MPlayer

NOME
SOMMARIO
DESCRIZIONE
CONTROLLI INTERATTIVI
USO
FILE DI CONFIGURAZIONE
PROFILI
OPZIONI GENERALI
OPZIONI DI RIPRODUZIONE (SOLO MPLAYER)
OPZIONI DEMUXER/FLUSSO (STREAM)
OPZIONI OSD/SOTTOTITOLI
OPZIONI DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)
DRIVER DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)
OPZIONI DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)
DRIVER DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)
OPZIONI DI DECODIFICA/FILTRAGGIO
FILTRI AUDIO
FILTRI VIDEO
OPZIONI GENERALI DI CODIFICA (SOLO MENCODER)
OPZIONI SPECIFICHE DI CODIFICA (SOLO MENCODER)
VARIABILI D’AMBIENTE
FILE
ESEMPI DELL’UTILIZZO DI MPLAYER
ESEMPI DELL’UTILIZZO DI MENCODER
BUG
AUTORI

NOME

mplayer − visualizzatore di film
mencoder − codificatore di film

SOMMARIO

mplayer [opzioni] [file|URL|playlist|−]
mplayer
[opzioni] file1 [opzioni specifiche] [file2] [opzioni specifiche]
mplayer
[opzioni] {gruppo di file ed opzioni} [opzioni specifiche del gruppo]
mplayer
[br]://[titolo][/device] [opzioni]
mplayer
[dvd|dvdnav]://[titolo|[titolo_iniziale]−titolo_finale][/device] [opzioni]
mplayer
vcd://traccia[/device]
mplayer
tv://[canale]/[id_ingresso] [opzioni]
mplayer
radio://[canale|frequenza][/capture] [opzioni]
mplayer
pvr:// [opzioni]
mplayer
dvb://[numero_scheda@]canale [opzioni]
mplayer
mf://[mascherafile|@listafile] [−mf opzioni] [opzioni]
mplayer
[cdda|cddb]://traccia[−traccia_finale][:velocità][/device] [opzioni]
mplayer
cue://file[:traccia] [opzioni]
mplayer
[file|mms[t]|http|http_proxy|rt[s]p|ftp|udp|unsv|icyx|noicyx|smb]:// [utente:password@]URL[:porta] [opzioni]
mplayer
sdp://file [opzioni]
mplayer
mpst://host[:porta]/URL [opzioni]
mplayer
tivo://host/[list|llist|fsid] [opzioni]
gmplayer
[opzioni] [−skin skin]
mencoder
[opzioni] file [file|URL|−] [−o file | file://file | smb://[utente:password@]host/percorso]
mencoder
[opzioni] file1 [opzioni specifiche] [file2] [opzioni specifiche]

DESCRIZIONE

mplayer è un visualizzatore di film per Linux (gira su molte altre piattaforme e architetture di CPU, controlla la documentazione). Visualizza la maggior parte dei file del tipo MPEG/VOB, AVI, ASF/WMA/ WMV, RM, QT/MOV/MP4, Ogg/OGM, MKV, VIVO, FLI, NuppelVideo, yuv4mpeg, FILM e RoQ, supportati da molti codec nativi o binari. Puoi guardare VCD, SVCD, DVD, Blu−ray, 3ivx, DivX 3/4/5, WMV e addirittura filmati con codifica H.264.

MPlayer supporta un’ampia gamma di driver di uscita video ed audio. Funziona con X11, Xv, DGA, OpenGL, SVGAlib, fbdev, AAlib, libcaca, DirectFB, Quartz, Mac OS X CoreVideo, ma puoi anche usare GGI, SDL (e tutti i loro driver), VESA (su ogni scheda compatibile VESA, anche senza X11), qualche driver di basso livello specifico per alcune schede video (per Matrox, 3dfx e ATI) e qualche scheda di decodifica MPEG hardware come la Siemens DVB, Hauppauge PVR (IVTV), DXR2 e DXR3/ Hollywood+. La maggior parte supporta la scalatura via software o hardware così puoi gustarti i filmati a schermo intero.

MPlayer ha un visualizzatore su schermo (On Screen Display, OSD) per fornire informazioni sullo stato, grandi e bei sottotitoli sfumati con antialias ed un riscontro visuale dei comandi da tastiera. Sono supportati font europei/ISO8859−1,2 (Ungherese, Inglese, Ceco, ecc.), Cirillici e Coreani insieme a 12 formati di sottotitoli (MicroDVD, SubRip, OGM, SubViewer, Sami, VPlayer, RT, SSA, AQTitle, JACOsub, PJS ed il nostro: MPsub) oltre ai sottotitoli dei DVD (flussi SPU, VOBsub e Closed Captions).

mencoder (MPlayer’s Movie Encoder, Codificatore di film di MPlayer) è un semplice codificatore di film, progettato per codificare tutti i filmati visualizzabili da MPlayer (vedi sopra) in altri formati sempre visualizzabili da MPlayer (vedi sotto). Codifica il video in formato MPEG-4 (DivX/Xvid), uno qualsiasi dei codec di libavcodec e l’audio in PCM/MP3/VBRMP3 in 1, 2 o 3 passi. Inoltre ha la capacità di copiare direttamente i flussi (stream), un potente sistema di filtri (riduci, espandi, ribalta, post elaborazione, ruota, scala, controllo rumore/ disturbo, conversioni RGB/YUV) ed oltre.

gmplayer è MPlayer con una interfaccia utente grafica. Oltre ad alcune opzioni proprie (salvate in gui.conf), ha le stesse opzioni di MPlayer, tuttavia alcune saranno salvate in gui.conf affinché possano essere selezionate in modo indipendente da MPlayer (vedi FILE DI CONFIGURAZIONE DELL’INTERFACCIA GRAFICA più avanti).

Per farti iniziare rapidamente puoi trovare degli esempi di utilizzo alla fine di questa pagina di manuale.

Controlla anche la documentazione in formato HTML!

Nota alla traduzione italiana: nella traduzione alcune parole sono rimaste in inglese (driver in testa) perché ritengo che renda il tutto più chiaro. Alcune parole sono state invece tradotte ma potreste non riconoscerle (ad esempio sharpness) perciò a volte, soprattutto per quello che riguarda opzioni avanzate di codifica oppure opzioni di debug, potrebbero essere più comprensibili le pagine di manuale in inglese ;-).

CONTROLLI INTERATTIVI

MPlayer ha un’interfaccia di controllo completamente configurabile, guidata da comandi, che ti permette di controllarlo usando la tastiera, il mouse, un joystick oppure un controllo remoto (utilizzando LIRC).
Controlla l’opzione −input per vedere come personalizzarla.
Controlli da tastiera

SINISTRA e DESTRA

Ricerca indietro/avanti di 10 secondi.

SU e GIÃÂ

Ricerca avanti/indietro di 1 minuto.

PGSU e PGGIÃÂ

Ricerca avanti/indietro di 10 minuti.

[ e ]

Aumenta/diminuisce la velocità di riproduzione del 10%.

{ e }

Dimezza/raddoppia la velocità di riproduzione.

BACKSPACE

Ripristina la velocità di riproduzione iniziale.

< e >

Va indietro/avanti nella playlist.

ENTER

Va avanti nella playlist, anche oltre la fine.

HOME e FINE

Passa alla voce successiva/precedente nella playlist.

INS e CANC (solo playlist ASX)

Va alla successiva/precedente sorgente alternativa.

p / SPAZIO

Pausa film (un’altra pressione la toglie).

.    

Passo avanti. Premendolo una volta il film passa in pausa, ogni pressione seguente riprodurrà solo un fotogramma per poi tornare in modalità di pausa (qualsiasi altro tasto continua).

q / ESC

Smette di riprodurre ed esce.

U    

Ferma la riproduzione (ed esce se non è specificata −idle).

+ e −

Regola il ritardo audio di +/− 0.1 secondi.

/ e *

Diminuisce/aumenta il volume.

9 e 0

Diminuisce/aumenta il volume.

( and )

Regola il bilanciamento audio a favore del canale sinistro/ destro.

m    

Suono muto.

_ (solo MPEG-TS, AVI e libavformat)

Passa attraverso tutte le tracce video disponibili.

# (solo DVD, Blu-ray, MPEG, Matroska, AVI e libavformat)

Passa attraverso tutte le tracce audio disponibili.

TAB (solo MPEG-TS e libavformat)

Passa attraverso tutti i programmi disponibili.

f    

Attiva/disattiva schermo intero (vedi anche opzione −fs).

T    

Attiva/disattiva stay-on-top (rimani in primo piano) (vedi anche opzione −ontop).

w e e

Diminuisce/aumenta la gamma del pan-and-scan.

o    

Cambia lo stato dell’OSD: nessuno / posizione / posizione + tempo / posizione + tempo + tempo totale.

d    

Cambia lo stato dello scarto frame: nessuno / salta visualizzazione / salta decodifica (vedi −framedrop e −hardframedrop).

v    

Cambia la visibilità dei sottotitoli.

j e J

Passa attraverso le lingue possibili dei sottotitoli.

y e g

Va avanti/indietro nella lista dei sottotitoli.

F    

Cambia la visualizzazione dei sottotitoli forzati ("forced subtitles").

a    

Cambia l’allineamento dei sottotitoli: in alto / al centro / in basso.

x e z

Regola il ritardo dei sottotitoli di +/− 0.1 secondi.

c (solo −capture)

Avvia/interrompe la cattura del flusso primario.

r e t

Regola la posizione dei sottotitoli più su/più giù.

i (solo modalità −edlout)

Imposta l’inizio o la fine di un punto di salto EDL e lo scrive sul file dato.

s (solo −vf screenshot)

Salva un’istantanea ("screenshot").

S (solo −vf screenshot)

Inizia/smette di salvare istantanee.

I    

Mostra il nome del file sull’OSD.

P    

Mostra la barra di avanzamento, il tempo trascorso e la durata totale sull’OSD.

! e @

Va all’inizio del capitolo precedente/successivo.

D (solo −vo xvmc, −vo vdpau, −vf yadif, −vf kerndeint)

Attiva/disattiva deinterlacciatore.

A

Passa attraverso tutte le angolazioni del DVD.

(I seguenti tasti sono validi solo quando si usa un dispositivo di uscita con accelerazione hardware (xv, (x)vidix, (x)mga, ecc.), il filtro software di equalizzazione (−vf eq oppure −vf eq2) oppure quello di tonalità (−vf hue)).
1 e 2

Regola il contrasto.

3 e 4

Regola la luminosità.

5 e 6

Regola la tonalità (hue).

7 e 8

Regola la saturazione.

(I seguenti tasti sono validi solo quando si utilizza il driver di uscita video quartz oppure corevideo).
command + 0

Ridimensiona la finestra del video a metà della sua dimensione originale.

command + 1

Ridimensiona la finestra del video alla sua dimensione originale.

command + 2

Ridimensiona la finestra del video al doppio della sua dimensione originale.

command + f

Cambia la modalità a schermo intero (vedi anche −fs).

command + [ e command + ]

Regola il canale alpha della finestra del video.

(I seguenti tasti sono validi solo se utilizzi il driver di uscita video sdl).
c    

Passa attraverso le modalità a schermo intero disponibili.

n    

Ripristina la modalità di default.

(I seguenti tasti sono validi solo se utilizzi una tastiera con tasti multimediali).
PAUSA

Pausa.

STOP 

Smette di riprodurre ed esce.

PREVIOUS e NEXT

Ricerca indietro/avanti di 1 minuto.

(I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato compilato col supporto di ingresso TV o DVB e hanno precedenza su quelli definiti precedentemente).
h e k

Seleziona il canale precedente/successivo.

n    

Cambia la norma.

u    

Cambia la lista dei canali.

(I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato compilato col supporto dvdnav: vengono usati per navigare nei menu).
8 tastierino numerico

Sceglie il pulsante su.

2 tastierino numerico

Sceglie il pulsante giù.

4 tastierino numerico

Sceglie il pulsante sinistra.

6 tastierino numerico

Sceglie il pulsante destra.

5 tastierino numerico

Ritorna al menu principale.

7 tastierino numerico

Ritorna al menu più prossimo (l’ordine di preferenza è: capitolo->titolo->principale).

ENTER tastierino numerico

Conferma la scelta.

(I seguenti tasti vengono usati per controllare il televideo della TV (teletext), i cui dati possono arrivare sia da una sorgente TV analogica sia da un flusso MPEG).
X    

Attiva/disattiva il televideo.

Q and W

Va alla pagina televideo successiva/precedente.

controlli da mouse

pulsanti 3 e 4

Ricerca indietro/avanti di 1 minuto.

pulsanti 5 e 6

Diminuisce/aumenta il volume.

controlli da joystick

sinistra e destra

Ricerca indietro/avanti di 10 secondi.

su e giù

Ricerca avanti/indietro di 1 minuto.

pulsante 1

Pausa.

pulsante 2

Cambia lo stato dell’OSD: nessuno / posizione / posizione + tempo / posizione + tempo + tempo totale.

pulsanti 3 e 4

Diminuisce/aumenta il volume.

USO

Ogni opzione ’flag’ ha una controparte ’noflag’, p.es. l’opposto dell’opzione −fs è −nofs.

Se una opzione è marcata come ’(solo XXX)’ allora funzionerà solo in combinazione con l’opzione XXX oppure se XXX è stato compilato nell’eseguibile che stai usando.

NOTA: L’interprete delle sotto-opzioni (usato ad esempio per le sotto-opzioni di −ao pcm) supporta un modo speciale di interpretare le stringhe, da usare principalmente con GUI esterne.
Ha il seguente formato:
%n%stringa_di_lunghezza_n
ESEMPI:

mplayer −ao pcm:file=%10%C:test.wav test.avi
Oppure in uno script:
mplayer −ao pcm:file=%’expr length "$NOME"’%"$NOME" test.avi

FILE DI CONFIGURAZIONE

Puoi mettere tutte le opzioni in file di configurazione che verranno letti ogni volta che MPlayer o MEncoder vengono lanciati. Il file di configurazione globale ’mplayer.conf’ è nella tua directory di configurazione (p.es. /etc/mplayer o /usr/local/etc/mplayer), quello specifico dell’utente è ’~/.mplayer/config’. Il file di configurazione per MEncoder è ’mencoder.conf’ nella tua directory di configurazione (p.es. /etc/mplayer o /usr/local/etc/mplayer), quello specifico dell’utente è ’~/.mplayer/mencoder.conf’. Le opzioni specifiche dell’utente hanno precedenza sulle opzioni globali (nel caso di gmplayer, quelle del file gui.conf hanno la precedenza su quelle dell’utente) e le opzioni della linea di comando hanno precedenza su quelle specificate in entrambi i file. La sintassi del file di configurazione è ’option=<valore>’, tutto quello che viene dopo un ’#’ è considerato un commento. Le opzioni che si attivano senza valori possono essere abilitate impostandole a ’yes’, ’1’ oppure ’true’ e disabilitate impostandole a ’no’, ’0’ oppure ’false’. Anche le sotto-opzioni possono essere specificate in questo modo.

Puoi anche scrivere configurazioni specifiche per i singoli file. Se desideri avere un file di configurazione per un file che si chiama ’movie.avi’, crea un file di nome ’movie.avi.conf’ con le opzioni specifiche dentro di esso e salvalo in ~/.mplayer/. Puoi anche mettere tale file di configurazione nella stessa directory in cui si trova il file relativo, sempre che tu imposti poi l’opzione −use−filedir−conf (dalla riga comando oppure nel tuo file di configurazione globale). Se viene trovato un file di configurazione specifico nella stessa directory del file, nessun file di configurazione specifico viene letto da ~/.mplayer. Inoltre, l’opzione −use−filedir−conf abilita i file di configurazione specifici nella directory. Per questo MPlayer dapprima cerca di caricare un mplayer.conf dalla stessa directory del file riprodotto e poi cerca un file di configurazione specifico.

ESEMPIO DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE PER MPLAYER:

# Usa il driver Matrox per default.
vo=xmga
# Mi piace stare a testa in giù mentre guardo i video.
flip=yes
# Decodifica/Codifica file multipli di tipo PNG,
# da lanciare con mf://filemask
mf=type=png:fps=25
# Le immagini vacue in negativo sono forti.
vf=eq2=1.0:−0.8

ESEMPIO DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE PER MENCODER:

# Voglio che MEncoder scriva questo file di output per default.
o=encoded.avi
# Le 4 righe seguenti fanno sì che mencoder tv:// inizi subito a registrare.
oac=pcm=yes
ovc=lavc=yes
lavcopts=vcodec=mjpeg
tv=driver=v4l2:input=1:width=768:height=576:device=/dev/video0:audiorate=48000
# un gruppo più complesso di opzioni di default per la codifica
lavcopts=vcodec=mpeg4:autoaspect=1
lameopts=aq=2:vbr=4
ovc=lavc=1
oac=lavc=1
passlogfile=pass1stats.log
noautoexpand=1
subfont-autoscale=3
subfont-osd-scale=6
subfont-text-scale=4
subalign=2
subpos=96
spuaa=20

FILE DI CONFIGURAZIONE DELL’INTERFACCIA GRAFICA

Le opzioni specifiche della GUI sono (tra parentesi i nomi di quelle di MPlayer): ao_alsa_device (alsa:device=) (solo ALSA), ao_alsa_mixer (mixer) (solo ALSA), ao_alsa_mixer_channel (mixer-channel) (solo ALSA), ao_esd_device (esd:) (solo ESD), ao_extra_stereo (af extrastereo) (default: 1.0), ao_extra_stereo_coefficient (af extrastereo=), ao_oss_device (oss:) (solo OSS), ao_oss_mixer (mixer) (solo OSS), ao_oss_mixer_channel (mixer-channel) (solo OSS), ao_sdl_subdriver (sdl:) (solo SDL), ao_surround (non utilizzata), ao_volnorm (af volnorm), autosync (abilita/disabilita), autosync_size (autosync), cache (abilita/disabilita), cache_size (cache), enable_audio_equ (af equalizer), equ_band_00 ... equ_band_59, (af equalizer=), equ_channel_1 ... equ_channel_6 (af channels=), gui_main_pos_x, gui_main_pos_y, gui_save_pos (sì/no), gui_video_out_pos_x, gui_video_out_pos_y, load_fullscreen (sì/no), playbar (abilita/disabilita), show_videowin (sì/no), vf_lavc (vf lavc) (solo DXR3), vf_pp (vf pp), vo_dxr3_device (non utilizzata) (solo DXR3).

Le opzioni di MPlayer salvate in gui.conf (nomi delle opzioni della GUI, tra parentesi i nomi di quelle di MPlayer) sono: a_afm (afm), ao_driver (ao), ass_bottom_margin (ass-bottom-margin) (solo ASS), ass_enabled (ass) (solo ASS), ass_top_margin (ass-top-margin) (solo ASS), ass_use_margins (ass-use-margins) (solo ASS), cdrom_device (cdrom-device), dvd_device (dvd-device), font_autoscale (subfont-autoscale) (solo FreeType), font_blur (subfont-blur) (solo FreeType), font_encoding (subfont-encoding) (solo FreeType), font_factor (ffactor), font_name (font), font_osd_scale (subfont-osd-scale) (solo FreeType), font_outline (subfont-outline) (solo FreeType), font_text_scale (subfont-text-scale) (solo FreeType), gui_skin (skin), osd_level (osdlevel), softvol (softvol), stopxscreensaver (stop-xscreensaver), sub_auto_load (autosub), sub_cp (subcp) (solo iconv), sub_overlap (overlapsub), sub_pos (subpos), sub_unicode (unicode), v_flip (flip), v_framedrop (framedrop), v_idx (idx), v_ni (ni), v_vfm (vfm), vf_autoq (autoq), vo_direct_render (panscan), vo_doublebuffering (dr), vo_driver (vo), vo_panscan (double).

PROFILI

Per facilitare il lavoro con differenti configurazioni, possono venir definiti dei profili nei file di configurazione. Un profilo inizia con il suo nome tra parentesi quadre, per es. ’[il-mio-profilo]’. Tutte le opzioni seguenti faranno parte di tale profilo. Una descrizione (mostrata poi da −profile help) può esser definita con l’opzione profile-desc. Per indicare la fine del profilo, se ne può iniziare un altro oppure usare il nome di profilo ’default’ e continuare con le opzioni abituali.

ESEMPI DI PROFILI PER MPLAYER:

[protocol.dvd]
profile-desc="profilo per flussi dvd://"
vf=pp=hb/vb/dr/al/fd
alang=en

[protocol.dvdnav]
profile-desc="profilo per flussi dvdnav://"
profile=protocol.dvd
mouse-movements=yes
nocache=yes

[extension.flv]
profile-desc="profilo per file .flv"
flip=yes

[vo.pnm]
outdir=/tmp

[ao.alsa]
device=spdif

ESEMPI DI PROFILI PER MENCODER:

[mpeg4]
profile-desc="Codifica MPEG4"
ovc=lacv=yes
lavcopts=vcodec=mpeg4:vbitrate=1200

[mpeg4−hq]
profile-desc="Codifica MPEG4 HQ"
profile=mpeg4
lavcopts=mbd=2:trell=yes:v4mv=yes

OPZIONI GENERALI

−codecpath <directory>

Specifica una directory per i codec binari.

−codecs−file <nomefile> (vedi anche −afm, −ac, −vfm, −vc)

Sovrascrive il percorso di ricerca standard e utilizza il file specificato al posto di quello integrato nel programma (codecs.conf).

−include <file di configurazione> (vedi anche −gui-include)

Specifica un file di configurazione da interpretare dopo quelli di default.

−list−options

Stampa tutte le opzioni disponibili.

−msgcharset <set_caratteri>

Converte i messaggi della console nel set di caratteri specificato (default: autodetect). Il testo verrà mostrato con la codifica specificata con l’opzione di configurazione −−charset. Impostalo a "noconv" per disabilitare la conversione (per es. se hai problemi con iconv).
NOTA:
L’opzione ha effetto dopo che l’interpretazione della linea di comando è terminata. La variabile di ambiente MPLAYER_CHARSET può aiutarti per evitare sporcizia nelle prime linee stampate.

−msgcolor

Abilita l’emissione di messaggi colorati su terminali che usano colori ANSI.

−msglevel <all=<livello>:<modulo>=<livello>:...>

Controlla direttamente la verbosità per ogni modulo. Il modulo ’all’ cambia la verbosità di tutti i moduli non esplicitamente specificati sulla riga comando. Vedi ’−msglevel help’ per una lista di tutti i moduli.
NOTA:
Alcuni messaggi sono emessi prima che venga interpretata la riga di comando e sono perciò non influenzati da −msglevel. Per controllarli devi usare la variabile d’ambiente MPLAYER_VERBOSE, per i dettagli leggi la sua descrizione sotto.
Livelli disponibili:

−1

silenzio completo

0

solo messaggi fatali

1

messaggi d’errore

2

messaggi di attenzione

3

suggerimenti brevi

4

messaggi informativi

5

messaggi di stato (default)

6

messaggi verbosi

7

livello di debug 2

8

livello di debug 3

9

livello di debug 4

−msgmodule

Antepone il nome del modulo ad ogni messaggio su console.

−noconfig <opzioni>

Non interpreta i file di configurazione selezionati.
NOTA:
Se si specificano le opzioni −include o −use−filedir−conf sulla riga di comando, esse vengono rispettate.

Le opzioni disponibili sono:

all  

tutti i file di configurazione

gui (solo GUI)

file di configurazione della GUI

system

file di configurazione di sistema

user 

file di configurazione dell’utente

−quiet 

Rende l’emissione su console meno prolissa, in particolare disattiva la scrittura della linea di stato (cioè A: 0.7 V: 0.6 A-V: 0.068 ...) Particolarmente utile su terminali lenti oppure che non funzionano correttamente e non gestiscono in modo giusto il ritorno carrello (cioè \r).

−priority <priorità> (solo Windows e OS/2)

Seleziona la priorità del processo MPlayer in accordo con le priorità predefinite disponibili sotto Windows e OS/2. Possibili valori di <priorità>:

idle|belownormal|normal|abovenormal|high|realtime

ATTENZIONE: Utilizzare la priorità realtime può causare blocchi del sistema.

−profile <profilo1,profilo2,...>

Utilizza il/i profilo/i selezionato/i, −profile help mostra una lista dei profili definiti.

−really−quiet (vedi anche −quiet)

Emette ancora meno messaggi di output e di stato che con −quiet. Disattiva anche le finestre di errore della GUI.

−show−profile <profilo>

Mostra la descrizione ed il contenuto di un profilo.

−use−filedir−conf

Cerca una configurazione specifica per il file nella stessa directory da cui il file stesso viene riprodotto.
ATTENZIONE:
Potrebbe esser pericoloso riproducendo da supporti non affidabili.

−v     

Aumenta il livello di verbosità, di un livello per ogni −v trovata sulla riga comando.

OPZIONI DI RIPRODUZIONE (SOLO MPLAYER)

−autoq <qualità> (da usare con −vf [s]pp)

Cambia dinamicamente il livello di post elaborazione a seconda del tempo di CPU libero. Il numero che specifichi sarà il massimo livello usato. Normalmente puoi usare qualche numero grande. Devi usare l’opzione −vf [s]pp senza parametri per fare funzionare questa opzione.

−autosync <fattore>

Regola gradualmente la sincronizzazione A/V basandosi sulla misurazione del ritardo dell’audio. Specificando −autosync 0, il valore di default, la temporizzazione dei frame sarà basata interamente sulla misurazione del ritardo dell’audio. L’opzione −autosync 1 si comporta nello stesso modo, ma viene cambiato leggermente l’algoritmo di correzione A/V. Un filmato con una velocità (framerate) irregolare che viene visualizzato in modo corretto con −nosound può spesso venir aiutato impostando questo parametro ad un valore maggiore di 1. Maggiore il valore, più il comportamento sarà simile all’utilizzo di −nosound. Prova −autosync 30 per minimizzare problemi con driver audio che non implementano una misura perfetta del ritardo audio. Con questo valore, se capita un grande ritardo nella sincronizzazione A/V, in circa 1 o 2 secondi tutto quanto si sistemerà. Questo ritardo nella reazione ad improvvisi scostamenti A/V dovrebbe essere l’unico effetto collaterale nell’abilitare questa opzione, per tutti i driver audio.

−benchmark

Stampa qualche statistica sull’uso della CPU e sui fotogrammi scartati, al termine della riproduzione. Usalo in combinazione con −nosound e −vo null se vuoi testare solo il codec video.
NOTA:
Con questa opzione MPlayer ignorerà la durata dei fotogrammi quando si riproduce solo video (puoi pensare a questo come a fps, fotogrammi per secondo, infiniti).

−colorkey <numero>

Imposta colorkey ad un valore RGB di tua scelta. 0x000000 è nero e 0xffffff è bianco. Supportato solo dai driver di uscita video cvidix, fbdev, svga, vesa, winvidix, xmga, xvidix, xover, xv (vedi −vo xv:ck), xvmc (vedi −vo xv:ck) e directx.

−nocolorkey

Disabilita il colorkey. Supportato solo dai driver di uscita cvidix, fbdev, svga, vesa, winvidix, xmga, xvidix, xover, xv (vedi −vo xv:ck), xvmc (vedi −vo xv:ck) e directx.

−correct−pts (SPERIMENTALE)

Esegue MPlayer in una modalità sperimentale dove i timestamp per i fotogrammi video vengono calcolati diversamente e sono supportati i filtri video che aggiungono nuovi fotogrammi o modificano i timestamp di quelli presenti. Timestamp più precisi possono esser notati per esempio riproducendo sottotitoli temporizzati con cambi scena con l’opzione −ass. Senza −correct−pts la temporizzazione dei sottotitoli sarà tipicamente spostata di qualche fotogramma. Questa opzione non funziona correttamente con alcuni demuxer e codec.

−crash−debug (CODICE DI DEBUG)

Attiva automaticamente gdb dopo un crash oppure SIGTRAP. Il supporto deve essere compilato all’interno del programma, configurandolo con −−enable−crash−debug.

−doubleclick−time

Tempo in millisecondi per considerare due click consecutivi come un doppio click (default: 300). Impostalo a 0 per far in modo che sia usata l’impostazione del gestore di finestre (solo −vo directx).
NOTA:
Otterrai risultati leggermente diversi a seconda che tu abbia o no collegato un comando a MOUSE_BTN0_DBL o MOUSE_BTN0−MOUSE_BTN0_DBL.

−edlout <nomefile>

Crea un nuovo file e scrive comandi della lista di decisione di modifica (EDL) in questo file. Durante la riproduzione, l’utente preme ’i’ per impostare l’inizio o la fine di un blocco da saltare. Questo fornisce un punto di partenza dal quale l’utente può successivamente ottimizzare tali comandi EDL. Vedi http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/it/edl.html per i dettagli.

−edl-backward-delay <numero>

Quando si utilizza EDL durante la riproduzione e si torna indietro nel filmato, è possibile finire nel mezzo di una scrittura EDL. In questo caso MPlayer cercherà più indietro della posizione iniziale della scrittura EDL e salterà immediatamente la scena specificata nella scrittura stessa. Per evitare questo comportamento, MPlayer passa a un determinato intervallo di tempo prima dell’inizio della scrittura EDL. Questo parametro permette di specificare in secondi questo intervallo (default: 2 secondi).

−edl-start-pts

Regola le posizioni nelle scritture EDL in base al tempo iniziale di riproduzione del file. Alcuni formati, in particolare MPEG TS, iniziano solitamente con valori PTS diversi da zero e quando producono un file EDL con l’opzione −edlout le scritture EDL contengono valori assoluti che sono corretti solo per questo specifico file. Se ricodificato in un formato differente, questo file EDL non sarà più valido. Specificando −edl-start-pts adatterà automaticamente le posizioni EDL in base al tempo di inizio: quando si crea il file EDL sottrae il tempo iniziale da ogni scrittura EDL, quando si riproduce con un file EDL aggiunge il tempo d’inizio del file ad ogni posizione EDL.

−noedl-start-pts

Disabilita la regolazione delle posizioni EDL.

−enqueue (solo GUI)

Accoda i file specificati sulla linea di comando nella playlist invece di riprodurli immediatamente.

−fixed−vo

Forza un sistema video fisso per più file (una sola inizializzazione / deinizializzazione per tutti i file). Perciò solo una finestra verrà aperta per tutti i file. Attualmente i seguenti driver funzionano con fixed-vo: gl, gl2, mga, svga, x11, xmga, xv, xvidix e dfbmga.

−framedrop (vedi anche −hardframedrop, sperimentale se non con
−nocorrect−pts)

Elimina la visualizzazione di alcuni fotogrammi per mantenere il sincronismo A/V con sistemi lenti. I filtri video non vengono applicati a questi fotogrammi. Nel caso di fotogrammi di tipo B (B-frames) viene saltata completamente anche la decodifica.

−(no)gui

Abilita o disabilita l’interfaccia GUI (il default dipende dal nome dell’eseguibile). Funziona solo come primo argomento sulla riga comando. Non funziona come opzione nel file di configurazione.

−gui-include <file di configurazione GUI> (vedi anche −include) (solo
GUI)

Specifica un file di configurazione per la GUI da utilizzare dopo quello di default (gui.conf).

−h, −help, −−help

Visualizza un breve elenco delle opzioni.

−hardframedrop (sperimentale se non con −nocorrect−pts)

Scarto ancora più intenso di fotogrammi (rovina la decodifica). Porta a distorsione delle immagini! Nota che nello specifico il decodificatore libmpeg2 può andare in crash, quindi considera l’utilizzo di "−vc ffmpeg12,".

−heartbeat−cmd

Comando da eseguire attraverso system() ogni 30 secondi durante la riproduzione - per es. usando la shell.

NOTA: MPlayer usa questo comando senza fare alcun controllo, è tua responsabilità assicurarti che non causi problemi di sicurezza (per es. assicurati di usare percorsi assoluti se "." e nella tua PATH, come in Windows). Funziona solamente riproducendo video (per es. non funziona con −novideo, mentre con −vo null sì).

Questo può essere usato (male) per disabilitare salvaschermi che non usano le corrette API di X (vedi anche −stop−xscreensaver). Se pensi sia troppo complicato, chiedi all’autore del salvaschermo di supportare le API di X adeguate.

ESEMPIO per xscreensaver: mplayer −heartbeat−cmd "xscreensaver−command −deactivate" file

ESEMPIO per il salvaschermo di GNOME: mplayer −heartbeat−cmd "gnome−screensaver−command −p" file

−identify

Scorciatoia per −msglevel identify=4. Visualizza i parametri del file in un formato facile da interpretare. Stampa anche informazioni dettagliate sui sottotitoli, le tracce audio e i vari ID. In alcuni casi puoi avere più informazioni utilizzando −msglevel identify=6. Per esempio, per un DVD o un Blu−ray verranno mostrati i capitoli e la durata di ogni titolo, così come l’ID del disco. Usala con −frames 0 per eliminare tutte le emissioni su console. Lo script di appoggio TOOLS/ midentify.sh toglie il resto delle stampe di MPlayer e (si spera) corregge per la shell (shellescapes) i nomi dei file.

−idle (vedi anche −slave)

Fa in modo che MPlayer attenda senza far nulla invece che chiudersi quando non c’è alcun file da riprodurre. Principalmente utile in modalità slave quando MPlayer può esser controllato attraverso comandi di input.
Per gmplayer −idle è il default, −noidle chiuderà la GUI dopo che tutti i file saranno stati riprodotti.

−input <comandi>

Questa opzione può essere usata per configurare certe parti del sistema di input. I percorsi sono relativi a ~/.mplayer/.
NOTA:
L’autorepeat (autoripetizione) è attualmente supportata solo dai joystick.

I comandi disponibili sono:

conf=<nomefile>

Specifica il file di configurazione dell’input se diverso da quello di default ~/.mplayer/input.conf. Se il parametro è senza percorso completo viene considerato ~/.mplayer/<nomefile>.

ar-dev=<dispositivo>

Dispositivo da usare per il telecomando Apple IR (solo Linux, rilevato automaticamente di default).

ar-delay

Ritardo in msec prima di cominciare ad autoripetere un tasto (0 per disabilitare)

ar-rate

Numero di pressioni di un tasto da generare quando è attivo l’autorepeat.

(no)default-bindings

Usa i collegamenti ai tasti come sono impostati di default in MPlayer.

keylist

Stampa tutti i tasti che possono essere collegati ad un comando.

cmdlist

Stampa tutti i comandi che possono essere collegati ad un tasto.

js-dev

Specifica il device del joystick da usare (default: /dev/input/js0).

file=<nomefile>

Legge i comandi dal file specificato. Normalmente utile con un FIFO.
NOTA:
Quando il file specificato è un FIFO MPlayer ne apre entrambi gli estremi così puoi dare molti ’echo "seek 10" > mp_pipe’ e la pipe rimarrà valida.

−key−fifo−size <2−65000>

Specifica la dimensione del FIFO che memorizza gli eventi della tastiera (default: 7). Un FIFO di dimensione n può bufferizzare (n−1) eventi. Se è troppo piccolo alcuni eventi potrebbero venir persi. Se è troppo grande, MPlayer potrebbe sembrare bloccato mentre elabora gli eventi bufferizzati. Per avere lo stesso comportamento presentato prima dell’introduzione di questa opzione devi impostarla a 2 per Linux e a 1024 per Windows. Per un valore basso è necessario disabilitare il doppio click impostando −doubleclick−time a 0 in modo da non contendersi i normali eventi per il buffer.

−lircconf <nomefile> (solo LIRC)

Specifica un file di configurazione per LIRC (default: ~/.lircrc).

−list−properties

Stampa una lista delle proprietà disponibili.

−loop <numero>

Ripete la riproduzione del film <numero> volte. 0 significa per sempre.

−menu (solo menu OSD)

Attiva il supporto per il menu su OSD.

−menu−cfg <nomefile> (solo menu OSD)

Usa un file alternativo per menu.conf.

−menu−chroot <percorso> (solo menu OSD)

Restringe (chroot) il menu di selezione file a uno specifico percorso.

ESEMPIO:

−menu−chroot=/home

Restringe il menu di selezione a /home e sottostanti (per es. non sarà possibile alcun accesso a /, ma a /home/nome_utente sì).

−menu−keepdir (solo menu OSD)

Il gestore dei file parte dall’ultimo percorso conosciuto, invece che dalla directory corrente.

−menu−root <valore> (solo menu OSD)

Specifica il menu principale.

−menu−startup (solo menu OSD)

Visualizza il menu principale alla partenza di MPlayer.

−mouse−movements

Permette a MPlayer di ricevere eventi del puntatore riportati dal driver di uscita video. Necessario per selezionare i bottoni nei menu dei DVD. Gestita solo per uscite video basate su X11 (x11, xv, xvmc, ecc.) e per gl, gl2, direct3d e corevideo.

−noar

Disabilita la gestione del telecomando AppleIR.

−noconsolecontrols

Impedisce ad MPlayer di leggere gli eventi dei tasti dallo standard input. Utile quando si leggono dati direttamente dallo standard input. Questa opzione viene abilitata automaticamente quando viene trovato − sulla riga comando. Ci sono situazioni in cui devi impostarlo manualmente, per es. se apri /dev/stdin (o l’equivalente sul tuo sistema), usi stdin in una playlist o vuoi leggere da stdin più avanti attraverso i comandi slave loadfile o loadlist.

−nojoystick

Disabilita il supporto per il joystick.

−nolirc

Disabilita il supporto per LIRC.

−nomouseinput

Disabilita la gestione dell’ingresso della pressione/rilascio dei bottoni del mouse (i menu del contesto di mozplayerxp si basano su questa opzione).

−rtc (solo RTC)

Abilita l’utilizzo di Linux RTC (realtime clock, orologio in tempo reale − /dev/rtc) per la gestione delle temporizzazioni. Questo risveglia il processo ogni 1/1024 di secondo per controllare il tempo corrente. Inutile con kernel Linux moderni configurati come desktop, visto che essi risvegliano già il processo con una precisione simile usando lo sleep normale di sistema.

−playing−msg <stringa>

Stampa una stringa prima di inziare la riproduzione. Sono supportate le seguenti espansioni:

${NOME}

Espande al valore della proprietà NOME.

?(NOME:TESTO)

Espande a TESTO solo se la proprietà NOME è disponibile.

?(!NOME:TESTO)

Espande a TESTO solo se la proprietà NOME non è disponibile.

−playlist <nomefile>

Riproduce i file secondo la playlist specificata (formato ASX, Winamp, SMIL oppure un-file-per-linea)
NOTA:
Questa opzione è considerata un file perciò le opzioni trovate successivamente ad essa verranno applicate solo agli elementi di questa playlist.
FIXME: Questo deve essere chiarito e documentato in modo esauriente.

−rtc−device <dispositivo>

Utilizza il dispositivo specificato per le temporizzazioni con RTC.

−shuffle

Riproduce i file in ordine casuale.

−skin <nome> (solo GUI)

Carica la skin dalla directory specificata come parametro sotto le directory di default delle skin, ~/.mplayer/skins/ e /usr/ local/share/mplayer/skins/.

ESEMPIO:

−skin fittyfene

Prova prima in ~/.mplayer/skins/fittyfene e poi in /usr/ local/share/mplayer/skins/fittyfene.

−slave (vedi anche −input)

Attiva la modalità slave (schiavo o servo) nella quale MPlayer funziona come riproduttore asservito (backend) di altri programmi. Invece di intercettare gli eventi della tastiera, MPlayer leggerà i comandi separati dal carattere di nuova linea (newline, \n) da stdin.
NOTA:
Vedi −input cmdlist per la lista dei comandi in modalità slave e DOCS/tech/slave.txt per la loro descrizione. Tra l’altro questa opzione non è indicata per disabilitare altri input, per es. attraverso la finestra del video, per far ciò usa altri metodi come −input nodefault−bindings:conf=/dev/null.

−softsleep

Controlla la temporizzazione verificando continuamente il tempo corrente invece di chiedere al kernel di risvegliare MPlayer al momento giusto. Utile se la temporizzazione del tuo kernel è imprecisa e non puoi usare RTC. Utilizza però maggiormente la CPU.

−sstep <sec>

Salta <sec> secondi dopo ogni fotogramma. La velocità normale (framerate) del filmato è preservata, perciò la riproduzione viene accelerata. Visto che MPlayer può posizionarsi solo sui fotogrammi chiave questo posizionamento potrebbe essere inesatto.

−udp−ip <ip>

Imposta l’indirizzo di destinazione dei datagrammi inviati dall’opzione −udp−master. Impostandola a un indirizzo broadcast permette a più slave di avere lo stesso indirizzo per la sincronizzazione al master (default: 127.0.0.1).

−udp−master

Invia un datagramma a −udp−ip su −udp−port appena prima di riprodurre ogni frame. Il datagramma indica la posizione del master nel file.

−udp−port <port>

Imposta la porta di destinazione dei datagrammi inviati dall’opzione −udp−master e la porta su cui ascolta −udp−slave (default: 23867).

−udp−seek−threshold <sec>

Quando il master effettua la ricerca, lo slave deve decidere se cercare anch’esso o mettersi in pari facendo la codifica dei frame senza pause tra i frame. Se il master è distante più di <sec> secondi dallo slave, lo slave effettua la ricerca; altrimenti "corre" per raggiungere o aspettare il master. Questa opzione andrebbe quasi sempre lasciata alla sua impostazione predefinita di 1 secondo.

−udp−slave

Ascolta su −udp−port e verifica la posizione del master.

OPZIONI DEMUXER/FLUSSO (STREAM)

−a52drc <livello>

Seleziona il livello di Rapporto di Compressione Dinamica (Dynamic Range Compression) per i flussi audio AC-3. <livello> è un valore in decimale da 0 a 1, dove 0 indica nessuna compressione e 1 (che è il default) indica compressione completa (rende i passaggi forti / rumorosi più silenziosi e viceversa). Sono accettati anche valori superiori a 2 ma sono puramente sperimentali. Questa opzione ha effetto solo se il flusso AC-3 contiene le informazioni necessarie per il rapporto di compressione.

−aid <ID> (vedi anche −alang)

Seleziona il canale audio (MPEG: 0−31, AVI/OGM: 1−99, ASF/RM: 0−127, VOB(AC-3): 128−159, VOB(LPCM): 160−191, MPEG-TS 17−8190). MPlayer stampa gli id audio disponibili se viene lanciato in modalità verbosa (−v). Quando si riproduce un flusso MPEG-TS, MPlayer/MEncoder useranno il primo programma (se presente) con il flusso audio scelto.

−ausid <ID> (vedi anche −alang)

Selezione il canale del sottoflussio audio. Attualmente la gamma valida è 0x55..0x75 e viene applicata solo ad un flusso MPEG-TS quando viene decodificato dal demuxer nativo (non da libavformat). Il tipo di formato potrebbe non venir identificato correttamente a causa del modo in cui questa informazione (o la sua assenza) viene impacchettata nel flusso, ma decodificherà correttamente i flussi audio quando sono presenti più sottoflussi. MPlayer emette gli ID dei sottoflussi disponibili se eseguito con −identify.

−alang <codice linguaggio[,codice linguaggio,...]> (vedi anche −aid)

Specifica una lista di priorità dei linguaggi audio da utilizzare. Formati contenitore diversi utilizzano diversi codici. I DVD utilizzano i codici a due lettere ISO 639-1, Matroska, MPEG-TS e NUT usano i codici a tre lettere ISO 639-2 mentre OGM usa un identificatore libero. MPlayer stampa i linguaggi disponibili se viene lanciato in modalità verbosa (−v).

ESEMPIO:

mplayer dvd://1 −alang it,en

Seleziona la traccia italiana su un DVD e passa all’inglese se l’italiano non è disponibile.

mplayer −alang jpn example.mkv

Riproduce un file Matroska in giapponese.

−audio−demuxer <[+]nome> (solo −audiofile)

Forza il tipo di demuxer audio per −audiofile. Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il che eviterà alcuni controlli! Fornisci il nome del demuxer come indicato da −audio−demuxer help. Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del demuxer come definito in libmpdemux/demuxer.h. −audio−demuxer audio o −audio−demuxer 17 forza il formato MP3.

−audiofile <nomefile>

Suona un file audio da un file esterno (WAV, MP3 oppure Ogg Vorbis) mentre visualizza un filmato.

−audiofile−cache <KBytes>

Abilita il caching per il flusso usato da −audiofile, utilizzando la quantità di memoria specificata.

−reuse−socket (solo udp://)

Permette ad un socket di essere riutilizzato da altri processi appena viene chiuso.

−bandwidth <Bytes> (solo rete)

Specifica la massima larghezza di banda (bandwidth) per lo streaming attraverso una rete (per quei server che sono capaci di inviare contenuti, normalmente filmati, a diversi bitrate). Utile se vuoi guardare contenuti multimediali dal vivo su una connessione lenta. Con lo streaming RTSP Real, viene anche usata per impostare la massima larghezza di banda in uscita dal server, permettendo un riempimento della cache e un dump del flusso più rapido.

−bluray−angle <ID angolo> (solo Blu−ray)

Alcuni dischi Blu−ray contengono scene che possono essere visualizzate da angolazioni diverse. Qui puoi dire a MPlayer quale angolo usare (default: 1).

−bluray−chapter <ID capitolo> (solo Blu−ray)

Dice a MPlayer da quale capitolo del Blu−ray iniziare la riproduzione dell’attuale titolo (default: 1).

−bluray−device <percorso del disco> (solo Blu−ray)

Specifica la posizione del disco Blu−ray. Deve essere una directory con una struttura Blu−ray.

−cache <KBytes>

Questa opzione specifica quanta memoria (in KBytes) deve essere usata quando si precarica un file oppure un URL. Utile specialmente con supporti/media molto lenti.

−nocache

Disabilita la cache.

−cache−min <percentuale>

La riproduzione comincerà appena la cache sarà piena fino alla <percentuale> del totale.

−cache−seek−min <percentuale>

Quando verrà effettuata una ricerca verso una posizione entro la <percentuale> della dimensione della cache dalla posizione attuale, MPlayer attenderà il riempimento della cache stessa fino a quella posizione, invece di effettuare la ricerca sul flusso (default: 50).

−capture (solo MPlayer)

Permette la cattura del flusso primario (non di tracce audio aggiuntive o altri tipi di flussi) nel file specificato da −dumpfile o di default in Se viene fornita questa opzione, la cattura può essere avviata e interrotta premendo il tasto assegnato alla funzione (vedi la sezione CONTROLLI INTERATTIVI). Come per −dumpstream, questo probabilmente non produrrà risultati utili se non per flussi MPEG. Nota che, a causa delle latenze della cache, i dati acquisiti possono iniziare e terminare con un certo ritardo rispetto a ciò che è visualizzato.

−cdda <opzione1:opzione2> (solo CDDA)

Questa opzione può essere usata per regolare la lettura di CD Audio da parte di MPlayer.

Le opzioni disponibili sono:

speed=<valore>

Regola la velocità di rotazione del CD.

paranoia=<0−2>

Regola il livello di paranoia. Valori diversi da 0 sembrano rovinare la riproduzione di tutto tranne la prima traccia.

0: disabilita il controllo dati (default)
1: solo controllo di sovrapposizione (overlap)
2: controllo e verifica completa dei dati

generic-dev=<valore>

Usa il dispositivo SCSI generico specificato.

sector-size=<valore>

Dimensione di una lettura atomica.

overlap=<valore>

Forza la ricerca di sovrapposizione minima (minimum overlap search) durante la verifica a <valore> settori.

toc-bias

Assume che lo scostamento iniziale della traccia 1 come riportato nella TOC sarà indirizzato come LBA 0. Alcuni lettori Toshiba hanno bisogno di questa opzione per ottenere la corretta delimitazione delle tracce.

toc-offset=<valore>

Aggiunge <valore> settori ai valori riportati quando si indirizzano le tracce. Può essere negativo.

(no)skip

(Non) accetta una ricostruzione imperfetta dei dati.

−cdrom−device <percorso del dispositivo>

Specifica il nome del dispositivo CD-ROM (default: /dev/cdrom).

−channels <numero> (vedi anche −af channels)

Imposta il numero di canali da decodificare (default: 2). MPlayer chiede al decoder di decodificare l’audio in tanti canali quanti sono quelli impostati. A questo punto è compito del decoder adempiere alla richiesta. Questo è generalmente importante solo quando si riproducono filmati con audio AC-3 (come i DVD). In questo caso liba52 effettua la decodifica per default e correttamente sottomiscela l’audio nel numero di canali richiesti. Per controllare direttamente il numero dei canali di uscita indipendentemente da quanti canali vengono decodificati, usa il filtro channel.
NOTA:
Questa opzione è onorata dai codec (solo AC-3), filtri (surround) e driver di uscita audio (almeno OSS).

Le opzioni disponibili sono:

2

stereo

4

surround

6

5.1 completo

8

7.1 completo

−chapter <ID capitolo>[−<ID capitolo finale>] (solo dvd:// e dvdnav://)

Specifica da quale capitolo deve iniziare la riproduzione. Si può, opzionalmente, specificare anche a quale capitolo deve fermarsi la riproduzione (default: 1).

−cookies (solo rete)

Manda cookie quando vengono fatte richieste HTTP.

−cookies−file <nomefile> (solo rete)

Legge i cookie HTTP da <nomefile> (default: ~/.mozilla/ e ~/.netscape/) e salta la lettura dalle posizioni di default. Il file viene considerato in formato Netscape.

−delay <secondi>

Ritardo audio in secondi (valore decimale positivo o negativo)
Valori negativi ritardano l’audio, quelli positivi ritardano il video. Nota che questo è l’esatto opposto dell’opzione −audio−delay di MEncoder.
NOTA:
Quando viene usato con MEncoder, non è detto che funzioni correttamente con −ovc copy; al suo posto usa −audio−delay.

−ignore−start

Ignora il tempo di avvio dei flussi indicato nei file AVI. In MPlayer, questo annulla i ritardi di flusso nei file codificati con l’opzione −audio−delay. Durante la codifica, questa opzione impedisce a MEncoder di trasferire i tempi di avvio originari al nuovo file; l’opzione −audio−delay non viene influenzata. Nota che MEncoder alcune volte rettifica automaticamente i tempi di inizio per compensare ritardi di decodifica anticipata, perciò non usare questa opzione per la codifica senza prima provarla.

−demuxer <[+]nome>

Forza il nome del demuxer audio. Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il che eviterà alcuni controlli! Fornisci il nome del demuxer come indicato da −demuxer help. Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del demuxer come definito in libmpdemux/demuxer.h.

−dumpaudio (solo MPlayer)

Scrive il flusso audio compresso grezzo su ./stream.dump (utile con MPEG/AC-3, nella maggior parte degli altri casi il file ottenuto non sarà riproducibile). Se passi sulla linea di comando più di una opzione −dumpaudio, −dumpvideo, −dumpstream solo l’ultima verrà considerata.

−dumpfile <nomefile> (solo MPlayer)

Specifica su quale file MPlayer deve scrivere i flussi (dump). Dovrebbe essere usata con −dumpaudio / −dumpvideo / −dumpstream / −capture.

−dumpstream (solo MPlayer)

Scrive il flusso completo (audio/video) compresso grezzo su ./stream.dump. Utile quando si codifica / copia (’rippa’) da DVD oppure via rete. Se passi sulla linea di comando più di una opzione −dumpaudio, −dumpvideo, −dumpstream solo l’ultima verrà considerata.

−dumpvideo (solo MPlayer)

Scrive il flusso video compresso grezzo su ./stream.dump (non molto usabile). Se passi sulla linea di comando più di una opzione −dumpaudio, −dumpvideo, −dumpstream solo l’ultima verrà considerata.

−dvbin <opzioni> (solo DVB)

Passa i parametri successivi al modulo DVB (Digital Video Board, Scheda Video Digitale) di ingresso, per poter cambiare i valori di default:

card=<1−4>

Specifica il numero di scheda (1−4) da usare (default: 1).

file=<nomefile>

Dice a MPlayer di leggere la lista dei canali da <nomefile>. Il default è ~/.mplayer/ channels.conf.{sat,ter,cbl,atsc} (basato sul tipo di scheda) oppure ~/.mplayer/channels.conf come ultima risorsa.

timeout=<1−240>

Massimo numero di secondi da aspettare durante il tentativo di sintonizzare una frequenza, prima di abbandonare (default:30).

−dvd−device <percorso del dispositivo> (solo DVD)

Specifica il nome del dispositivo DVD o del file .iso (default: /dev/dvd). Puoi anche specificare una directory che contiene una serie di file copiati direttamente da un DVD (p.es. con vobcopy).

−dvd−speed <fattore di velocità in KB/s> (solo DVD)

Prova a limitare la velocità del DVD (default: 0, nessuna modifica). La velocità base dei DVD è circa 1350KB/s, per cui un lettore 8x può leggere fino a 10800KB/s. Velocità più basse rendono più silenzioso il lettore, per guardare un DVD una velocità di 2700KB/s dovrebbe essere silenziosa e veloce a sufficienza. MPlayer reimposta in uscita la velocità originaria del lettore. Valori minori di 100 indicano multipli di 1350KB/s, per es. −dvd−speed 8 seleziona 10800KB/s.
NOTA:
Per modificare la velocità devi avere accesso in scrittura al dispositivo DVD.

−dvdangle <ID angolo> (solo DVD)

Alcuni dischi DVD contengono scene che possono essere visualizzate da angolazioni diverse. Qui puoi dire a MPlayer quale angolo usare (default: 1)

−edl <nomefile>

Abilita le azioni della lista di decisione di modifica (edit decision list, EDL) durante la riproduzione. Il video viene saltato e l’audio viene riprodotto o meno in maniera dipendente dai valori presenti nel file specificato. Vedi http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/it/edl.html per dettagli su come utilizzare le EDL.

−endpos <[[hh:]mm:]ss[.ms]|dimensione[b|kb|mb]> (vedi anche −ss e −sb)

Si ferma al tempo oppure alla posizione in byte specificata.
NOTA:
La posizione in byte può non essere precisa, in quanto ci si può fermare solo alla fine di un fotogramma. Se usata insieme con l’opzione −ss, il tempo indicato da −endpos sarà spostato in avanti del numero di secondi specificati da −ss, altrimenti di una posizione in byte.

ESEMPIO:

−endpos 56

Si ferma a 56 secondi.

−endpos 01:10:00

Si ferma a 1 ora e 10 minuti.

−ss 10 −endpos 56

Si ferma a 1 minuto e 6 secondi.

mplayer −endpos 100mb

Ferma la riproduzione dopo aver letto 100MB del file.

mencoder −endpos 100mb

Codifica solo 100 MB.

−forceidx

Forza la ricostruzione dell’indice. Utile per file con indici rovinati (mancata sincronizzazione A/V, ecc.). Verrà abilitato il posizionamento in file dove non era possibile effettuarlo. Puoi sistemare l’indice in maniera permanente utilizzando MEncoder (controlla la documentazione).
NOTA:
Questa opzione funziona solo se il mezzo di trasporto sottostante supporta il posizionamento (cioè non con stdin, pipe, ecc.).

−fps <valore decimale>

Cambia il valore di velocità del video (video framerate, frame per secondo, fps). Utile se il valore è sbagliato o mancante.

−frames <numero>

Visualizza/converte solo i primi <numero> fotogrammi, poi esce.

−hr−mp3−seek (solo MP3)

Posizionamento ad alta risoluzione per MP3. Abilitato quando si riproduce da un file MP3 esterno in quanto abbiamo bisogno di posizionarci perfettamente per mantenere il sincronismo A/V. Può essere lento specialmente quando ci si sposta all’indietro in quanto si deve riposizionare all’inizio per trovare la posizione esatta del frame.

−http-header-fields <campo1,campo2>

Imposta dei campi HTTP personalizzati quando si accede ad un flusso HTTP.

ESEMPIO:

mplayer −http−header−fields ’Campo1: valore1’,’Campo2: valore2’ http://localhost:1234

Genererà la seguente richiesta HTTP:

GET / HTTP/1.0
Host: localhost:1234
User-Agent: MPlayer
Icy-MetaData: 1
Campo1: valore1
Campo2: valore2
Connection: close

−idx (vedi anche −forceidx)

Ricostruisce l’indice dei file quando non li trova, permettendo il posizionamento (seek). Utile con file scaricati in modo errato/incompleto, oppure creati in modo non corretto.
NOTA:
Questa opzione funziona solo se il mezzo di trasporto sottostante supporta il posizionamento (cioè non con stdin, pipe, ecc.).

−noidx

Evita la ricostruzione dell’indice del file. MEncoder salta la scrittura dell’indice usando questa opzione.

−ipv4−only−proxy (solo rete)

Ignora il proxy per gli indirizzi IPv6. Viene comunque usato per connessioni IPv4.

−loadidx <nomefile>

Il file da cui caricare i dati dell’indice video salvati con −saveidx. Questo indice verrà usato per il posizionamento, sovrascrivendo qualsiasi dato di indice presente nel file AVI stesso. MPlayer non farà nulla per evitare di farti caricare un indice creato da un altro file AVI, ma sicuramente questo creerà risultati sfavorevoli.
NOTA:
Questa opzione è obsoleta adesso che MPlayer ha la gestione OpenDML.

−mc <secondi/frame>

Massima correzione della sincronizzazione A-V per fotogramma (in secondi).
Per MEncoder, −mc 0 andrebbe sempre usato con −noskip altrimenti causerà quasi sicuramente una desincronizzazione A-V.

−mf <opzione1:opzione2:...>

Usato nella decodifica da elenco di file in formato PNG o JPEG.

Le opzioni disponibili sono:

w=<valore>

larghezza del video in entrata (default: calcolata automaticamente)

h=<valore>

altezza del video in entrata (default: calcolata automaticamente)

fps=<valore>

fps (frame per second, fotogrammi al secondo) del video di uscita (default: 25)

type=<valore>

tipo dei file di ingresso (tipi disponibili: jpeg, png, tga, sgi)

−ni (solo AVI)

Forza l’utilizzo del lettore di AVI non-interleaved (permette la riproduzione di qualche file AVI scorretto).

−nobps (solo AVI)

Non usa il valore della media byte/secondo per gestire il sincronismo A-V. Aiuta nel caso di alcuni file AVI con l’intestazione sbagliata.

−noextbased

Disabilita la selezione del tipo di demuxer basata sull’estensione del file. Per default, quando il tipo di file (demuxer) non può essere ricavato in modo sicuro (il file non ha un’intestazione oppure l’intestazione stessa non permette un riconoscimento sufficientemente sicuro) l’estensione del file viene usata per selezionare il demuxer. Si passa poi sempre alla selezione basata sul contenuto.

−passwd <password> (vedi anche −user) (solo rete)

Specifica la password per l’autenticazione HTTP.

−prefer−ipv4 (solo rete)

Utilizza IPv4 per le connessioni di rete. Passa automaticamente a IPv6 se necessario.

−prefer−ipv6 (solo rete IPv6)

Utilizza IPv6 per le connessioni di rete. Passa automaticamente a IPv4 se necessario.

−psprobe <posizione in byte>

Riproducendo un flusso MPEG-PS o MPEG-PES, questa opzione ti permette di specificare quanti byte del flusso vuoi che MPlayer legga per poter identificare il codec video usato. Questa opzione è necessaria per riprodurre file EVO o VDR contenenti flussi H.264.

−pvr <opzione1:opzione2:...> (solo PVR)

Questa opzione imposta varie proprietà di codifica per il modulo di cattura PVR. Deve essere usata con schede di codifica MPEG via hardware suppportate dal driver V4L2. Le schede Hauppauge WinTV PVR−150/250/350/500 e tutte quelle basate su IVTV sono conosciute come schede di cattura PVR. Attenzione che solamente il kernel Linux 2.6.18 o superiore è capace di gestire il flusso MPEG attraverso lo strato V4L2. Per la cattura hardware di un flusso MPEG e la visione attraverso MPlayer/MEncoder, usa ’pvr://’ come URL del filmato.

Le opzioni disponibili sono:

aspect=<0−3>

Specifica il rapporto di aspetto:

0: 1:1
1: 4:3 (default)
2: 16:9
3: 2.21:1

arate=<32000−48000>

Specifica la frequenza audio di codifica (default: 48000 Hz, disponibili: 32000, 44100 e 48000 Hz).

alayer=<1−3>

Specifica lo strato (layer) di codifica audio (default: 2).

abitrate=<32−448>

Specifica la frequenza di codifica audio in kpbs (default: 384).

amode=<valore>

Specifica la modalità di codifica audio. I preset disponibili sono ’stereo’, ’joint_stereo’, ’dual’ e ’mono’ (default: stereo).

vbitrate=<valore>

Specifica la frequenza media di codifica video in Mbps (default: 6).

vmode=<valore>

Specifica la modalità di codifica video:

vbr: Variable BitRate (frequenza variabile) (default)
cbr: Constant BitRate (frequenza costante)

vpeak=<valore>

Specifica il picco di frequenza della codifica video in Mbps (utile solo per codifica VBR, default: 9.6).

fmt=<valore>

Seleziona un formato MPEG per la codifica:

ps: MPEG-2 Program Stream (default)
ts: MPEG-2 Transport Stream
mpeg1: MPEG-1 System Stream
vcd: flusso compatibile Video CD
svcd: flusso compatibile Super Video CD
dvd: flusso compatibile DVD

−radio <opzione1:opzione2:...> (solo radio)

Queste opzioni impostano svariati parametri per il modulo di cattura radio. Per ascoltare la radio con MPlayer usa ’radio://<frequenza>’ (se non viene fornita l’opzione channels) o ’radio://<numero_canale>’ (se viene fornita l’opzione channels) come URL del filmato. Puoi vedere la gamma di frequenze consentite eseguendo MPlayer con ’−v’. Per avviare il sottosistema di cattura, usa ’radio://<frequenza o canale>/capture’. Se la parola chiave capture non viene fornita, puoi ascoltare la radio usando solo l’entrata line-in. Usare capture per ascoltare non è consigliato, a causa di problemi di sincronizzazione che rendono spiacevole l’attività.

Le opzioni disponibili sono:

device=<valore>

Dispositivo radio da usare (default: /dev/radio0 in Linux e /dev/tuner in *BSD).

driver=<valore>

Driver radio da usare (default: v4l2 se disponibile, altrimenti v4l). Attualmente sono supportati i driver v4l e v4l2.

volume=<0..100>

volume audio del dispositivo radio (default: 100)

freq_min=<valore> (solo *BSD BT848)

frequenza minima permessa (default: 87.50)

freq_max=<valore> (solo *BSD BT848)

frequenza massima permessa (default: 108.00)

channels=<frequenza>−<nome>,<frequenza>−<nome>,...

Imposta la lista dei canali. Usa _ per gli spazi nei nomi (o divertiti con le virgolette ;-). I nomi dei canali verranno scritti usando l’OSD e i comandi slave radio_step_channel e radio_set_channel saranno utilizzabili per un controllo remoto (dai un’occhiata a LIRC). Quando fornito, un numero nell’URL del filmato sarà trattato come la posizione del canale nella lista dei canali.
ESEMPIO:
radio://1, radio://104.4, radio_set_channel 1

adevice=<valore> (solo acquisizione (capture) radio)

Nome del dispositivo da cui catturare l’audio. Senza tale nome la cattura sarà disabilitata anche se la parola chiave ’capture’ appare nell’URL. Per i dispositivi ALSA deve essere usato nella forma hw=<scheda>.<dispositivo>. Se il nome contiene un ’=’, il modulo userà ALSA per la cattura, altrimenti OSS.

arate=<valore> (solo acquisizione radio)

Frequenza in campioni per secondo (default: 44100).
NOTA:
Quando usi la cattura audio, imposta anche l’opzione −rawaudio rate=<valore> con lo stesso valore di arate. Se hai problemi con la velocità audio (va troppo veloce), prova la riproduzione con valori di frequenza differenti (per es. 48000,44100,32000,...).

achannels=<valore> (solo acquisizione radio)

Numero di canali audio da catturare.

−rawaudio <opzione1:opzione2:...>

Questa opzione ti permette di riprodurre file audio grezzi. Devi usare anche l’opzione −demuxer rawaudio. Può anche essere usata per riprodurre CD audio che non siano codificati in PCM a 44kHz 16-bit stereo. Per riprodurre flussi grezzi AC-3 utilizza −rawaudio on:format=0x2000 −demuxer rawaudio.

Le opzioni disponibili sono:

channels=<valore>

numero di canali

rate=<valore>

frequenza in campioni per secondo

samplesize=<valore>

dimensione in byte di un campionamento

bitrate=<valore>

bitrate per i file grezzi

format=<valore>

fourcc (codice del formato) in esadecimale

−rawvideo <opzione1:opzione2:...>

Questa opzione ti permette di visualizzare file video grezzi. Devi usare anche l’opzione −demuxer rawvideo.

Le opzioni disponibili sono:

fps=<valore>

velocità in fotogrammi al secondo (default: 25.0)

sqcif|qcif|cif|4cif|pal|ntsc

Seleziona una dimensione standard per il video

w=<valore>

larghezza immagine in pixel

h=<valore>

altezza immagine in pixel

i420|yv12|yuy2|y8

seleziona lo spazio colore

format=<valore>

spazio colore (fourcc) in esadecimale o in stringa costante. Usa −rawvideo format=help per una lista delle stringhe possibili.

size=<valore>

dimensione di un fotogramma in Byte

ESEMPIO:

mplayer foreman.qcif −demuxer rawvideo −rawvideo qcif

Riproduce il famoso video di esempio "foreman".

mplayer esempio-720x576.yuv −demuxer rawvideo −rawvideo
w=720:h=576

Riproduce un esempio YUV grezzo.

−referrer <stringa> (solo rete)

Specifica un percorso o un URL al quale far riferimento per le richieste HTTP.

−rtsp−port

Utilizzato con URL del tipo ’rtsp://’ per forzare il numero di porta del client. Questa opzione può essere utile se sei dietro a un router e vuoi inoltrare il flusso RTSP dal server verso un client specifico.

−rtsp−destination

Utilizzato con URL del tipo ’rtsp://’ per forzare l’IP di destinazione da usare. Questa opzione può essere utile con alcuni server RTSP che non inviano pacchetti RTP all’interfaccia corretta. Se la connessione al server RTSP fallisce, utilizza −v per vedere quale indirizzo IP MPlayer cerca di usare e prova piuttosto a forzarne uno assegnato al tuo computer.

−rtsp−stream−over−tcp (solo LIVE555 e NEMESI)

Utilizzato con URL del tipo ’rtsp://’ per specificare che i pacchetti RTP o RTCP devono essere fatti passare su TCP (utilizzando la stessa connessione di RTSP). Questa opzione può essere utile se hai una connessione internet che non gestisce in maniera corretta i pacchetti UDP (vedi http://www.live555.com/ mplayer/).

−rtsp−stream−over−http (solo LIVE555)

Utilizzato con URL del tipo ’http://’ per specificare che i pacchetti RTP o RTCP devono essere fatti passare su HTTP.

−saveidx <nomefile>

Forza la ricostruzione dell’indice e lo scrive su <nomefile>. Attualmente funziona solo con i file AVI.
NOTA:
Questa opzione è obsoleta adesso che MPlayer ha la gestione OpenDML.

−sb <posizione byte> (vedi anche −ss)

Si posiziona al byte specificato. Utile per la riproduzione da immagini (copie fisiche byte per byte) di CD-ROM o da file VOB con dati inutili all’inizio.

−speed <0.01−100>

Rallenta o accelera la riproduzione del fattore passato come parametro. Non è detto che funzioni con −oac copy.

−srate <Hz>

Seleziona la frequenza di campionamento di uscita da usare (ovviamente le schede audio hanno dei limiti sui valori che possono utilizzare). Se la frequenza di campionamento selezionata è diversa da quella del media corrente i filtri audio resample o lavcresample verranno inseriti nella struttura dei filtri audio per compensare la differenza. Il tipo di ricampionamento può essere controllato dall’opzione −af−adv. Il default è un ricampionamento veloce che può causare distorsioni.

−ss <tempo> (vedi anche −sb)

Si posiziona al tempo specificato.

ESEMPIO:

−ss 56

Si posiziona a 56 secondi dall’inizio del file.

−ss 01:10:00

Si posiziona a 1 ora e 10 minuti dall’inizio del file.

−tskeepbroken

Dice a MPlayer di non ignorare i pacchetti TS indicati come errati (broken) nel flusso. A volte è necessario per riprodurre dei file MPEG-TS corrotti.

−tsprobe <posizione byte>

Nella riproduzione di un flusso MPEG-TS questa opzione ti permette di specificare in quanti Bytes vuoi che MPlayer cerchi gli ID audio e video desiderati.

−tsprog <1−65534>

Nella riproduzione di un flusso MPEG-TS puoi specificare con questa opzione quale programma (se presente) vuoi usare. Può essere usato con −vid e −aid.

−tv <opzione1:opzione2:...> (solo TV/PVR)

Questa opzione regola varie proprietà del modulo di cattura TV. Per guardare la TV con MPlayer usa ’tv://’ o ’tv://<numero_canale>’ o anche ’tv://<nome_canale> (cerca channel_name sotto l’opzione channels più avanti) come URL del film. Puoi anche usare tv:///<id_ingresso>’ per avviare la riproduzione di un film da un ingresso composito o S-Video (vedi l’opzione input per i dettagli).

Le opzioni disponibili sono:

noaudio

niente suono

automute=<0−255> (solo v4l e v4l2)

Se la potenza del segnale riportata dal dispositivo è minore di questo valore, l’audio ed il video verranno disattivati. Nella maggior parte dei casi automute=100 sarà sufficiente. Il valore di default è 0 (automute disabilitato).

driver=<valore>

Vedi −tv driver=help per una lista dei driver di ingresso TV compilati. disponibili: dummy, v4l, v4l2, bsdbt848 (default: rilevato automaticamente)

device=<valore>

Specifica il dispositivo TV (default: /dev/video0). NOTA: Per il driver bsdbt848 puoi definire sia il nome del dispositivo bktr che quello del sintonizzatore (tuner), separandoli con una virgola, il tuner dopo il bktr (per es. −tv device=/dev/bktr1,/dev/tuner1).

input=<valore>

Specifica l’ingresso (default: 0 (TV), vedi l’output su console per gli ingressi disponibili).

freq=<valore>

Specifica la frequenza del sintonizzatore (p.es. 511.250). Non è compatibile con il parametro channels.

outfmt=<valore>

Specifica il formato di uscita del sintonizzatore con un valore supportato dal driver V4L (yv12, rgb32, rgb24, rgb16, rgb15, uyvy, yuy2, i420) oppure un formato arbitrario selezionato da un valore esadecimale. Prova outfmt=help per una lista dei formati disponibili.

width=<valore>

larghezza della finestra di uscita

height=<valore>

altezza della finestra di uscita

fps=<valore>

velocità di cattura del video (fotogrammi al secondo)

buffersize=<valore>

dimensione massima del buffer di cattura in MegaBytes (default: dinamica)

norm=<valore>

Per bsdbt848 e v4l sono disponibili PAL, SECAM e NTSC. Per v4l2 controlla l’output su console per una lista di tutte le norme disponibili, vedi anche l’opzione normid sotto.

normid=<valore> (solo v4l2)

Regola la norma all’ID numerico passato. La norma TV dipende dalla scheda di cattura. Vedi l’output su console per una lista delle norme TV disponibili.

channel=<valore>

Regola il sintonizzatore sul canale <valore>.

chanlist=<valore>

disponibili: argentina, australia, china-bcast, europe-east, europe-west, france, ireland, italy, japan-bcast, japan-cable, newzealand, russia, southafrica, us-bcast, us-cable, us-cable-hrc

channels=<can>−<nome>[=<norma>],<can>−<nome>[=<norma>],...

Imposta la lista dei canali. NOTA: Se <can> è un intero maggiore di 1000, verrà trattato come fosse una frequenza (in kHz) invece che un nome di canale della tabella frequenze.
Usa _ per gli spazi nei nomi (o divertiti con le virgolette ;-). I nomi dei canali verranno scritti usando l’OSD e i comandi slave tv_step_channel, tv_set_channel e tv_last_channel saranno utilizzabili per un controllo remoto (dai un’occhiata a LIRC). Non è compatibile con il parametro frequency.
NOTA:
Il numero del canale sarà la posizione nella lista ’channels’, a partire da 1.
ESEMPIO:
tv://1, tv://TV1, tv_set_channel 1, tv_set_channel TV1

[brightness|contrast|hue|saturation]=<−100−100>

Regola l’equalizzazione dell’immagine sulla scheda.

audiorate=<valore>

Imposta la frequenza di campionamento dell’audio in ingresso.

forceaudio

Cattura l’audio anche se non c’è nessuna sorgente audio riportata da v4l.

alsa 

Cattura da ALSA.

amode=<0−3>

Seleziona la modalità audio:

0: mono
1: stereo
2: lingua 1
3: lingua 2

forcechan=<1−2>

Per default, il conteggio dei canali audio da registrare è determinato automaticamente interrogando la modalità audio della scheda TV. Questa opzione permette di forzare la registrazione stereo/mono indipendentemente dall’opzione amode e dai valori riportati da v4l. Può essere usato per la risoluzione dei problemi quando la scheda TV non è capace di riportare il modo audio corrente.

adevice=<valore>

Seleziona un dispositivo audio. <valore> deve essere /dev/xxx per OSS e un ID hardware per ALSA. Devi sostituire ogni ’:’ con un ’.’ quando specifichi l’ID hardware per ALSA.

audioid=<valore>

Sceglie un’uscita audio della scheda di cattura, se ne ha più di una.

[volume|bass|treble|balance]=<0−65535> (v4l1)
[volume|bass|treble|balance]=<0−100> (v4l2)

Queste opzioni regolano i parametri del mixer sulla scheda di cattura video. Non hanno alcun effetto se la tua scheda non ne ha uno. Per v4l2 50 viene mappato sul valore di default del rispettivo controllo, come riportato dal driver.

gain=<0−100> (v4l2)

Imposta il controllo del guadagno per i dispositivi video (solitamente webcam) al valore voluto e disabilita il controllo automatico. Un valore di 0 abilita il controllo automatico. Se questa opzione viene omessa, il controllo del guadagno non viene modificato.

immediatemode=<booleano>

Il valore 0 indica di catturare e bufferizzare audio e video insieme (default per MEncoder). Il valore 1 (default per MPlayer) indica di effettuare solo la cattura video e lasciare che l’audio passi attraverso un cavo di loopback dalla scheda TV alla scheda audio.

mjpeg

Usa la compressione MJPEG hardware (se la scheda lo supporta). Quando si usa questa opzione non è necessario specificare la larghezza e l’altezza della finestra di uscita perché MPlayer la determinerà automaticamente dal valore di decimation (vedi sotto).

decimation=<1|2|4>

Sceglie la dimensione dell’immagine che verrà creata dall’hardware di compressione MJPEG:

1: dimensione completa
704x576 PAL
704x480 NTSC
2: dimensione media
352x288 PAL
352x240 NTSC
4: dimensione piccola
176x144 PAL
176x120 NTSC

quality=<0−100>

Seleziona la qualità della compressione JPEG (per la dimensione completa è raccomandato un valore < 60).

tdevice=<valore>

Specifica il dispositivo televideo (esempio: /dev/vbi0) (default: nessuno).

tformat=<formato>

Specifica il formato di visualizzazione del televideo (default: 0):

0: opaco
1: trasparente
2: opaco a colori invertiti
3: trasparente a colori invertiti

tpage=<100−899>

Specifica la pagina iniziale del televideo TV (default: 100).

tlang=<−1−127>

Specifica la lingua di default per il televideo (default: 0), che verrà usata come lingua principale fino alla ricezione di un pacchetto di tipo 28. Utile quando il sistema televideo usa un set di caratteri non latino, ma i codici di lingua per qualche ragione non vengono trasmessi via televideo con pacchetti di tipo 28. Imposta l’opzione a −1 per ottenere la lista dei codici di lingua utilizzabili.

hidden_video_renderer (solo dshow)

Termina il flusso col renderizzatore video invece che con quello Null (default: off). Aiuta quando il video si blocca e l’audio no. NOTA: Potrebbe non funzionare con la combinazione di −vo directx e −vf crop.

hidden_vp_renderer (solo dshow)

Chiude il pin VideoPort col renderizzatore video invece di rimuoverlo dal graph (default: off). Utile se la tua scheda ha un pin VideoPort e il video è disturbato. NOTA: Potrebbe non funzionare con la combinazione di −vo directx e −vf crop.

system_clock (solo dshow)

Usa l’orologio di sistema come riferimento per la sincronia invece dell’orologio di default di graph (solitamente quello da una delle sorgenti dirette di graph).

normalize_audio_chunks (solo dshow)

Crea blocchi audio con una durata uguale alla durata del fotogramma video (default: off). Alcune schede audio generano blocchi audio di circa 0.5s, che portano video disturbato usando immediatemode=0.

−tvscan <opzione1:opzione2:...> (solo TV e MPlayer)

Imposta lo scanner dei canali TV. MPlayer emetterà anche dei valori per l’opzione "-tv channels=", includendo canali esistenti e appena trovati.

Le sotto opzioni disponibili sono:

autostart

Inizia la ricerca dei canali appena dopo l’avvio (default: disabilitata).

period=<0.1−2.0>

Specifica il ritardo in secondi prima di passare al canale successivo (default: 0.5). Valori più bassi accellerano la ricerca, ma possono rilevare canali TV inattivi come se fossero attivi.

threshold=<1−100>

Valore limiti per la potenza del segnale (in percentuale), come riportato dal dispositivo (default: 50). Un valore di potenza del segnale più alto di questo valore indicherà che il canale attualmente rilevato è attivo.

−user <nomeutente> (vedi anche −passwd) (solo rete)

Specifica il nome utente per l’autenticazione HTTP.

−user−agent <stringa>

Utilizza <stringa> come user agent per lo streaming HTTP.

−vid <ID>

Selezione il canale video (MPG: 0−15, ASF: 0−255, MPEG-TS: 17−8190). Nella riproduzione di un flusso MPEG-TS, MPlayer/ MEncoder userà il primo programma (se presente) con il flusso video prescelto.

−vivo <sotto-opzione> (CODICE DI DEBUG)

Forza i parametri audio per il demuxer VIVO (per scopi di debug). FIXME: Da documentare.

OPZIONI OSD/SOTTOTITOLI

NOTA: Vedi anche −vf expand.
−ass (solo FreeType)

Abilita la renderizzazione dei sottotitoli SSA/ASS. Con questa opzione, verrà usata libass per i sottotitoli SSA/ASS esterni e per le tracce Matroska. Potresti voler utilizzare anche −embeddedfonts.
NOTA:
Diversamente dagli OSD normali, libass utilizza di default fontconfig. Per disabilitarlo, usa −nofontconfig.

−ass−border−color <valore>

Imposta il colore del bordo (outline) per i sottotitoli testuali. Il colore è nel formato RRGGBBAA.

−ass−bottom−margin <valore>

Aggiunge un bordo nero nella parte bassa del fotogramma. Il renderizzatore SSA/ASS può metter lì i sottotitoli (con −ass−use−margins).

−ass−color <valore>

Imposta il colore per i sottotitoli testuali. Il colore è nel formato RRGGBBAA.

−ass−font−scale <valore>

Imposta il coefficiente di ridimensionamento da usare per i font nel renderizzatore SSA/ASS.

−ass−force−style <[Style.]Param=Value[,...]>

Sovrascrive alcuni parametri dello stile o informazioni dello script.

ESEMPIO:

−ass−force−style FontName=Arial,Default.Bold=1
−ass−force−style PlayResY=768

−ass−hinting <tipo>

Imposta il tipo di hinting. <tipo> può essere:

0

nessun hinting

1

autohinter FreeType, modalità leggera

2

autohinter FreeType, modalità normale

3

hinter nativo del font

0-3 + 4

Lo stesso, ma l’hinting verrà eseguito solo se l’OSD è renderizzato alla risoluzione video e quindi non sarà ridimensionato.

Il valore di default è 7 (usa l’hinter nativo per OSD non ridimensionato e nessun hinting negli altri casi).

−ass−line−spacing <valore>

Imposta la spaziatura di linea per il renderizzatore SSA/ASS.

−ass−styles <nomefile>

Carica tutti gli stili SSA/ASS trovati nel file indicato e li usa per renderizzare i sottotitoli testuali. La sintassi del file è esattamente come le sezioni [V4 Styles] / [V4+ Styles] di SSA/ASS.

−ass−top−margin <valore>

Aggiunge un bordo nero nella parte alta del fotogramma. Il renderizzatore SSA/ASS può metter lì i sottotitoli (con −ass−use−margins).

−ass−use−margins

Abilita il posizionamento dei sottotitoli nei bordi neri, quando questi sono disponibili.

−dumpjacosub (solo MPlayer)

Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione −sub) nel formato dei sottotitoli basato sul tempo JACOsub. Crea un file dumpsub.js nella directory corrente.

−dumpmicrodvdsub (solo MPlayer)

Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione −sub) nel formato dei sottotitoli MicroDVD. Crea un file dumpsub.sub nella directory corrente.

−dumpmpsub (solo MPlayer)

Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione −sub) nel formato dei sottotitoli di MPlayer, MPsub. Crea un file dump.mpsub nella directory corrente.

−dumpsami (solo MPlayer)

Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione −sub) nel formato dei sottotitoli basato sul tempo SAMI. Crea un file dumpsub.smi nella directory corrente.

−dumpsrtsub (solo MPlayer)

Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione −sub) nel formato dei sottotitoli basato sul tempo SubViever (SRT). Crea un file dumpsub.srt nella directory corrente.
NOTA:
Alcuni lettori da tavolo hanno seri problemi con file di sottotitoli con terminatori di linea Unix. Se sei così sfortunato da possederne uno, filtra i tuoi file dei sottotitoli con unix2dos (o un programma simile) per sostituire i terminatori di linea Unix con terminatori di linea DOS/Windows.

−dumpsub (solo MPlayer) (CODICE BETA)

Estrae il flusso dei sottotitoli dai file VOB. Vedi anche le opzioni −dump*sub e −vobsubout* .

−embeddedfonts (solo FreeType)

Abilita l’estrazione di font incorporati nei file Matroska (default: disabilitato). Questi font possono essere usati per renderizzare sottotitoli SSA/ASS (opzione −ass). I file dei font vengono creati nella directory ~/.mplayer/fonts .
NOTA:
Con FontConfig 2.4.2 o superiore, i font embedded sono aperti direttamente dalla memoria, e questa opzione viene abilitata di default.

−ffactor <numero>

Ricampionamento della mappatura alpha del font. Può essere:

0

semplici font bianchi

0.75

bordo nero del font molto sottile (default)

1

bordo nero del font sottile

10

bordo nero del font spesso

−flip−hebrew (solo FriBiDi)

Attiva il flipping dei sottotitoli utilizzando FriBiDi.

−noflip−hebrew−commas

Cambia le assunzioni di FriBiDi sul posizionamento delle virgole nei sottotitoli. Utilizzalo se le virgole nei sottotitoli sono visualizzate all’inizio di una frase invece che alla fine.

−font <percorso del file font.desc, percorso del font (FreeType),
descrizione del font (Fontconfig)>

Cerca i font per OSD/SUB in una directory alternativa (default per i font normali: ~/.mplayer/font/font.desc, default per i font FreeType: ~/.mplayer/subfont.ttf).
NOTA:
Con FreeType, questa opzione determina il percorso del file del font di testo.
Con Fontconfig, questa opzione determina la definizione del font Fontconfig.

ESEMPIO:

−font ~/.mplayer/arial-14/font.desc
−font ~/.mplayer/arialuni.ttf
−font ’Bitstream Vera Sans’
−font ’Bitstream Vera Sans:style=Bold’

−fontconfig (solo fontconfig)

Abilita l’utilizzo dei font gestiti da fontconfig.
NOTA:
Fontconfig viene usato automaticamente per i sottotitoli di libass e non per OSD. Usando −fontconfig viene utilizzato sia per libass che per OSD, usando −nofontconfig non viene proprio usato.

−forcedsubsonly

Visualizza solo i sottotitoli forzati (forced subtitles) per il flusso dei sottotitoli del DVD specificato ad esempio con −slang.

−fribidi−charset <nome del set caratteri> (solo FriBiDi)

Specifica il charset che sarà passato a FriBiDi quando si decodifica un sottotitolo non-UTF8 (default: ISO8859−8).

−ifo <file IFO VOBsub>

Indica il file che verrà usato per caricare la palette e la dimensione del fotogramma per i sottotitoli VOBsub.

−noautosub

Disabilita il caricamento automatico dei file dei sottotitoli.

−osd−duration <tempo>

Imposta la durata dei messaggi OSD in millisecondi (default: 1000).

−osd−fractions <0−2>

Imposta come visualizzare le frazioni di secondo del timestamp corrente sull’OSD:

0

Non visualizza le frazioni (default).

1

Mostra i primi due decimali.

2

Mostra un conteggio approssimato dei frame all’interno del secondo corrente, il risultato non è accurato. Per fps (fotogrammi al secondo) variabili, questa approssimazione è nota per essere ben distante da un corretto conteggio dei frame.

−osdlevel <0−3> (solo MPlayer)

Specifica in quale modalità deve partire l’OSD.

0

solo sottotitoli

1

volume + posizione (default)

2

volume + posizione + tempo corrente + percentuale

3

volume + posizione + tempo corrente + percentuale + tempo totale

−overlapsub

Permette al sottotitolo successivo di essere visualizzato mentre quello corrente è ancora visibile (il default è abilitarne il supporto solo per formati specifici).

−sid <ID> (vedi anche −slang, −vobsubid)

Visualizza il flusso dei sottotitoli nel linguaggio specificato da <ID> (0−31). MPlayer stampa gli ID disponibili se eseguito in modalità verbosa (−v). Se non riesci a selezionare un sottotitolo di un DVD, prova anche −vobsubid.

−nosub

Disabilita qualsiasi sottotitolo interno selezionato automaticamente (cosa che per es. il demuxer Matroska/mkv implementa). Usa −noautosub per disabilitare il caricamento di file di sottotitoli esterni.

−slang <codice linguaggio[,codice linguaggio]> (vedi anche −sid)

Specifica una lista di priorità dei linguaggi dei sottotitoli da usare. Formati contenitore diversi (avi, mov, ...) utilizzano diversi codici dei linguaggi. I DVD utilizzano i codici a due lettere ISO 639-1, Matroska utilizza invece il codice a tre lettere ISO 639-2 mentre il formato OGM utilizza un identificatore con formato libero. MPlayer stampa i linguaggi disponibili se eseguito in modalità verbosa (−v).

ESEMPIO:

mplayer dvd://1 −slang it,en

Seleziona la traccia dei sottotitoli in italiano sul DVD e passa all’inglese se l’italiano non è disponibile.

mplayer −slang jpn example.mkv

Visualizza un file Matroska con i sottotitoli in giapponese.

−spuaa <modalità>

Modalità di antialias/scalatura per DVD/VOBsub. Il valore 16 può essere aggiunto a <modalità> per forzare la scalatura anche quando la dimensione del fotogramma originale e di quello scalato corrispondono. Questo può essere impiegato per, ad esempio, sfumare i sottotitoli con una sfocatura gaussiana. Le modalità disponibili sono:

0

nessuna (la più veloce, molto brutta)

1

approssimata (non funziona?)

2

completo (lenta)

3

bilineare (default, veloce e non troppo male)

4

utilizza la sfocatura gaussiana di swscaler (si vede molto bene)

−spualign <−1−2>

Specifica come i sottotitoli SPU (DVD/VOBsub) devono essere allineati.

−1

posizione originale

0

allineamento in alto (comportamento originale/default)

1

allineamento al centro

2

allineamento in basso

−spugauss <0.0−3.0>

Parametro di varianza della sfocatura gaussiana usata da −spuaa 4. Un valore più alto significa maggior sfocatura (default: 1.0).

−sub <filesottotitoli1,filesottotitoli2,...>

Utilizza/visualizza questi file dei sottotitoli. Può essere visualizzato solo un file per volta.

−sub−bg−alpha <0−255>

Specifica il valore del canale alpha per i sottotitoli e per lo sfondo dell’OSD. Valori più grandi indicano maggior trasparenza. 0 indica trasparenza completa.

−sub−bg−color <0−255>

Specifica il valore del colore per i sottotitoli e per lo sfondo dell’OSD. Attualmente i sottotitoli sono in scala di grigi e perciò questo valore è equivalente all’intensità del colore. 255 indica bianco e 0 nero.

−sub−demuxer <[+]nome> (solo −subfile) (CODICE BETA)

Forza il tipo di demuxer dei sottotitoli per −subfile. Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il che eviterà alcuni controlli! Fornisci il nome del demuxer come indicato da −sub−demuxer help. Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del demuxer come definito in subreader.h.

−sub−fuzziness <modalità>

Controlla il riconoscimento adattivo quando si cercano i sottotitoli.

0

Corrispondenza esatta (default).

1

Carica tutti i sottotitoli che contengono il nome del file.

2

Carica tutti i sottotitoli nella directory corrente e in quelle definite da −sub−paths.

−sub−no−text−pp

Disabilita ogni tipo di post elaborazione sui testi fatto dopo il caricamento dei sottotitoli. Usato a scopo di debug.

−subalign <0−2>

Specifica quale bordo dei sottotitoli debba essere allineato all’altezza impostata da −subpos.

0

Allinea al bordo superiore del sottotitolo (comportamento originale).

1

Allinea al centro del sottotitolo.

2

Allinea al bordo inferiore del sottotitolo (default).

−subcc <1−4> 

Visualizza i sottotitoli Close Caption (CC) dei DVD dal canale specificato. Questi non sono i sottotitoli dei VOB, sono sottotitoli speciali in ASCII per le persone con danni all’udito codificati nei dati utente del flusso VOB in molti DVD della regione 1. Fino ad ora non sono ancora stati trovati dei sottotitoli CC in DVD di altre regioni.

−subcp <codepage> (solo iconv)

Se il tuo sistema supporta iconv(3) puoi usare questa opzione per specificare la pagina codici (codepage) dei sottotitoli.

ESEMPIO:

−subcp latin2
−subcp cp1250

−subcp enca:<linguaggio>:<pagina codici di riserva> (solo ENCA)

Puoi specificare il tuo linguaggio utilizzando il codice a due lettere per fare in modo che ENCA trovi automaticamente la pagina codici. Se non sei sicuro, inserisci qualsiasi cosa e guarda l’uscita di mplayer −v per i linguaggi disponibili. La pagina codici di riserva specifica quale deve usare quando il riconoscimento automatico non funziona.

ESEMPIO:

−subcp enca:cs:latin2

Trova la codifica, supponendo che i sottotitoli siano cecoslovacchi, passa automaticamente alla modalità latin 2 se non riesce a trovare i valori corretti.

−subcp enca:pl:cp1250

Trova la codifica per il polacco, passa (eventualmente) a cp1250.

−sub−paths <percorso1,percorso2,...>

Specifica i percorsi extra per i sottotitoli da cercare nella directory del filmato.

ESEMPIO: Supponendo che venga riprodotto /percorso/del/filmato/ film.avi e −sub−paths sub,subtitles,/tmp/subs è specificato, MPlayer cerca i file dei sottotitoli in queste directory:

/percorso/del/filmato/
/percorso/del/filmato/sub/
/percorso/del/filmato/subtitles/
/tmp/subs/
~/.mplayer/sub/

−subdelay <secondi>

Ritarda i sottotitoli di <secondi> secondi. Può essere negativo.

−subfile <nomefile> (CODICE BETA)

Attualmente inutile. ÃÂ lo stesso che −audiofile, ma per il flusso dei sottotitoli (OggDS?).

−subfont <percorso del font (FreeType), tipo di font (Fontconfig)>
(solo FreeType)

Seleziona il font per i sottotitoli (vedi −font). Se −subfont non è specificato, viene usato −font.

−subfont−autoscale <0−3> (solo FreeType)

Attiva la modalità di auto scalatura.
NOTA:
0 indica che la scala del testo e dell’OSD sono altezze dei font in punti.

Le modalità possono essere:

0

niente auto scalatura

1

proporzionale all’altezza del filmato

2

proporzionale alla larghezza del filmato

3

proporzionale alla diagonale del filmato (default)

−subfont−blur <0−8> (solo FreeType)

Attiva il raggio della sfocatura del font (default: 2).

−subfont−encoding <valore> (solo FreeType)

Attiva la codifica del font. Quando impostato a ’unicode’ verranno disegnati tutti i glifi dal file del font e verrà usato l’unicode (default: unicode).

−subfont−osd−scale <0−100> (solo FreeType)

Attiva il coefficiente di auto scalatura degli oggetti dell’OSD (default: 6).

−subfont−outline <0−8> (solo FreeType)

Seleziona lo spessore del bordo del font (default: 2).

−subfont−text−scale <0−100> (solo FreeType)

Seleziona il coefficiente di auto scalatura del testo dei sottotitoli come percentuale della dimensione dello schermo (default: 5).

−subfps <frequenza>

Specifica la velocità in fotogrammi/sec del file dei sottotitoli (default: stesso valore di fps del filmato).
NOTA:
Con <frequenza> > frequenza del filmato, accellera i sottotitoli basati su fotogrammi e rallenta quelli basati sul tempo.

−subpos <0−100> (utile con −vf expand)

Specifica la posizione dei sottotitoli sullo schermo. Il valore è la posizione verticale dei sottotitoli in % sull’altezza dello schermo.

−subwidth <10−100>

Specifica la larghezza massima dei sottotitoli sullo schermo. Utile per l’uscita TV. Il valore è l’ampiezza dei sottotitoli in % sulla larghezza dello schermo.

−noterm−osd

Disabilita la visualizzazione dei messaggi OSD sulla console, quando non è disponibile un’uscita video.

−term−osd−esc <sequenza di escape>

Specifica la sequenza di escape da usare prima di scrivere un messaggio OSD sulla console. La sequenza di escape dovrebbe portare il puntatore all’inizio della linea usata per l’OSD e ripulirla (default: ^[[A\r^[[K).

−unicode

Dice a MPlayer di gestire i sottotitoli come unicode.

−unrarexec <percorso dell’eseguibile unrar> (non supportato in MinGW)

Specifica il percorso dell’eseguibile unrar affinché MPlayer lo possa usare per leggere file VOBsub compressi in rar (default: non impostata, e quindi funzione disabilitata). Il percorso deve contenere il nome dell’eseguibile, per es. /usr/local/bin/unrar.

−utf8   

Dice a MPlayer di gestire il file dei sottotitoli come UTF-8.

−vobsub <file VOBsub senza estensione>

Specifica il file VOBsub da usare per i sottotitoli. Deve essere il percorso completo senza estensione, p.es. senza ’.idx’, ´.ifo’ o ’.sub’.

−vobsubid <0−31>

Specifica l’ID del sottotitolo VOBsub.

OPZIONI DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)

−abs <valore> (solo −ao oss) (OBSOLETO)

Sovrascrive il rilevamento della dimensione del buffer del driver/scheda.

−format <formato> (vedi anche il filtro audio format)

Seleziona il formato usato per l’uscita dallo strato dei filtri alla scheda audio. I valori che si possono assegnare a <formato> sono indicati sotto nella descrizione del filtro audio format.

−mixer <dispositivo>

Utilizza un dispositivo del mixer diverso dal default /dev/ mixer. Per ALSA questo è il nome del mixer.

−mixer−channel <linea mixer>[,indice mixer] (solo −ao oss e −ao alsa)

Questa opzione indica a MPlayer di usare un canale differente dal default PCM per controllare il volume. Per OSS le opzioni includono vol, pcm, line. Per una lista completa delle opzioni dai un’occhiata a SOUND_DEVICE_NAMES in /usr/include/linux/ soundcard.h. Per ALSA puoi usare i nomi che vengono visualizzati da alsamixer, come Master, Line, PCM.
NOTA:
I nomi dei canali del mixer ALSA seguiti da un numero devono essere specificati nel formato <nome,numero>, p.es. un canale indicato come ’PCM 1’ in alsamixer deve essere convertito in PCM,1.

−softvol

Forza l’utilizzo del mixer software invece di usare quello della scheda sonora.

−softvol−max <10.0−10000.0>

Regola il valore massimo del livello di amplificazione in percentuale (default: 110). Un valore di 200 ti permette di regolare il volume fino ad un massimo di due volte il valore corrente. Con valori sotto a 100 il volume iniziale (che è 100%) sarà sopra al massimo, per cui, ad esempio, l’OSD non riuscirà a visualizzarlo correttamente.

−volstep <0−100>

Seleziona l’ampiezza dei passi di cambiamento del volume del mixer in percentuale sulla gamma totale (default: 3).

−volume <-1−100> (vedi anche −af volume)

Imposta sul mixer il volume in apertura, sia hardware o software (se usato con −softvol). Un valore di -1 (default) non modifica il volume.

DRIVER DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)

I driver di uscita audio sono interfacce verso le varie possibilità di uscita audio. La sintassi è:
−ao <driver1[:sottoopzione1[=valore]:...],driver2,...[,]>

Specifica una lista di priorità dei driver di uscita audio da usare.

Se la lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i driver non presenti nella lista stessa. Le sotto opzioni sono facoltative e possono generalmente essere omesse.
NOTA:
Vedi −ao help per una lista dei driver di uscita audio compilati internamente.

ESEMPIO:

−ao alsa,oss,

Prova il driver ALSA, poi il driver OSS, poi gli altri.

−ao alsa:noblock:device=hw=0.3

Attiva la modalità non bloccante e il nome del dispositivo come prima scheda, quarto dispositivo.

I driver di uscita audio disponibili sono:
alsa   

driver di uscita audio ALSA 0.9/1.x

noblock

Seleziona la modalità noblock (non bloccante).

device=<dispositivo)

Seleziona il nome del dispositivo. Sostituisci ogni ’,’ con ’.’ ed ogni ’:’ con ’=’ nel nome del dispositivo ALSA. Se vuoi l’uscita hwac3 attraverso S/PDIF, usa "iec958" o "spdif" come dispositivo, a meno che tu non sappia davvero come attivarla correttamente.

oss    

driver di uscita audio OSS

<dispositivo-dsp>

Seleziona il dispositivo di uscita audio (default: /dev/ dsp).

<dispositivo-mixer>

Seleziona il dispositivo del mixer audio (default: /dev/ mixer).

<canale-mixer>

Seleziona il canale del mixer audio (default: pcm).

sdl (solo SDL)

driver di uscita audio molto indipendente dalla piattaforma, che utilizza la libreria SDL (Simple Directmedia Layer)

<driver>

Seleziona esplicitamente il driver audio SDL da usare (default: lascia scegliere a SDL).

arts   

uscita audio attraverso il demone aRts

esd    

uscita audio attraverso il demone ESD

<server>

Seleziona esplicitamente il server ESD da usare (default: localhost).

jack    

uscita audio attraverso JACK (Jack Audio Connection Kit)

port=<nome>

Si connette alla porta con il nome specificato (default: porta fisica).

name=<nome

Il nome del client che viene passato a JACK (default: MPlayer [<PID>]). Utile se vuoi che certe connessioni vengano stabilite automaticamente.

(no)estimate

Stima il ritardo audio, dovrebbe rendere la riproduzione video più dolce ed uniforme (default: abilitato).

(no)autostart

Avvia automaticamente jackd se necessario (default: disabilitato). Nota che ciò sembra poco affidabile e riempie lo stdout di messaggi del server.

nas    

uscita audio attraverso NAS

coreaudio (solo Mac OS X)

driver di uscita audio nativo per Mac OS X

device_id=<id>

ID del dispositivo di uscita da usare (0 = dispositivo di default)

help

Elenca tutti dispositivi di uscita disponibili con i rispettivi ID.

openal 

driver di uscita audio OpenAL sperimentale

pulse  

driver di uscita audio PulseAudio

[<host>][:<sink di uscita>]

Specifica l’host e facoltativamente il sink di uscita da usare. Una stringa <host> vuota usa una connessione locale, "localhost" usa un trasferimento via rete (molto probabilmente non è quello che vuoi).

sgi (solo SGI)

driver di uscita audio nativo per SGI

<nome del dispositivo di uscita>

Seleziona esplicitamente il dipositivo di uscita/ l’interfaccia da usare (default: default globale del sistema). Per esempio, ’Analog Out’ o ’Digital Out’.

sun (solo Sun)

driver di uscita audio nativo Sun

<device>

Seleziona esplicitamente il dispositivo audio da usare (default: /dev/audio).

win32 (solo Windows)

driver di uscita audio nativo waveout di Windows

dsound (solo Windows)

Driver di uscita audio DirectX DirectSound

device=<devicenum>

Seleziona il numero di dispositivo da utilizzare. Riproducendo un file con l’opzione −v viene visualizzata la lista dei dispositivi disponibili.

kai (solo OS/2)

driver di uscita video OS/2 KAI

uniaud

Forza la modalità UNIAUD.

dart

Forza la modalità DART.

(no)share

Apre l’audio in modalità condivisa o esclusiva.

bufsize=<dimensione>

Imposta la dimensione del buffer a <dimensione> in campioni (default: 2048).

dart (solo OS/2)

driver di uscita video OS/2 DART

(no)share

Apre DART in modalità condivisa o esclusiva.

bufsize=<dimensione>

Imposta la dimensione del buffer a <dimensione> in campioni (default: 2048).

dxr2 (vedi anche −dxr2) (solo DXR2)

Driver di uscita audio specifico per la scheda Creative DXR2

ivtv (solo IVTV)

Driver di uscita audio specifico MPEG per schede IVTV. Funziona solo con −ac hwmpa.

v4l2 (richiede un kernel Linux 2.6.22+)

Driver di uscita audio per schede compatibili V4L2 con decodificatore MPEG hardware integrato.

mpegpes (solo DVB)

Driver di uscita audio per schede DVB che scrive l’uscita su un file MPEG-PES se non c’è alcuna scheda DVB presente.

card=<1−4>

Scheda DVB da usare quando non ce n’è una sola. Se non specificata MPlayer cercherà la prima scheda utilizzabile.

file=<nomefile>

nome del file di uscita

null   

Non produce uscita audio ma mantiene la velocità di riproduzione video. Utilizza −noosund per i test di velocità (benchmarking).

pcm    

Driver di uscita audio grezzo per scrittura di file PCM/wave

(no)waveheader

Inserisce o meno l’intestazione wave (default: intestazione inclusa). Se non inclusa verrà generato un file grezzo PCM.

file=<nomefile>

Scrive il suono su <nomefile> invece che sul default audiodump.wav. Se viene specificato nowaveheader il default è invece audiodump.pcm.

fast 

Prova a scrivere il file più velocemente che in tempo reale (realtime). Assicurati che l’uscita non venga troncata (solitamente con un messaggio "Troppi pacchetti video nel buffer!"). ànormale che tu ottenga un messaggio "Il tuo sistema è troppo LENTO per questa riproduzione!".

plugin  

driver di uscita audio plugin

OPZIONI DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)

−adapter <valore>

Seleziona la scheda grafica che riceverà l’immagine. Puoi avere una lista delle schede disponibili se utilizzi questa opzione insieme con −v. Attualmente funziona solo con il driver di uscita video directx.

−bpp <profondità>

Sovrascrive la selezione automatica della profondità colore. Supportato solo dai driver di uscita video fbdev, dga, svga e vesa.

−border

Riproduce il filmato in una finestra con bordi e decorazioni. Dato che questo è il default, usa −noborder per disabilitare le decorazioni standard della finestra.

−brightness <−100−100>

Seleziona la luminosità del segnale video (default: 0). Non è supportato da tutti i driver video di uscita.

−contrast <−100−100>

Seleziona il contrasto del segnale video (default: 0). Non è supportato da tutti i driver video di uscita.

−display <nome> (solo X11)

Specifica il nome (hostname) ed il numero del display del server X dove vuoi visualizzare il filmato.

ESEMPIO:

−display xtest.localdomain:0

−dr    

Attiva il rendering diretto (non supportato da tutti i codec e uscite video)
ATTENZIONE:
Può causare malfunzionamenti dell’OSD/SUB!

−dxr2 <opzione1:opzione2:...>

Questa opzione è usata per controllare il driver di uscita video dxr2.

ar-mode=<valore>

modalità del rapporto di aspetto (0 = normale, 1 = pan-and-scan, 2 = letterbox (default))

iec958-encoded

Seleziona la modalità di uscita iec958 a codifica.

iec958-decoded

Seleziona la modalità di uscita iec958 a decodifica (default).

macrovision=<valore>

modalità macrovision (0 = niente (default), 1 = agc, 2 = agc 2 strisce di colore, 3 = agc 4 strisce di colore)

mute 

uscita sonora muta

unmute

riattiva l’uscita sonora

ucode=<valore>

percorso del microcode

uscita TV

75ire

abilita il modo di uscita 7.5 IRE

no75ire

disabilita il modo di uscita 7.5 IRE (default)

bw   

uscita TV in bianco e nero

color

uscita TV a colori (default)

interlaced

uscita TV interlacciata (default)

nointerlaced

disabilita l’uscita TV interlacciata (default)

norm=<valore>

norma TV (ntsc (default), pal, pal60, palm, paln, palnc)

square-pixel

attiva il modo pixel a square (quadrato)

ccir601-pixel

attiva il modo pixel a ccir601

overlay

cr-left=<0−500>

Seleziona il valore di ritaglio (crop) a sinistra (default: 50).

cr-right=<0−500>

Seleziona il valore di ritaglio a destra (default: 300).

cr-top=<0−500>

Seleziona il valore di ritaglio in alto (default: 0).

cr-bottom=<0−500>

Seleziona il valore di ritaglio in basso (default: 0).

ck-[r|g|b]=<0−255>

Seleziona il valore di guadagno del color-key del r(osso), g(reen, verde) e b(lu).

ck-[r|g|b]min=<0−255>

valore minimo per la corrispondente color key

ck-[r|g|b]max=<0−255>

valore massimo per la corrispondente color key

ignore-cache

Ignora i valori dell’overlay caricati.

update-cache

Aggiorna i valori dell’overlay caricati.

ol-osd

Abilita l’overlay del display su schermo.

nool-osd

Disabilita l’overlay del display su schermo (default).

ol[h|w|x|y]-cor=<−20−20>

Aggiusta la dimensione (h,w) e posizione (x,y) dell’overlay nel caso non corrispondesse perfettamente alla finestra (default: 0).

overlay

Attiva l’overlay (default).

nooverlay

Attiva l’uscita TV.

overlay-ratio=<1−2500>

Mette a punto l’overlay (default 1000).

−fbmode <modename> (solo −vo fbdev)

Cambia la modalità video a quella indicata come <modename> in /etc/fb.modes.
NOTA:
il framebuffer VESA non supporta il cambio della modalità video.

−fbmodeconfig <nomefile> (solo −vo fbdev)

Indica il file di configurazione delle modalità video (default: /etc/fb.modes).

−fs (vedi anche −zoom)

Riproduzione a schermo intero (centra il filmato e mette delle barre nere attorno ad esso). Non è supportato da tutti i driver di uscita video.

−fsmode−dontuse <0−31> (OBSOLETO, usa l’opzione −fs)

Prova questa opzione se hai ancora problemi con i filmati a schermo intero.

−fstype <tipo1,tipo2,...> (solo X11)

Specifica una lista di priorità delle modalità di attivazione a schermo intero da usare. Puoi negare una modalità prefissandola con ’−’. Se hai problemi, ad esempio se la finestra a schermo intero viene coperta da altre finestre, puoi provare ad usare un ordine diverso.
NOTA:
Vedi −fstype help per una lista completa delle modalità disponibili.

I tipi disponibili sono:

above

Utilizza l’hint _NETWM_STATE_ABOVE se disponibile.

below

Utilizza l’hint _NETWM_STATE_BELOW se disponibile.

fullscreen

Utilizza l’hint _NETWM_STATE_FULLSCREEN se disponibile.

layer

Utilizza l’hint _WIN_LAYER con il layer di default.

layer=<0...15>

Utilizza l’hint _WIN_LAYER hint con il numero di layer specificato.

netwm

Forza lo stile NETWM.

none 

Pulisce la lista delle modalità; ne puoi aggiungere per abilitarle dopo.

stays_on_top

Utilizza l’hint _NETWM_STATE_STAYS_ON_TOP se disponibile.

ESEMPIO:

layer,stays_on_top,above,fullscreen

Ordine di default, verrà usato come modalità di sicurezza se vengono specificate delle modalità non supportate o scorrette.

−fullscreen

Sistema il passaggio a schermo interno con OpenBox 1.x.

−gamma <−100−100>

Regola la gamma del segnale video (default: 0). Non è supportato da tutti i driver di uscita video.

−geometry x[%][:y[%]] o [WxH][+x+y]

Regola dove viene visualizzata l’uscita sullo schermo inizialmente. I valori di x ed y sono in pixel misurati dall’angolo alto a sinistra dello schermo all’angolo alto a sinistra dell’immagine visualizzata, comunque se viene aggiunto il segno di percentuale ad un argomento, il valore viene convertito in una percentuale della dimensione dello schermo in quella direzione. Supporta anche il formato dell’opzione standard di X −geometry, nel quale +10-50 significa "posiziona 10 pixel dal bordo sinistro e 50 pixel dal bordo in basso", mentre "--20+-10" significa "posiziona 20 pixel oltre la destra e 10 pixel oltre il bordo in alto". Se viene specificata una finestra esterna utilizzando l’opzione −wid allora le coordinate x ed y sono relative all’angolo in alto a sinistra della finestra stessa piuttosto che dello schermo. Le coordinate sono relative allo schermo indicato con −xineramascreen per i driver di uscita video che gestiscono completamente −xineramascreen (direct3d, gl, gl2, vdpau, x11, xv, xvmc, corevideo).
NOTA:
Questa opzione è supportata dai driver di uscita video x11, xmga, xv, xvmc, xvidix, gl, gl2, directx, fbdev, tdfxfb e corevideo.

ESEMPIO:

50:40

Posiziona la finestra a x=50, y=40.

50%:50%

Posiziona la finestra nel mezzo dello schermo.

100% 

Posiziona la finestra nel mezzo dell’angolo in alto a destra dello schermo

100%:100%

Posiziona la finestra nell’angolo in basso a destra dello schermo

−gui-wid <ID finestra> (vedi anche −wid) (solo GUI)

Questo indica alla GUI di usare anche una finestra X11 e di collegarsi alla parte inferiore del video, che è utile per inserire una mini-GUI in un browser (ad esempio con il plugin MPlayer).

−hue <−100−100>

Regola la tonalità del segnale video (default: 0). Puoi ottenere dei negativi colorati delle immagini con questa opzione. Non è supportata da tutti i driver di uscita video.

−monitor−dotclock <gamma[,gamma,...]> (solo −vo fbdev e vesa)

Specifica la gamma del dotclock o pixelclock del monitor.

−monitor−hfreq <gamma[,gamma,...]> (solo −vo fbdev e vesa)

Specifica la gamma di frequenze orizzontali del monitor.

−monitor−vfreq <gamma[,gamma,...]> (solo −vo fbdev e vesa)

Specifica la gamma di frequenze verticali del monitor.

−monitoraspect <rapporto> (vedi anche −aspect)

Seleziona il rapporto di aspetto (aspect ratio) del tuo monitor o dello schermo TV. Un valore di 0 disabilita un’impostazione precedente (per es. nel file di configurazione). Sovrascrive l’impostazione −monitorpixelaspect, se abilitata.

ESEMPIO:

−monitoraspect 4:3 o 1.3333
−monitoraspect 16:9 o 1.7777

−monitorpixelaspect <rapporto> (vedi anche −aspect)

Seleziona l’aspetto di un singolo pixel del tuo monitor o della TV. (default: 1). Un valore 1 significa pixel quadrati (valore corretto per (quasi?) tutti gli schermi LCD).

−name (solo X11)

Imposta il nome classe della finestra.

−nodouble

Disabilita il doppio buffering, fondamentalmente usato a scopi di debug. Il doppio buffering elimina il tremolio (flicker) memorizzando due fotogrammi in memoria e visualizzandone uno mentre decodifica l’altro. Può influenzare l’OSD in maniera negativa ma spesso ne rimuove il tremolio.

−nograbpointer

Non acquisire il puntatore del mouse dopo un cambio di modo video (−vm), utile nel caso di configurazioni con più monitor.

−nokeepaspect

Non mantenere il rapporto di aspetto quando si ridimensionano le finestre. Funziona solo con i driver di uscita video x11, xv, xmga, xvidix e directx. Inoltre sotto X11 il tuo gestore delle finestre deve capire gli hint dell’aspetto finestra.

−ontop 

Rende la finestra di visualizzazione del filmato in modalità ’stay on top’, stai in cima, alle altre finestre. Supportato dai driver di uscita video che usano X11, SDL esclusa, così come da directx, corevideo, quartz, ggi e gl2.

−panscan <0.0−1.0>

Abilita le funzionalità di pan-and-scan (elimina i lati ad esempio di un filmato in formato 16:9 per adattarlo ad uno schermo 4:3 senza avere bande nere) Il parametro controlla quanto dell’immagine viene tagliato. Questa opzione funziona solo con i driver di uscita video xv, xmga, mga, gl, gl2, quartz, corevideo e xvidix.
NOTA:
Sono permessi anche valori compresi tra −1 e 0, ma sono altamente sperimentali e possono portare a crash o peggio. Usali a tuo rischio!

−panscanrange <−19.0−99.0> (sperimentale)

Cambia la gamma della funzionalità pan-and-scan (default: 1). Valori positivi indicano multipli della gamma di default. Valori negativi indicano che puoi zoomare fino a un fattore di −panscanrange+1. Es. −panscanrange −3 permette un fattore di zoom fino a 4. Questa funzionalità è sperimentale. Non riportare errori a meno che tu non stia usando −vo gl.

−refreshrate <Hz>

Attiva la frequenza di aggiornamento del monitor in Hz. Attualmente è supportato solo dal driver −vo directx combinato con l’opzione −vm.

−rootwin

Visualizza il filmato nella finestra root (lo sfondo del desktop). L’immagine di sfondo del desktop può però coprire la finestra del filmato. Funziona solo con i driver di uscita video x11, xv, xmga, xvidix, quartz, corevideo e directx.

−saturation <−100−100>

Regola la saturazione del segnale (default: 0). Puoi ottenere un’uscita in bianco e nero con questa opzione. Non supportato da tutti i driver di uscita video.

−screenh <pixels>

Specifica l’altezza dello schermo per quei driver di uscita video che non conoscono la risoluzione dello schermo come fbdev, x11 e TV-out.

−screenw <pixels>

Specifica la larghezza dello schermo per quei driver di uscita video che non conoscono la risoluzione dello schermo come fbdev, x11 e TV-out.

−(no)stop−xscreensaver (solo X11)

Disattiva il salvaschermo di X alla partenza e lo riattiva all’uscita. (default: abilitato). Se il tuo salvaschermo non gestisce né la API XSS né XResetScreenSaver, perfavore usa al suo posto −heartbeat−cmd.

−title (vedi anche −use−filename−title)

Imposta il titolo della finestra. Gestito dai driver di uscita video basati su X11.

−use−filename−title (vedi anche −title)

Imposta il titolo della finestra usando il nome del file multimediale, se non è stato impostato con −title. Gestito dai driver di uscita video basati su X11.

−vm    

Cerca di cambiare in un modalità video differente. Supportato dai driver di uscita video dga, x11, xv, sdl e directx. Se è usato con il driver di uscita video directx allora si possono usare le opzioni −screenw, −screenh, −bpp e −refreshrate per selezionare le caratteristiche della nuova modalità.

−vsync   

Abilita il VBI per i driver di uscita video vesa, dfbmga e svga.

−wid <ID finestra> (vedi anche −gui-wid) (solo X11, OpenGL e DirectX)

Dice ad MPlayer di collegarsi ad una finestra già esistente. Utile per ’incastrare’ MPlayer in un browser (p.es. con l’estensione plugger). Quest’opzione riempie completamente la finestra indicata, quindi rapporto di aspetto, panscan, ecc. non vengono più gestite da MPlayer, ma devono essere gestite dall’applicazione che ha creato la finestra.

−xineramascreen <−2−...>

In configurazioni con Xinerama (p.es. un singolo desktop che si espande su monitor multipli) questa opzione indica a MPlayer su quale schermo deve visualizzare il filmato. Un valore di −2 significa a schermo intero su tutto lo schermo virtuale (in questo caso l’informazione Xinerama viene completamente ignorata), −1 significa a schermo intero sullo schermo in cui è attualmente posizionata la finestra. La posizione iniziale selezionata con l’opzione −geometry è relativa allo schermo specificato. Funzionerà solitamente solo con "−fstype −fullscreen" o "−fstype none". Quest’opzione non è utilizzabile per impostare solo la schermata di avvio (dato che si aprirà sempre a tutto schermo sullo schermo indicato), per far ciò la miglior opzione attualmente disponibilie è −geometry. Supportata almeno dai driver di uscita video direct3d, gl, gl2, x11, xv e corevideo.

−zrbw (solo −vo zr)

Visualizza in bianco e nero. Per ottenere prestazioni ottimali, questa opzione può essere combinata con ’−lavdopts gray’.

−zrcrop <[larghezza]x[altezza]+[scostam x]+[scostam y]> (solo −vo zr)

Seleziona una parte dell’immagine per la visualizzazione, occorrenze multiple di questa opzione attivano la modalità cinerama. In modalità cinerama il filmato viene distribuito su più di una TV (o proiettore) per creare un’immagine più larga. Le opzioni che appaiono dono la n-esima −zrcrop si riferiscono alla n-esima scheda MJPEG, ogni scheda deve avere almeno un −zrdev oltre a −zrcrop. Per esempi dai un’occhiata a quello che stampa l’opzione −zrhelp e la sezione riguardante Zr nella documentazione.

−zrdev <dispositivo> (solo −vo zr)

Specifica il file speciale del dispositivo che appartiene alla tua scheda MJPEG, per default il driver di uscita video zr prende il primo dispositivo v4l che riesce a trovare.

−zrfd (solo −vo zr)

Forza la decimazione. La decimazione, come specificata da −zrhdec e −zrvdec, viene eseguita solo se lo scalatore hardware riesce a riportare l’immagine alle sue dimensioni originali. Usa questa opzione per forzare la decimazione.

−zrhdec <1|2|4> (solo −vo zr)

Decimazione orizzontale: Chiede al driver di mandare solo una ogni 2 o 4 linee/pixel dell’immagine di ingresso alla scheda MJPEG, dopodiché viene utilizzato lo scalatore hardware della scheda stessa per riportare l’immagine alle sue dimensioni originali.

−zrhelp (solo −vo zr)

Visualizza una lista di tutte le opzioni −zr*, i loro valori di default ed un esempio di modalità cinerama.

−zrnorm <norma> (solo −vo zr)

Specifica la norma TV come PAL o NTSC (default: nessun cambiamento).

−zrquality <1−20> (solo −vo zr)

Un numero da 1 (migliore) a 20 (peggiore) che rappresenta la qualità della codifica JPEG.

−zrvdec <1|2|4> (solo −vo zr)

Decimazione verticale. Chiede al driver di mandare solo una ogni 2 o 4 linee/pixel dell’immagine di ingresso alla scheda MJPEG, dopodiché viene utilizzato lo scalatore hardware della scheda stessa per riportare l’immagine alle sue dimensioni originali.

−zrxdoff <scostamento x visualizzazione> (solo −vo zr)

Se il filmato è più piccolo dello schermo TV, questa opzione specifica la posizione sull’asse x, relativa all’angolo in alto a sinistra dello schermo (default: centrato).

−zrydoff <scostamento y visualizzazione> (solo −vo zr)

Se il filmato è più piccolo dello schermo TV, questa opzione specifica la posizione sull’asse y, relativa all’angolo in alto a sinistra dello schermo (default: centrato).

DRIVER DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)

I driver di uscita video sono interfacce alle differenti possibilità di uscita video. La sintassi è:
−vo <driver1[:sottoopzione1[=valore]:...],driver2,...[,]>

Specifica una lista di priorità dei driver di uscita video da usare.

Se la lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i driver non presenti nella lista stessa. Le sotto opzioni sono facoltative e possono generalmente essere omesse.
NOTA:
Vedi −vo help per una lista dei driver di uscita video compilati internamente.

ESEMPIO:

−vo xmga,xv,

Prova il driver X11 Matrox, poi il driver Xv, poi gli altri.

−vo directx:noaccel

Usa il driver DirectX con le accelerazioni disabilitate.

I driver di uscita video disponibili sono:
xv (solo X11)

Use l’estensione XVideo di XFree86 4.x per abilitare la riproduzione con accelerazione hardware. Se non puoi usare un driver specifico per il tuo hardware, questa è probabilmente l’opzione migliore. Per informazioni su quale colorkey viene usato e come viene disegnato, esegui MPlayer con l’opzione −v e dai un’occhiata alle linee segnate con [xv common] all’inizio.

adaptor=<numero>

Seleziona un adattatore XVideo specifico (vedi l’emissione di xvinfo).

port=<numero>

Seleziona una porta XVideo specifica.

ck=<cur|use|set>

Seleziona la sorgente da cui viene preso il colorkey (default: cur).

cur

Il default prende il colorkey correntemente configurato in Xv.

use

Utilizza ma non imposta il colorkey da MPlayer (utilizza l’opzione −colorkey per cambiarlo).

set

Uguale a use ma imposta anche il colorkey fornito.

ck-method=<man|bg|auto>

Imposta la modalità di disegno del colorkey (default: man).

man

Disegna il colorkey manualmente (riduce lo sfarfallio in alcuni casi).

bg

Imposta il colorkey come lo sfondo della finestra.

auto

Lascia che sia Xv a disegnare il colorkey.

x11 (solo X11)

Driver di uscita video con memoria condivisa senza accelerazione hardware che funziona ovunque sia presente X11.

xover (solo X11)

Aggiunge il supporto X11 a tutti i driver di uscita video basati sull’overlay. Attualmente è supportato solo da tdfx_vid.

<vo_driver>

Seleziona il driver da usare come sorgente dell’overlay da utilizzare con X11.

xvmc (solo X11 con −vc ffmpeg12mc)

Driver di uscita video che utilizza le estensioni XvMC (X Video Motion Compensation) di XFree86 4.x. per velocizzare la decodifica dei formati MPEG-1/2 e VCR2.

adaptor=<numero>

Seleziona un adattatore XVideo specifico (vedi l’emissione di xvinfo).

port=<numero>

Seleziona una porta XVideo specifica.

(no)benchmark

Disabilita la visualizzazione delle immagini. Necessario per effettuare dei test corretti con quei driver che cambiano i buffer delle immagini solo sul ritracciamento verticale del monitor (nVidia). Il default non disabilita la visualizzazione dell’immagine (nobenchmark).

(no)bobdeint

Deinterlacciatore molto semplice. Potrebbe non risultare migliore di −vf tfields=1, ma è l’unico deinterlacciatore per xvmc (default: nobobdeint).

(no)queue

Mette in coda i fotogrammi da visualizzare per permettere un miglior lavoro in parallelo dell’hardware video. Può aggiungere una piccola (non distinguibile) desincronizzazione costante del flusso A/V (default: noqueue).

(no)sleep

Utilizza la funzione sleep mentre aspetta che finisca la visualizzazione (non consigliato in Linux) (default: nosleep).

ck=cur|use|set

ÃÂ lo stesso che −vo xv:ck (vedi −vo xv).

ck-method=man|bg|auto

ÃÂ lo stesso che −vo xv:ck-method (vedi −vo xv).

vdpau (con −vc ffmpeg12vdpau, ffwmv3vdpau, ffvc1vdpau, ffh264vdpau

o ffodivxvdpau) Driver di uscita video che usa VDPAU per la docodifica video via hardware. Gestisce anche la visualizzazione di video decodificato via software.

sharpen=<−1−1>

Per valori positivi applica un algoritmo di messa a fuoco, per valori negativi un algoritmo di sfocatura (default: 0).

denoise=<0−1>

Applica al video un algoritmo di riduzione del disturbo (default: 0, nessuna riduzione).

deint=<0−4>

Sceglie il deinterlacciatore (default: 0). Tutte le modalità > 0 rispettano −field−dominance.

0

nessun deinterlacciamento

1

Mostra solo il primo campo, simile a −vf field.

2

deinterlacciatore molto semplice, simile a −vf tfields=1

3

Deinterlacciamento temporale adattivo al movimento. Può portare desincronizzazione A/V con hardware video lento e/o alte risoluzioni. àil default se si usa "D" per deinterlacciare.

4

Deinterlacciamento temporale adattivo al movimento, con interpolazione spaziale legata ai bordi. Richiede harware video veloce.

chroma−deint

Fa sì che i deinterlacciatori temporali operino sia sulla luminosità che sulla crominanza (default). Usa nochroma−deint per usare solo la luminanza ed accellerare il deinterlacciamento avanzato. Utile con memoria video lenta.

pullup

Cerca di evitare il deinterlacciamento per i fotogrammi progressivi, utile per guardare contenuto in telecine, ha bisogno di hardware video veloce per alte risoluzioni. Funziona solo con un deinterlacciamento temporale adattivo al movimento.

colorspace

Seleziona lo spazio colore per la conversione da YUV a RGB (default: 1, BT.601). In linea di massima si dovrebbero usare BT.601 per contenuto con una definizione standard (SD) e BT.709 per contenuto ad alta definizione (HD). L’utilizzo di uno spazio colore errato può portare colori leggermente saturati o spostati verso l’alto o il basso.

0

Prova ad indovinare lo spazio colore in base alla risoluzione video. Un video con larghezza >= 1280 o altezza > 576 viene considerato come HD e verrà usato lo spazio colore BT.709.

1

Usa lo spazio colore ITU-R BT.601 (default).

2

Usa lo spazio colore ITU-R BT.709.

3

Usa lo spazio colore SMPTE-240M.

hqscaling

0

Utilizza la scalatura predefinita di VDPAU (default).

1−9

Applica la scalatura VDPAU ad alta qualità (serve hardware abbastanza potente).

force−mixer

Forza l’utilizzo del mixer VDPAU, che implementa tutte le opzioni di cui sopra (default). Usa noforce−mixer per permettere la visualizzazione dello spazio colore BGRA. (Se viene usato il formato immagine BGRA, disabilita tutte le opzioni sopra e l’equalizzatore hardware).

xvmc (solo X11 con decodificatore FFmpeg MPEG-1/2)

Driver di uscita video che utilizza l’etensione XvMC (X Video Motion Compensation) di XFree86 4.x per velocizzare la decodifica MPEG-1/2 e VCR2.

adaptor=<number>

Seleziona un adattatore XVideo specifico (controlla i risultati di xvinfo).

port=<number>

Seleziona una porta XVideo specifica.

(no)benchmark

Disabilita la visualizzazione delle immagini. Necessario per effettuare dei test corretti su driver che cambiano buffer delle immagini solo sul retrace del monitor (nVidia). Il default è di non disabilitare la visualizzazione delle immagini (nobenchmark).

(no)bobdeint

Un deinterlacciatore molto semplice. Potrebbe non risultare migliore di −vf tfields=1, ma è l’unico per xvmc (default: nobobdeint).

(no)queue

Mette in coda i fotogrammi da visualizzare per permettere un lavoro dell’hardware video più parallelo. Può aggiungere una piccola (non notabile) e costante desincronizzazione A/V (default: noqueue).

(no)sleep

Utilizza la funzione sleep mentre aspetta che finisca la renderizzazione (non raccomandato con Linux) (default: nosleep).

ck=cur|use|set

Equivale a −vo xv:ck (vedi −vo xv).

ck-method=man|bg|auto

Equivale a −vo xv:ck-method (vedi −vo xv).

dga (solo X11)

Riproduce il video utilizzando l’estensione Direct Graphics Access di XFree86. Considerato obsoleto.

sdl (solo SDL, vecchio/con problemi)

Driver di uscita video molto indipendente dalla piattaforma basato sulla libreria SDL (Simple Directmedia Layer). Visto che la libreria SDL utilizza la propria gestione di X11 le opzioni relative ad X11 di MPlayer non avranno effetto se si utilizza questo driver di uscita video. Da notare che ha vari piccoli problemi (−vm/−novm viene solitamente ignorata, −fs si comporta come dovrebbe fare −novm, la finestra rimane in alto a sinistra uscendo dalla modalità a schermo intero, panscan non è gestito, ...).

driver=<driver>

Seleziona esplicitamente il driver SDL da usare.

(no)forcexv

Utilizza XVideo attraverso il driver di uscita video sdl (default: forcexv)

(no)hwaccel

Utilizza uno scalatore accelerato in hardware (default: hwaccel).

vidix  

VIDIX (VIDeo Interface for *niX) è un’interfaccia verso le caratteristiche di accelerazione delle varie schede grafiche. Driver di uscita video molto veloce su schede che lo supportano.

<sottodispositivo>

Seleziona in modo esplicito il sotto dispositivo VIDIX da usare. I driver disponibili sono cyberblade, ivtv, mach64, mga_crtc2, mga, nvidia, pm2, pm3, radeon, rage128, s3, sh_veu, sis_vid e unichrome.

xvidix (solo X11)

Interfaccia VIDIX per X11.

<sottodispositivo>

Uguale a vidix

cvidix 

Interfaccia di VIDIX generica ed indipendente dalla piattaforma, può girare persino in una console testuale con schede nVidia.

<sottodispositivo>

Uguale a vidix

winvidix (solo Windows)

Interfaccia VIDIX per Windows.

<sottodispositivo>

Uguale a vidix

direct3d (solo Windows) (CODICE BETA!)

Driver di uscita video che usa l’interfaccia Direct3D (utile per Vista).

directx (solo Windows)

Driver di uscita video che utilizza l’interfaccia DirectX.

noaccel

Disabilita l’accelerazione hardware. Prova questa opzione se hai problemi di visualizzazione.

kva (solo OS/2)

Driver di uscita video che usa l’interfaccia libkva.

snap

Forza la modalità SNAP.

wo

Forza la modalità WarpOverlay!.

dive

Forza la modalità DIVE.

(no)t23

Abilita o disabilita i workaround per il laptop T23 (default: disabilita). Prova ad abilitare questa opzione se la tua scheda video supporta solo l’ingrandimento.

quartz (solo Mac OS X)

Driver di uscita video per Quartz su Mac OS X. In certi casi potrebbe essere più efficiente forzare un formato di uscita YUV packed, con ad esempio −vf format=yuy2.

device_id=<numero>

Seleziona il dispositivo di visualizzazione da usare a schermo intero.

fs_res=<larghezza>:<altezza>

Specifica la risoluzione a schermo intero (utile su sistemi lenti).

corevideo (Mac OS X 10.4 oppure 10.3.9 con QuickTime 7)

Driver di uscita video Mac OS X CoreVideo.

device_id=<numero>

Seleziona il dispositivo di visualizzazione da usare a schermo intero o impostalo a −1 per usare sempre lo stesso schermo su cui sta la finestra del video (default: −1 − automatico).

shared_buffer

Scrive l’uscita su un buffer di memoria condivisa, invece di mostrarla e cercare di aprire una connessione NSConnection esistente per comunicare con una GUI.

buffer_name=<nome>

Nome del buffer condiviso creato con shm_open e il nome della connessione NSConnection che MPlayer cercherà di aprire (default: "mplayerosx"). Impostare buffer_name abilita implicitamente shared_buffer.

fbdev (solo Linux)

Utilizza il framebuffer del kernel per l’uscita video.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev da usare (p.es. /dev/fb0) oppure il nome del sotto dispositivo VIDIX se il nome comincia con ’vidix’ (p.es. ’vidixsis_vid’ per il driver sis).

fbdev2 (solo Linux)

Utilizza il framebuffer del kernel per l’uscita video, implementazione alternativa.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev da usare (default: /dev/fb0).

vesa   

Driver di uscita video molto generico che dovrebbe funzionare su qualsiasi scheda compatibile con VESA VBE 2.0.

(no)dga

Attiva/disattiva la modalità DGA (default: attiva).

neotv_pal

Attiva l’uscita TV di NeoMagic e seleziona la norma PAL.

neotv_ntsc

Attiva l’uscita TV di NeoMagic e seleziona la norma NTSC.

vidix

Utilizza il driver VIDIX.

lvo:   

Attiva Linux Video Overlay sopra la modalità VESA.

svga   

Visualizza il video usando la libreria SVGA.

<modalità video>

Specifica la modalità video da usare. La modalità può esser data nel formato <larghezza>x<altezza>x<colori>, p.es. 640x480x16M o può essere un numero di modalità grafica, p.es. 84.

bbosd

Disegna l’OSD nelle bande nere sotto al filmato (più lento).

native

Utilizza solo funzioni di disegno native. Questo evita il rendering diretto, l’OSD e l’accelerazione hardware.

retrace

Forza il cambio di fotogramma sul ritracciamento verticale. Utilizzabile solo con −double. Ha lo stesso effetto dell’opzione −vsync.

sq   

Prova a selezionare una modalità video con pixel quadrati.

vidix

Utilizza svga con VIDIX.

gl     

Driver di uscita video OpenGL. La dimensione del video deve essere minore della dimensione massima delle texture della vostra implementazione OpenGL. Studiato per funzionare anche con l’implementazione OpenGl più basilare, ma usa pure estensioni recenti e nuove, che permettono di usare più spazi colore e il rendering diretto. Per una velocità ottimale prova ad aggiungere le opzioni
−dr −noslices
Questa parte di codice implementa pochi controlli perciò se una caratteristica non funziona potrebbe non essere supportata dalla tua scheda o dalla tua implementazione OpenGL anche se non viene visualizzato nemmeno un messaggio di errore. Utilizza glxinfo oppure uno strumento simile per visualizzare le estensioni supportate dalla vostra implementazione OpenGL.

(no)ati−hack

I driver ATI possono fornire un immagine corrotta quando si usano i PBO (usando −dr o force−pbo). Questa opzione corregge questo comportamento, utilizzando un po’ più di memoria.

(no)force−pbo

Usa sempre i PBO per trasferire le texture, anche se ciò implica un’ulteriore copia. Attualmente incrementa di poco la velocità con i driver NVidia e molto con i driver ATI. Per funzionare correttamente può aver bisogno delle sotto-opzioni −noslices e di ati−hack.

(no)scaled-osd

Cambia il modo in cui l’OSD si comporta quando cambia la dimensione della finestra (default: disabilitato). Se abilitato si comporta di più come gli altri driver di uscita video, il che è meglio per font di dimensione fissa. Se disabilitato appare molto meglio con i font FreeType ed utilizza i bordi nella modalità a schermo intero. Non funziona correttamente con sottotitoli ass (vedi −ass), puoi tuttavia renderizzarli senza il supporto OpenGL attraverso −vf ass.

osdcolor=<0xAARRGGBB>

Colore per l’OSD (default: 0x00ffffff, che corrisponde al bianco opaco).

rectangle=<0,1,2>

Abilita l’utilizzo di texture rettangolari, fatto che risparmia RAM video ma è spesso più lento (default: 0).

0: Usa texture alla potenza di 2 (power-of-two) (default).
1: Usa texture rettangolari (estensione GL_ARB_texture_rectangle), non compatibile con conversione YUV hardware.
2: Usa texture non alla potenza di 2 (estensione GL_ARB_texture_non_power_of_two). In alcuni casi è supportato solo via software, quindi molto lento.

swapinterval=<n>

Intervallo minimo, in fotogrammi visualizzati, tra due scambi di buffer (default: 1). 1 equivale ad abilitare VSYNC, 0 a disabilitarlo. Valori minori di 0 saranno ignorati e verrà usato il default del sistema. Questo limita la frequenza di aggiornamento a (frequenza rinfresco orizzontale / n). Richiede il supporto GLX_SGI_swap_control per funzionare. Con alcune (la maggior parte/tutte?) implementazioni funziona sono in modalità a schermo intero.

ycbcr

Usa l’estenzione GL_MESA_ycbcr_texture per convertire da YUV a RGB. Nella maggior parte dei casi è probabilmente più lento di una conversione software verso RGB.

yuv=<n>

Seleziona il tipo di conversione da YUV a RGB. Il default è una selezione automatica tra i valori 0 e 2.

0: Usa conversione software. Compatibile con tutte le versioni di OpenGL. Fornisce controllo di luminosità, contrasto e saturazione.
1: Usa combinatori di registro. Questa modalità utilizza un’estensione particolare nVidia (GL_NV_register_combiners). Servono almeno tre unità di texture. Fornisce controllo di saturazione e tonalità. Questo metodo è veloce ma impreciso.
2: Usa un programma di frammentazione. Richiede l’estensione GL_ARB_fragment_program e almeno tre unità di texture. Fornisce controllo di luminosità, contrasto, saturazione e tonalità.
3: Usa un programma di frammentazione attraverso l’istruzione POW. Richiede l’estensione GL_ARB_fragment_program e almeno tre unità di texture. Fornisce controllo di luminosità, contrasto, saturazione, tonalità e gamma. La gamma può venire impostata indipendentemente per rosso, verde e blu. Il metodo 4 è solitamente più veloce.
4: Usa un programma di frammentazione con ricerca supplementare. Richiede l’estensione GL_ARB_fragment_program e almeno quattro unità di texture. Fornisce controllo di luminosità, contrasto, saturazione, tonalità e gamma. La gamma può venire impostata indipendentemente per rosso, verde e blu.
5: Usa una funzione specifica ATI (per schede più vecchie). Questa modalità usa un’estensione specifica ATI (GL_ATI_fragment_shader − non GL_ARB_fragment_shader!). Servono almeno tre unità di texture. Fornisce controllo di saturazione e tonalità. Questo metodo è veloce ma impreciso.
6: Usa una texture 3D per effettuare la conversione attraverso lookup. Richiede l’estensione GL_ARB_fragment_program ed almeno 4 unità di texture. Estremamente lento (emulazione software) su alcune (tutte?) schede ATI, visto che usa una texture con pixel sul bordo. Fornisce controllo di luminosità, contrasto, saturazione, tonalità e gamma. La gamma può essere impostata indipendentemente per rosso, verde e blu. La velocità dipende più dall’ampiezza di memoria della GPU rispetto agli altri metodi.

colorspace

Seleziona lo spazio colore per la conversione da YUV a RGB.

0

Utilizza la formula usata solitamente da MPlayer (default).

1

Usa uno spazio colore ITU-R BT.601.

2

Usa uno spazio colore ITU-R BT.709.

3

Usa uno spazio colore SMPTE-240M.

levelconv=<n>

Seleziona il livello di luminosità da usare per la conversione da YUV a RGB.

0

Converte da livelli TV a PC (default).

1

Converte da livelli PC a TV.

2

Non effettua alcuna conversione.

lscale=<n>

Seleziona la funzione di ridimensionamento da usare per il ridimensionamento della luminanza. Valida solo per modalità yuv 2, 3, 4 e 6.

0

Usa un filtraggio lineare semplice (default).

1

Usa un filtraggio bicubico B-spline (migliore qualità). Richiede un’unità supplementare di texture. Schede video vecchie non saranno in grado di gestire questo per la crominanza, perlomeno in modalità a schermo intero.

2

Usa un filtraggio cubico in direzione orizzontale, un filtraggio lineare su quella verticale. Funziona su meno schede che il metodo 1.

3

Uguale a 1, ma non usa una texture supplementare. Potrebbe essere più veloce su alcune schede.

4

Usa una maschera sperimentale di eliminazione particolari (unsharp) con dimensione 3x3 e valore 0.5 (vedi filter-strength).

5

Usa una maschera sperimentale di eliminazione particolari (unsharp) con dimensione 5x5 e valore 0.5 (vedi filter-strength).

cscale=<n>

Seleziona la funzione di ridimensionamento da usare per il ridimensionamento della crominanza. Per i dettagli vedi lscale.

filter-strength=<valore>

Imposta l’intensità dell’effetto per i filtri lscale/cscale che la supportano.

noise-strength=<value>

Imposta la quantità di rumore da aggiungere. 0 per disabilitare (default), 1.0 per il livello adatto per il dithering a 6 bit.

stereo=<valore>

Seleziona un metodo per la visione stereo. Potrebbe essere necessario usare −aspect per aggiustare il valore delle proporzioni. Sperimentale, non aspettarti troppo.

0

visualizzazione 2D normale

1

conversione ingresso fianco a fianco in video a colori stereo rosso-ciano

2

conversione ingresso fianco a fianco in video a colori stereo verde-magenta

3

conversione ingresso fianco a fianco in buffer stereo quadruplo. Supportato solo da pochissime schede OpenGL.

Le opzioni seguenti sono utili solo se scrivete un vostro programma di frammentazione.

customprog=<nomefile>

Carica un programma personalizzato di frammentazione da <nomefile>. Vedi TOOLS/edgedect.fp come esempio.

customtex=<nomefile>

Carica una texture "gamma ramp" personalizzata da <nomefile>. Questo può essere usato insieme con yuv=4 oppure con l’opzione customprog.

(no)customtlin

Se abilitata (default) usa l’interpolazione GL_LINEAR, se no usa quella GL_NEAREST per la texture ’customtex’.

(no)customtrect

Se abilitata, usa texture_rectangle per la texture ’customtex’. Disabilitata di default.

(no)mipmapgen

Se abilitata, vengono generate automaticamente delle mipmap per il video. Questo dovrebbe essere utile insieme con customprog e con l’istruzione TXB per implementare filtri di sfocatura con un raggio ampio. Per la maggior parte delle implementazioni OpenGL è molto lento per un qualsiasi formato non RGB. Disabilitata di default.

Normalmente non c’è ragione alcuna di utilizzare le opzioni seguenti, esse esistono principalmente per finalità di debug.

(no)glfinish

Invoca glFinish() prima di invertire i buffer. Più lento ma in alcuni casi l’uscita è più corretta (default: disabilitato).

(no)manyfmts

Abilita il supporto per più formati colore (RGB e BGR) (default: abilitato). Necessita di OpenGL con versione >= 1.2.

slice-height=<0−...>

Numero di linee copiate sulla texture in un blocco unico (default: 0). 0 per l’immagine intera.
NOTA:
Se è usato lo spazio colore YUV (vedi sottopzione yuv), vigono speciali regole:

Se il decodificatore usa lo "slice rendering" (vedi −noslices), questa impostazione non ha effetto, e viene usata la dimensione slice fornita dal decodificatore.
Se il decodificatore non usa "slice rendering", il default è 16.

(no)osd

Abilita o disabilita il supporto per il rendering dell’OSD via OpenGL (default: abilitato). Questa opzione è utile per test, usa −osdlevel 0 per disabilitare l’OSD.

(no)aspect

Abilita o disabilita la scalatura dell’aspetto ed il supporto per il pan-and-scan (default: abilitato). Disabilitarlo può incrementare la velocità.

gl2    

Driver alternativo di uscita video OpenGL. Supporta video più grandi della dimensione massima della texture, ma manca di molte funzionalità avanzate e ottimizzazioni rispetto al driver gl e difficilmente verrà sviluppato ulteriormente.

(no)glfinish

come per gl (default: abilitato)

yuv=<n>

Seleziona il tipo di conversione da YUV a RGB. Se impostato ad un valore diverso da 0, l’OSD verrà disabilitato e le impostazioni di luminosità, contrasto e gamma saranno disponibili solo attraverso le impostazioni globali del server X. A parte ciò, i valori hanno gli stessi significati validi per −vo gl.

matrixview

Renderizzatore basato su OpenGL che crea un effetto di testo stile Matrix.

cols=<n>

Numero delle colonne di testo da mostrare. Valori molto bassi (< 16) probabilmente non funzioneranno a causa delle limitazioni dello scalatore. Allo stesso modo, valori non divisibili per 16 potrebbero causare problemi.

rows=<n>

Numero delle righe di testo da mostrare. Valori molto bassi (< 16) probabilmente non funzioneranno a causa delle limitazioni dello scalatore. Allo stesso modo, valori non divisibili per 16 potrebbero causare problemi.

null   

Non produce nessuna uscita video. Utile per benchmarking (prove di velocità).

aa     

Driver di uscita video ASCII art che funziona su una console di testo.
NOTA:
Il driver non gestisce correttamente −aspect.
CONSIGLIO:
Probabilmente dovrai specificare −monitorpixelaspect. Prova con ’mplayer −vo aa −monitorpixelaspect 0.5’.

caca   

Driver di uscita video per ASCII Art a Colori (Colour AsCii Art) che funziona su una console di testo.

bl     

Riproduzione video utilizzando il protocollo UDP Blinkenlights. Questo driver è altamente specifico per hardware.

<sottodispositivo>

Seleziona esplicitamente il driver del dispositivo Blinkenlights da usare. ÃÂ qualcosa del tipo arcade:host=localhost:2323 oppure hdl:file=nome1,file=nome2. Devi specificare un sottodispositivo.

ggi    

Driver di uscita video per il sistema grafico GGI.

<driver>

Seleziona esplicitamente il driver GGI da usare. Cambia ogni ’,’ che appare nel nome del driver con il carattere ’.’.

directfb

Visualizza il video utilizzando la libreria DirectFB.

(no)input

Utilizza il codice della tastiera di DirectFB invece di quello standard di MPlayer. (default: abilitato)

buffermode=single|double|triple

Il doppio ed il triplo buffering danno i migliori risultati se vuoi evitare problemi di tearing. Il triplo buffering è più efficiente del doppio buffering perché non blocca MPlayer mentre aspetta il tracciamento verticale. La bufferizzazione singola dovrebbe essere evitata (default: single).

fieldparity=top|bottom

Controlla l’ordine di uscita dei fotogrammi interlacciati (default: disabilitato). Valori validi sono top (prima il campo superiore) e bottom (prima il campo inferiore). Questa opzione non ha alcun effetto su materiale progressivo, generalmente la maggior parte dei film MPEG. Devi abilitare questa opzione se hai effetti di tearing oppure movimenti non uniformi guardando materiale interlacciato.

layer=N

Forza l’utilizzo del layer con ID N per la riproduzione (default: −1 − auto).

dfbopts=<list>

Specifica una lista di parametri per DirectFB.

dfbmga 

Driver di uscita video specifico per Matrox G400/G450/G550 che utilizza la libreria DirectFB per utilizzare speciali caratteristiche hardware. Abilita CRTC2 (la seconda uscita, head), visualizzando il video in modo indipendente dalla prima uscita.

(no)input

Come per directfb (default: disabilitato)

buffermode=single|double|triple

Come per directfb (default: triple)

fieldparity=top|bottom

Come per directfb

(no)bes

Abilita l’utilizzo del BES (backend scaler) Matrox (default: disabilitato). Genera risultati molto buoni per quanto riguarda velocità e qualità di uscita visto che l’interpolazione dell’immagine viene fatta dall’hardware. Lavora solo sull’uscita principale.

(no)spic

Utilizza il layer Matrox sub picture per visualizzare l’OSD di MPlayer (default: abilitato)

(no)crtc2

Attiva l’uscita TV sella seconda uscita (default: abilitata). La qualità di uscita è stupefacente in quanto è un’immagine completamente interlacciata con sincronismo corretto per ogni campo pari e dispari.

tvnorm=pal|ntsc|auto

Imposta la norma TV della scheda Matrox senza bisogno di modificare /etc/directfbrc (default: disabilitato). Le norme valide sono pal = PAL, ntsc = NTSC. La norma auto è speciale (viene abilitata automaticamente PAL/NTSC) in quanto decide quale norma utilizzare basandosi sulla velocità (framerate) del filmato.

mga (solo Linux)

Driver di uscita video specifico Matrox che utilizza il back end scaler hardware delle schede Gxxx attraverso un modulo del kernel. Se hai una scheda Matrox questa è l’opzione più veloce.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo Matrox da usare (default: /dev/mga_vid).

xmga (Linux, solo X11)

Driver di uscita video mga che gira in una finestra X11.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo Matrox da usare (default: /dev/mga_vid).

s3fb (solo Linux) (vedi anche −dr)

Driver di uscita video specifico per S3 Virge. Questo driver supporta la conversione e la scalatura YUV della scheda, il doppio buffering e il direct rendering. Usa −vf format=yuy2 per ottenere la renderizzazione YUY2 accellerata hardware, che su questa scheda è decisamente più veloce di YV12.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev da usare (default: /dev/fb0).

wii (solo Linux)

Driver di uscita video specifico per Nintendo Wii/GameCube.

3dfx (solo Linux)

Driver di uscita video specifico per 3dfx che utilizza direttamente l’hardware della scheda sopra a X11. Sono supportati solo 16 bpp.

tdfxfb (solo Linux)

Questo driver utilizza il driver del framebuffer tdfx per riprodurre filmati con accelerazione YUV su schede 3dfx.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev da usare (default: /dev/fb0).

tdfx_vid (solo Linux)

Driver specifico di uscita video 3dfx che funziona in combinazione col modulo del kernel tdfx_vid.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo da usare (default: /dev/tdfx_vid).

dxr2 (vedi anche −dxr2) (solo DXR2)

Driver di uscita video specifico per Creative DXR2.

<vo_driver>

Driver di uscita video da utilizzare come overlay (x11, xv).

dxr3 (solo DXR3)

Driver di uscita video specifico del chip di decodifica MPEG Sigma Designs em8300 (Creative DXR3, Sigma Designs Hollywood Plus). Vedi anche il filtro video lavc.

overlay

Attiva l’overlay invece che l’uscita TVOut.

prebuf

Attiva il prebuffering.

sync 

Abilita il nuovo motore di sincronizzazione.

norm=<norma>

Specifica la norma TV.

0: Non cambia la norma corrente (default).
1: Selezione automatica usando PAL/NTSC.
2: Selezione automatica usando PAL/PAL-60.
3: PAL
4: PAL-60
5: NTSC

<0−3>

Specifica il numero di dispositivo se hai più di una scheda em8300.

ivtv (solo IVTV)

Driver di uscita video specifico per uscita TV-out con chip di decodifica MPEG Conexant CX23415 (iCompression iTVC15) o Conexant CX23416 (iCompression iTVC16) (Hauppauge WinTV PVR-150/250/350/500) Vedi anche il filtro video lavc.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il dispositivo del decodificatore MPEG da usare (default: /dev/video16).

<uscita>

Seleziona esplicitamente l’uscita TV-out da usare per il segnale video.

v4l2 (richiede un kernel Linux 2.6.22+)

Driver di uscita video per schede compatibili V4L2 con decodificatore MPEG hardware integrato. Vedi anche il filtro video lavc.

<dispositivo>

Seleziona esplicitamente il dispositivo del decodificatore MPEG da usare (default: /dev/video16).

<uscita>

Seleziona esplicitamente l’uscita TV-out da usare per il segnale video.

mpegpes (solo DVB)

Driver di uscita video specifico per schede DVB, che scrive i dati su un file in formato MPEG-PES se non è presente nessuna scheda DVB.

card=<1−4>

Specifica il numero del dispositivo da usare se hai più di una scheda di uscita DVB (solo API V3, come i driver della serie 1.x.y). Se non specificata MPlayer cercherà la prima scheda utilizzabile.

<nomefile>

nome del file di uscita (default: ./grab.mpg)

zr (vedi anche −zr* e −zrhelp)

Driver di uscita video per un certo numero di schede di cattura e riproduzione MJPEG. Vedi anche le opzioni −zr* e −zrhelp.

zr2 (vedi anche il filtro video zrmjpeg)

Driver di uscita video per un certo numero di schede di cattura e riproduzione MJPEG, seconda generazione.

dev=<dispositivo>

Specifica il dispositivo video da usare.

norm=<PAL|NTSC|SECAM|auto>

Specifica la norma video da usare (default: auto).

(no)prebuf

(Dis)Attiva il prebuffering, non ancora supportato.

md5sum 

Calcola la sommatoria MD5 di ogni fotogramma e la scrive su un file. Supporta gli spazi colore RGB24 e YV12. Utile per il debug.

outfile=<valore>

Specifica il file di uscita (default: ./md5sums).

yuv4mpeg

Trasforma il flusso video in una sequenza di immagini non compresse in formato YUV 4:2:0 e le memorizza in un file (default: ./stream.yuv). Il formato è lo stesso utilizzato da mjpegtools, perciò questo è utile se vuoi elaborare il video con la suite mjpegtools. Supporta il formato YV12. Se il tuo file ha un formato differente ed è interlacciato, assicurati di usare -vf scale=::1 affinché la conversione utilizzi la modalità interlacciata. Può combinarlo con l’opzione −fixed−vo per concatenare file con le stesse dimensioni e la stessa frequenza (fps).

interlaced

Scrive il file di uscita con fotogrammi interlacciati, prima i top field.

interlaced_bf

Scrive il file di uscita con fotogrammi interlacciati, prima i bottom field.

file=<nomefile>

Scrive l’uscita su <nomefile> invece che sul default stream.yuv.

NOTA: Se non specifichi nessuna opzione il file di uscita è progressivo (cioè non interlacciato).

gif89a 

Scrive ogni fotogramma in un singolo file GIF animato nella directory corrente. Supporta solo lo spazio colore RGB con 24 bpp e l’uscita viene convertita a 256 colori.

<fps>

Valore decimale che specifica la velocità del filmato (default: 5.0 fps).

<output>

Specifica il file di uscita (default: ./out.gif).

NOTA: Devi specificare la velocità prima del nome del file oppure farà parte del nome del file.

ESEMPIO:

mplayer video.nut −vo gif89a:fps=15:output=test.gif

jpeg   

Scrive ogni fotogramma in un file JPEG nella directory corrente. Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito con zeri iniziali.

[no]progressive

Specifica JPEG standard o progressivi (default: non progressivo).

[no]baseline

Specifica l’utilizzo o meno del baseline (default: baseline).

optimize=<0−100>

fattore di ottimizzazione (default: 100).

smooth=<0−100>

fattore di ’lisciatura’ (default: 0).

quality=<0−100>

fattore di qualità (default: 75).

outdir=<nome_dir>

Specifica la directory dove salvare i file JPEG (default: ./).

subdirs=<prefisso>

Crea sottodirectory numerate con il prefisso specificato in cui salvare i file invece che nella directory corrente.

maxfiles=<valore> (solo sottodirectory)

Numero massimo di file da scrivere in ogni sottodirectory. Deve essere uguale o maggiore di 1 (default: 1000).

pnm    

Scrive ogni fotogramma in un file PNM nella directory corrente. Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito con zeri iniziali. Supporta i formati PPM, PGM e PGMYUV nelle modalità raw ed ASCII. Vedi anche pnm(5), ppm(5) e pgm(5).

ppm  

Scrive file PPM (default).

pgm  

Scrive file PGM.

pgmyuv

Scrive file PGMYUV. Il formato PGMYUV è analogo al formato PGM, ma contiene anche i piani U e V, attaccati alla fine dell’immagine.

raw  

Scrive i file PNM in modalità raw, cioè grezza (default).

ascii

Scrive i file PNM in modalità ASCII.

outdir=<nome_dir>

Specifica la directory dove salvare i file PNM (default: ./).

subdirs=<prefisso>

Crea sottodirectory numerate con il prefisso specificato in cui salvare i file invece che nella directory corrente.

maxfiles=<valore> (solo sottodirectory)

Numero massimo di file da scrivere in ogni sottodirectory. Deve essere uguale o maggiore di 1 (default: 1000).

png    

Scrive ogni fotogramma in un file PNG nella directory corrente. Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito con zeri iniziali. Sono supportati i formati RGB e BGR a 24 bpp.

z=<0−9>

Specifica il livello di compressione. 0 indica nessuna compressione, 9 invece è il massimo.

outdir=<nome_dir>

Specifica la directory dove salvare i file PNG (default: ./).

prefix=<prefisso>

Specifica il prefisso da usare per i nomi dei file PNG (default: nessun prefisso).

alpha

Crea file PNG con un canale alpha. Nota che MPlayer solitamente non gestisce l’alpha, quindi questa opzione sarà utile solo in rari casi.

mng    

Crea un file MNG animato da un video utilizzando immagini 24 bpp RGB con compressione senza perdita di qualità.

output=<nomefile>

Specifica il nome del file in uscita (default: out.mng).

ESEMPIO:

mplayer video.mkv −vo mng:output=test.mng

tga    

Scrive ogni fotogramma in un file Targa (TGA) nella directory corrente. Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito con zeri iniziali. Lo scopo di questo driver di uscita video è avere un semplice formato di immagini senza perdita di qualità da usare senza librerie esterne. Supporta i formati colori BGR[A], con 15, 24 e 32 bpp. Puoi forzare un formato particolare con il filtro video format.

ESEMPIO:

mplayer video.nut −vf format=bgr15 −vo tga

OPZIONI DI DECODIFICA/FILTRAGGIO

−ac <[−|+]codec1,[−|+]codec2,...[,]>

Specifica una lista di priorità dei codec audio da usare, in accordo con il loro nome in codecs.conf. Usa un ’−’ prima del nome del codec per ometterlo. Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, anche se questo probabilmente lo farà bloccare! Se la lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i codec non presenti nella lista stessa.
NOTA:
Vedi −ac help per una lista completa dei codec disponibili.

ESEMPIO:

−ac mp3acm

Forza il codec MP3 l3codeca.acm.

−ac mad,

Prova libmad prima, poi passa agli altri.

−ac hwac3,a52,

Prova prima il decodificatore hardware AC-3 (AC-3 passthrough), poi il codec software AC-3, poi gli altri.

−ac hwdts,

Prova prima il decodificatore hardware DTS (DTS passthrough), poi gli altri.

−ac −ffmp3,

Salta (ignora) il decoder MP3 di FFmpeg.

−af−adv <force=(0−7):list=(filtri)> (vedi anche −af)

Specifica le opzioni avanzate dei filtri audio:

force=<0−7>

Forza l’inserimento del filtro audio a uno dei seguenti:

0: Inserimento completamente automatico dei filtri (identico a 1 per ora).
1: Ottimizza per la precisione (default).
2: Ottimizza per la velocità. Attenzione: Alcune caratteristiche dei filtri audio possono fallire in modo silenzioso, e la qualità del suono può peggiorare.
3: Non utilizza l’inserimento automatico dei filtri e nessuna ottimizzazione. Attenzione: ÃÂ possibile inchiodare MPlayer utilizzando questo valore.
4: Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come l’opzione 0 suddetta, ma utilizza la gestione in virgola mobile quando possibile.
5: Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come l’opzione 1 suddetta, ma utilizza la gestione in virgola mobile quando possibile.
6: Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come l’opzione 2 suddetta, ma utilizza la gestione in virgola mobile quando possibile.
7: Non utilizza l’inserimento automatico dei filtri, come l’opzione 3 suddetta, e utilizza la gestione in virgola mobile quando possibile.

list=<filtri>

Stesso significato di −af.

−afm <driver1,driver2,...>

Specifica una lista di priorità delle famiglie di codec audio da usare, in accordo col loro nome in codecs.conf. Passa ai codec di default se nessuna delle famiglie specificate funziona.
NOTA:
Guarda −afm help per una lista completa delle famiglie disponibili.

ESEMPIO:

−afm ffmpeg

Prova prima i codec di libavcodec da FFmpeg.

−afm acm,dshow

Prova prima i codec di Win32.

−aspect <rapporto> (vedi anche −zoom)

Sovrascrive il valore del rapporto di aspetto del filmato, utilizzabile nel caso in cui questa informazione sia mancante oppure errata nel file che si sta visualizzando.

ESEMPIO:

−aspect 4:3 o −aspect 1.3333
−aspect 16:9 o −aspect 1.7777

−noaspect

Disabilita la compensazione automatica del rapporto di aspetto del film.

−field−dominance <−1−1>

Imposta il primo campo per contenuti interlacciati. Utile per deinterlacciatori che raddoppiano la frequenza: −vf tfields=1, −vf yadif=1, −vo vdpau:deint and −vo xvmc:bobdeint.

−1

automatico (default): Se il decodificatore non esporta l’informazione corretta, si reimposta automaticamente su 0 (prima il campo superiore).

0

prima il campo superiore (top field first)

1

prima il campo inferiore (bottom field first)

−flip  

Ribalta l’immagine alto / basso.

−lavdopts <opzione1:opzione2:...> (CODICE DI DEBUG)

Specifica i parametri di decodifica di libavcodec. Opzioni multiple vanno separate con i due punti.

ESEMPIO:

−lavdopts gray:skiploopfilter=all:skipframe=nonref

Le opzioni disponibili sono:

bitexact

Usa solo algoritmi bit-exact (esatti al bit) in tutti i passaggi di decodifica (per provare i codec).

bug=<valore>

Lavora manualmente alla risoluzione degli errori del codificatore.

0: niente
1: rileva automaticamente i bug (default)
2 (msmpeg4v3): qualche vecchio file msmpeg4v3 generato da lavc (nessun rilevamento automatico)
4 (mpeg4): bug dell’interlacciamento di Xvid (rilevato automaticamente se fourcc==XVIX)
8 (mpeg4): UMP4 (rilevato automaticamente se fourcc==UMP4)
16 (mpeg4): bug di padding (rilevato automaticamente)
32 (mpeg4): bug vlc illegale (rilevato automaticamente per fourcc)
64 (mpeg4): bug qpel di Xvid e DivX (rilevato automaticamente per fourcc/versione)
128 (mpeg4): vecchio standard qpel (rilevato automaticamente per fourcc/versione)
256 (mpeg4): altro bug qpel (rilevato automaticamente per fourcc/versione)
512 (mpeg4): bug direct-qpel-blocksize (rilevato automaticamente per fourcc/versione)
1024 (mpeg4): bug di edge padding (rilevato automaticamente per fourcc/versione)

debug=<valore>

Visualizza informazioni di debug.

0: disabilitato
1: informazioni immagine
2: controllo del bitrate
4: flusso dei bit
8: tipi di macroblocchi (MB)
16: parametro di quantizzazione per ogni blocco (QP)
32: vettori di movimento
0x0040: visualizzazione dei vettori di movimento (usa −noslices)
0x0080: macroblock (MB) saltati
0x0100: startcode
0x0200: PTS
0x0400: recupero degli errori
0x0800: operazioni di controllo della gestione della memoria (H.264)
0x1000: bugs
0x2000: visualizza i parametri di quantizzazione (QP), valori inferiori di QP sono di colore piu’ verde
0x4000: visualizza i tipi di blocco

ec=<valore>

Seleziona la strategia di occultamento degli errori.

1: Usa un filtro molto forte di eliminazione degli effetti di blocco per MB danneggiati
2: ricerca MV (vettori di movimento) iterativa (lenta)
3: tutto (default)

er=<valore>

Seleziona la strategia di recupero degli errori.

0: disabilitato
1: attento (Dovrebbe funzionare con codificatori errati.)
2: normale (default) (Funziona con codificatori corretti.)
3: aggressivo (Più controlli ma può causare problemi anche con flussi validi.)
4: molto aggressivo

fast (solo MPEG-2, MPEG-4, e H.264)

Abilita ottimizzazioni che non rispettano completamente le specifiche e potrebbero potenzialmente causare problemi, come una dequantizzazione più semplice, una compensazione di movimento più semplice, presumere l’utilizzo della matrice di quantizzazione di default, presumere YUV 4:2:0 ed evitare qualche controllo per riconoscere flussi danneggiati.

gray 

decodifica a scala di grigi (un poco più veloce che a colori).

idct=<0−99> (vedi anche −lavcopts)

Per la miglior qualità di decodifica utilizza lo stesso algoritmo di IDCT sia per la decodifica che per la codifica. Questo può però portare a qualche inaccuratezza.

lowres=<numero>[,<l>]

Decodifica a risoluzioni più basse. La decodifica a basse risoluzioni non è supportata da tutti i codec e spesso genererà degli sgradevoli artefatti. Questo non è un bug ma un effetto collaterale del fatto di non decodificare a risoluzione completa.

0: disabilitata
1: 1/2 risoluzione
2: 1/4 di risoluzione
3: 1/8 di risoluzione

Se <l> viene specificato la decodifica a bassa risoluzione verrà usata solo se la larghezza del video è maggiore od uguale a <l>.

o=<chiave>=<valore>[,<chiave>=<valore>[,...]] Passa varie opzioni AVOption al decoder di libavcodec. Nota, una patch che renda inutile o= e che possa passare al sistema di AVOption tutte le opzioni non conosciute è benvenuta. Si può trovare una lista completa delle opzioni AVOption nel manuale di FFmpeg. Nota che alcune opzioni possono andare in conflitto con quelle di MEncoder.

ESEMPIO:

o=debug=pict

sb=<numero> (solo MPEG-2)

Salta il numero indicato di righe di macroblocchi in basso.

st=<numero> (solo MPEG-2)

Salta il numero indicato di righe di macroblocchi in alto.

skiploopfilter=<valore_salto> (solo H.264)

Salta il filtro loop (anche detto deblocking) durante la decodifica H.264. Dato che il fotogramma filtrato si suppone venga usato come riferimento per la decodifica dei fotogrammi dipendenti, questo ha un effetto peggiore sulla qualità che non applicare il deblocking per es. a filmati MPEG-2. Ma perlomeno per HDTV ad alto bitrate, questo da un buon aumento di velocità con un’impercettibile perdita di qualità.

<valore_salto> può essere uno dei seguenti:

none: Nessun salto.
default: Salta passaggi da processare inutili (per es. pacchetti a dimensione 0 negli AVI).
nonref: Salta i fotogrammi che non sono referenziati (per e.s non usati per la decodifica di altri fotogrammi, l’errore non può aumentare ("build up")).
bidir: Salta i fotogrammi B.
nonkey: Salta tutti i fotogrammi eccetto quelli chiave (i keyframe).
all: Salta tutti i fotogrammi.

skipidct=<valore_salto> (solo MPEG-1/2)

Salta il passaggio IDCT. Questo diminuisce molto la qualità in quasi tutti i casi (vedi skiploopfilter per i valori_salto disponibili).

skipframe=<valore_salto>

Salta completamente la decodifica dei fotogrammi. Accelera molto, ma porta movimenti scattosi e ogni tanto brutti artefatti (vedi skiploopfilter per i valori_salto disponibili).

threads=<1−8> (solo MPEG-1/2 e H.264)

numero di thread da usare per la decodifica (default: 1)

vismv=<valore>

Visualizza i vettori di movimento.

0: disabilitato
1: Visualizza gli MV previsti in avanti dei fotogrammi P.
2: Visualizza gli MV previsti in avanti dei fotogrammi B.
4: Visualizza gli MV previsti in indietro dei fotogrammi B.

vstats

Stampa alcune statistiche e le memorizza in ./vstats_*.log.

−noslices

Disabilita il disegno del video a strisce / bande alte 16 pixel, invece disegna il fotogramma completo tutto in una volta. Può essere più veloce o più lento, a seconda della scheda video e della cache disponibile. Ha effetto solo con i codec libmpeg2 e libavcodec.

−nosound

Non riproduce/codifica il suono. Utile per le prove di velocità (benchmark).

−novideo

Non riproduce/codifica il video. Im molti casi questo non funziona, usa −vc null −vo null al suo posto

−pp <qualità> (vedi anche −vf pp)

Regola il livello di post elaborazione della DLL. Questa opzione non è più utilizzabile con −vf pp. Funziona solo con le DLL del DirectShow di Win32 che hanno delle routine di post elaborazione interne. La gamma valida del valore di −oldpp varia da codec a codec, generalmente deve essere 0−6, dove 0=disabilitato 6=più lento/migliore.

−pphelp (vedi anche −vf pp)

Visualizza un sommario sui filtri di post elaborazione disponibili ed il loro utilizzo.

−ssf <modalità>

Specifica i parametri della scalatura software.

ESEMPIO:

−vf scale −ssf lgb=3.0
lgb=<0−100>

filtro di sfocatura gaussiana (luminanza)

cgb=<0−100>

filtro di sfocatura gaussiana (crominanza)

ls=<−100−100>

filtro di nitidezza (luminanza)

cs=<−100−100>

filtro di nitidezza (crominanza)

chs=<h>

spostamento orizzontale della crominanza

cvs=<v>

spostamento verticale della crominanza

−stereo <modalità>

Seleziona il tipo di uscita stereo di MP2/MP3.

0

stereo

1

canale sinistro

2

canale destro

−sws <tipo scalatore software> (vedi anche −vf scale e −zoom)

Specifica l’algoritmo da utilizzare nella scalatura software attivata dall’opzione −zoom. Questo influenza quei driver di uscita video a cui manca l’accelerazione hardware, ad es. x11.

I tipi disponibili sono:

0

bilineare veloce

1

bilineare

2

bicubica (buona qualità) (default)

3

sperimentale

4

più vicino (cattiva qualità)

5

area

6

luminanza bicubica / crominanza bilineare

7

gauss

8

sincR

9

lanczos

10

spline bicubica naturale

NOTA: Alcune modalità di −sws sono configurabili. La descrizione del filtro video scale ha ulteriori informazioni.

−vc <[−|+]codec1,[−|+]codec2,...[,]>

Specifica una lista di priorità dei codec video da usare, in accordo con il loro nome in codecs.conf. Utilizza un ’−’ prima del nome del codec per ometterlo. Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, anche se questo probabilmente lo farà bloccare! Se la lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i codec non presenti nella lista stessa.
NOTA:
Vedi −vc help per una lista completa dei codec disponibili.

ESEMPIO:

−vc divx

Forza il codec DivX Win32/VfW DivX, non usa comunque gli altri.

−vc divx4,

Prova prima il codec divx4linux, poi passa agli altri.

−vc −divxds,−divx,

Ignora i codec DivX di Win32.

−vc ffmpeg12,mpeg12,

Prova il codec MPEG-1/2 di libavcodec, poi libmpeg2, poi gli altri.

−vfm <driver1,driver2,...>

Specifica una lista di priorità delle famiglie di codec video da usare, in accordo col loro nome in codecs.conf. Passa ai codec di default se nessuna delle famiglie specificate funziona.
NOTA:
Vedi −vfm help per una lista completa delle famiglie disponibili.

ESEMPIO:

−vfm ffmpeg,dshow,vfw

Prova i codec di libavcodec, poi DirectShow, poi VfW e poi passa agli altri se ancora nessuno funziona.

−vfm xanim

Prova prima i codec XAnim.

−x <x> (vedi anche −zoom) (solo MPlayer)

Scala l’immagine alla larghezza <x> (se la scalatura software/ hardware è disponibile). Disabilita il calcolo dell’aspetto.

−xvidopts <opzione1:opzione2:...>

Specifica dei parametri addizionali quando si decodifica con Xvid.
NOTE:
Visto che libavcodec è più veloce di Xvid potresti volerne usare il filtro di post elaborazione (−vf pp) ed il decoder (−vfm ffmpeg) al suo posto.

filtri interni di post elaborazione di Xvid:

deblock-chroma (vedi anche −vf pp)

filtro di de-block della crominanza

deblock-luma (vedi anche −vf pp)

filtro di de-block della luminanza

dering-luma (vedi anche −vf pp)

filtro di eliminazione degli effetti ad anello della luminanza

dering-chroma (vedi anche −vf pp)

filtro di eliminazione degli effetti ad anello della crominanza

filmeffect (vedi anche −vf noise)

Aggiunge una grana artificiale al video. Può migliorare la qualità percepita, anche se abbassa l’effettiva qualità.

metodi di rendering:

dr2  

Attiva il metodo 2 di rendering diretto.

nodr2

Disattiva il metodo 2 di rendering diretto.

−xy <valore> (vedi anche −zoom)

valore<=8

Scala l’immagine di un fattore <valore>.

valore>8

Imposta la larghezza al valore specificato e calcola l’altezza per mantenere un rapporto di aspetto corretto.

−y <y> (vedi anche −zoom) (solo MPlayer)

Scala l’immagine all’altezza <y> (se la scalatura software/ hardware è disponibile). Disabilita il calcolo dell’aspetto.

−zoom  

Permette la scalatura via software quando disponibile. Questo permette la scalatura con quei driver di uscita video (come x11, fbdev) che non supportano la scalatura hardware dove MPlayer disabilita per default la scalatura per motivi di prestazioni.

FILTRI AUDIO

I filtri audio ti permettono di modificare il flusso audio e le sue proprietà. La sintassi è:
−af <filtro1[=parametro1:parametro2:...],filtro2,...>

Attiva una catena di filtri audio.

NOTA: Per avere una lista completa dei filtri audio disponibili vedi −af help.

I filtri audio sono gestiti in liste. Ci sono alcuni comandi per gestire la lista dei filtri.
−af−add <filtro1[,filtro2,...]>

Aggiunge i filtri passati come argomenti alla fine della lista dei filtri.

−af−pre <filtro1[,filtro2,...]>

Inserisce i filtri passati come argomenti all’inizio della lista dei filtri.

−af−del <indice1[,indice2,...]>

Cancella i filtri all’indice indicato. I numeri di indice partono da 0, i numeri negativi puntano alla fine della lista (−1 è l’ultimo).

−af−clr

Pulisce (inizializza) completamente la lista dei filtri.

I filtri disponibili sono:
resample[=frequenza[:non_preciso][:tipo]]

Cambia la frequenza di campionamento del flusso audio. Può venir usato se hai una scheda audio che lavora con frequenze fisse oppure una vecchia scheda che può arrivare solo ad un massimo di 44.1kHz. Questo filtro viene abilitato automaticamente se necessario. Supporta solo interi a 16-bit e valori decimali in formato native-endian (little- o big-, dipende dal processore) come ingresso.
NOTA:
Con MEncoder si deve usare anche −srate <frequenza>.

<frequenza>

Frequenza di uscita in Hz. I valori validi per questo parametro sono da 8000 a 192000. Se le frequenze di campionamento di ingresso ed uscita sono uguali oppure se questo parametro è omesso il filtro viene scaricato automaticamente. Una frequenza di campionamento alta normalmente migliora la qualità audio, specialmente se usata in combinazione con altri filtri.

<non_preciso>

Permette (1) o non permette (0) alla frequenza di uscita di essere leggermente diversa da quella passata con <frequenza> (default: 1). Può essere usato se la partenza della riproduzione è estremamente lenta.

<tipo>

Seleziona quale metodo di ricampionamento usare.

0: interpolazione lineare (veloce, bassa qualità specialmente quando si aumenta la frequenza)
1: filtro a polifase ed elaborazione con interi
2: filtro a polifase ed elaborazione con valori a virgola mobile (lento, miglior qualità)

ESEMPIO:

mplayer −af resample=44100:0:0

imposterà la frequenza di uscita del filtro di campionamento a 44100Hz utilizzando una frequenza di uscita esatta e l’interpolazione lineare.

lavcresample[=frequenza[:lunghezza[:lineare[:conteggio[:taglio]]]]]

Cambia la frequenza di campionamento del flusso audio al valore intero <frequenza> in Hz. Supporta solo il formato a 16-bit native-endian.
NOTA:
Con MEncoder si deve usare anche −srate <frequenza>

<frequenza>

frequenza di campionamento di uscita

<lunghezza>

lunghezza del filtro in rapporto alla frequenza più bassa (default: 16)

<lineare>

se ad 1 allora il filtro verrà interpolato linearmente tra i valori di polifase

<conteggio>

log2 del numero di valori di polifase (..., 10->1024, 11->2048, 12->4096,

<taglio>

frequenza di taglio (0.0−1.0), il valore di default dipende dalla lunghezza del filtro

lavcac3enc[=suspdif[:frequenza[:mincan]]]

Codifica l’audio multicanale in AC-3 durante l’esecuzione usando libavcodec. Accetta il formato d’ingresso a 16 bit native-endian, massimo 6 canali. Il formato di uscita è big-endian quando viene emesso un flusso AC-3 grezzo, native-endian quando viene passato a S/PDIF. La frequenza di campionamento di uscita di questo filtro dipende da quella in ingresso. Se la frequenza in ingresso è 48kHz, 44.1kHz, o 32kHz viene usata direttamente. In caso contrario viene inserito automaticamente un filtro resample prima di questo, per fare in modo che ingresso e uscita siano a 48kHz. Devi specificare ’−channels N’ per far sì che il decodificatore decodifichi in N canali l’audio, poi il filtro potrà codificare l’ingresso a N canali in AC-3.

<suspdif>

Emette un flusso AC-3 grezzo se zero o non impostata, esce su S/PDIF verso il decodificatore hardware (passthrough) quando <suspdif> è diversa da zero.

<frequenza>

La frequenza in cui codificare il flusso AC-3. Impostala a 384 o 384000 per ottenere 384kbit. Valori ammessi: 32, 40, 48, 56, 64, 80, 96, 112, 128, 160, 192, 224, 256, 320, 384, 448, 512, 576, 640. La frequenza di default si basa sul numero di canali di ingresso: 1can: 96, 2can: 192, 3can: 224, 4can: 384, 5can: 448, 6can: 448.

<mincan>

Se il numero di canali di ingresso è inferiore a <mincan>, il filtro si disattiverà da solo (default: 5).

sweep[=velocità]

Produce uno ’sweep’ sinusoidale.

<0.0−1.0>

Delta della funzione sinusoidale, utilizza valori molto bassi per sentire lo sweep.

sinesuppress[=frequenza:decadimento]

Rimuove un seno alla frequenza indicata. Utile per eliminare il rumore a 50/60Hz su strumentazioni audio di bassa qualità. Probabilmente funziona solo su un segnale mono.

<frequenza>

La frequenza del seno che dovrebbe essere rimosso (in Hz) (default: 50)

<decadimento>

Controlla l’adattività (un valore più grande farà in modo che il filtro si adatti più velocemente a cambi di ampiezza e fase, uno più piccolo renderà l’adattamento più lento) (default: 0.0001). Valori ragionevoli sono intorno a 0.001.

bs2b[=opzione1:opzione2:...]

Trasformazione di Bauer da stereofonica a binaurale usando libbs2b. Migliora l’ascolto attraverso le cuffie rendendo simile l’audio a quello degli altroparlanti, permettendo a ciascun orecchio di sentire entrambi i canali e percepire la differenza di distanza e l’effetto di allontanamento dalla testa. ÃÂ applicabile solo all’audio a 2 canali.

fcut=<300−1000>

Imposta la frequenza di taglio in Hz.

feed=<10−150>

Imposta il livello di feed per basse frequenze, in 0.1*dB.

profile=<valore>

Sono disponibili alcuni profili di comodo:

default

usato se non specificato altro (fcut=700, feed=45)

cmoy 

implementazione del circuito di Chu Moy (fcut=700, feed=60)

jmeier

implementazione del circuito di Jan Meier (fcut=650, feed=95)

Se le opzioni fcut o feed vengono specificate insieme con un profilo, queste verranno applicate sul profilo selezionato.

hrtf[=flag]

Funzione di trasferimento riferita alla testa: Converte l’audio multicanale in una uscita a due canali per le cuffie, preservando la spazialità del suono.
Flag Significato
m decodifica a matrice del canale posteriore
s decodifica a matrice con 2 canali
0 nessuna decodifica a matrice (default)

equalizer=[g1:g2:g3:...:g10]

Equalizzatore grafico a 10 ottave, implementato utilizzando 10 filtri a passaggio di banda IIR . Questo significa che funziona, qualunque sia il tipo di audio che si sta riproducendo. Le frequenze centrali delle 10 bande sono:
Nr. frequenza
0 31.25 Hz
1 62.50 Hz
2 125.00 Hz
3 250.00 Hz
4 500.00 Hz
5 1.00 kHz
6 2.00 kHz
7 4.00 kHz
8 8.00 kHz
9 16.00 kHz

Se la frequenza di campionamento del suono che si sta riproducendo é inferiore della frequenza centrale di una banda allora quella banda viene disabilitata. Un problema noto con questo filtro è che le caratteristiche per la bande più alte non sono completamente simmetriche se la frequenza di campionamento è vicina alla frequenza centrale di quella banda. Questo problema può essere limitato aumentando la frequenza del suono utilizzando il filtro resample prima di raggiungere questo filtro.

<g1>:<g2>:<g3>:...:<g10>

valore decimale che rappresenta il guadagno in dB per ogni banda di frequenza (−12−12)

ESEMPIO:

mplayer −af equalizer=11:11:10:5:0:−12:0:5:12:12 media.avi

amplificherà il suono nelle zone delle frequenze alte e bassa mentre lo cancellerà quasi completamente attorno ad 1kHz.

channels=numero_canali[:numero:da1:a1:da2:a2:da3:a3:...]

Può essere usato per aggiungere, rimuovere, reindirizzare o copiare i canali audio. Se viene passato solo <numero_canali> viene usato il comportamento di default che funziona così: Se il numero di canali di uscita è maggiore del numero di canali di ingresso vengono inseriti dei canali vuoti (eccetto nel caso da mono a stereo dove il canale mono viene ripetuto su entrambi i canali di uscita). Se il numero di canali di uscita è minore del numero di canali di ingresso i canali in eccesso sono troncati.

<numero_canali>

numero di canali di uscita (1−8)

<numero> 

numero di indirizzamenti (1−8)

<da1:a1:da2:a2:da3:a3:...>

Coppie di numeri tra 0 e 7 che definiscono dove reindirizzare ogni canale.

ESEMPIO:

mplayer −af channels=4:4:0:1:1:0:2:2:3:3 media.avi

cambierà il numero di canali a 4 e attiverà 4 indirizzamenti che scambieranno i canali 0 e 1 e lasceranno i canali 2 e 3 intatti. Nota che se viene riprodotto un media che contiene solo due canali, i canali 2 e 3 conterranno solo silenzio ma lo 0 e 1 verrano scambiati.

mplayer −af channels=6:4:0:0:0:1:0:2:0:3 media.avi

Cambierà il numero di canali a 5 e attiverà 4 indirizzamenti che copieranno il canale 0 sui canali da 0 a 3. I canali 4 e 5 conterranno silenzio.

format[=formato] (vedi anche −format)

Converte tra diversi formati di campionamento. Viene abilitato automaticamente quando serve dalla scheda audio o da un altro filtro.

<formato>

Attiva il formato desiderato. La forma generale è ’sbe’, dove ’s’ indica il segno (’s’ per valori con segno, (16, 24 o 32) e ’e’ indica l’ordine con cui i campionamenti sono memorizzati (endianness, ’le’ indica little-endian, ’be’ big-endian e ’ne’ la modalità del computer su cui sta girando MPlayer). Valori validi (tra gli altri) sono: ’s16le’, ’u32be’ e ’u24ne’. Esistono anche altri formati validi che sono una eccezione a questa regola: u8, s8, floatle, floatbe, floatne, mulaw, alaw, mpeg2, ac3 e imaadpcm.

volume[=v[:sc]]

Implementa il controllo del volume via software, Usa questo filtro con cautela visto che può ridurre il rapporto segnale rumore del suono. In molti casi la cosa migliore da fare è porre il livello del suono PCM al massimo livello, non inserire questo filtro, e controllare il livello di uscita dei tuoi altoparlanti con il controllo di volume principale del mixer. Nel caso la tua scheda sonora abbia un mixer PCM digitale invece che uno analogico e tu senta delle distorsioni utilizza invece il mixer MASTER. Se c’è un amplificatore esterno collegato al computer (cosa che è quasi sempre il caso) il livello del rumore può venire minimizzato aggiustando il livello principale e la rotella del volume dell’amplificatore finché il rumore sibilante in sottofondo non sparisce.
Questo filtro ha una seconda caratteristica: misura il valore massimo complessivo del livello del suono e lo stampa quando MPlayer termina. Questo volume stimato può essere usato per regolare il livello del suono in MEncoder in modo da utilizzare la massima gamma dinamica. Attualmente questa caratteristica funziona solo con dati decimali, usa, ad esempio, i parametri −af−adv force=5 o −af.
NOTA
Questo filtro non è rientrante e può perciò essere utilizzato solo una volta per ogni flusso audio.

<v>  

Regola il guadagno desiderato in dB per tutti i canali del flusso audio da −200dB a +60dB, dove −200dB ammutolisce completamente il suono e +60dB corrisponde ad un guadagno di 1000 volte (default: 0).

<sc> 

Attiva (1) o meno (0) il soft clipping. Il soft-clipping può rendere il suono più morbido se vengono utilizzati alti livelli di rumore. Abilita questa opzione se la gamma dinamica degli altoparlanti è molto bassa.
ATTENZIONE:
Questa caratteristica crea distorsione e dovrebbe essere considerata come un’ultima risorsa.

ESEMPIO:

mplayer −af volume=10.1:0 media.avi

Amplificherà il suono di 10.1dB e taglierà il suono in modalità hard-clip se il livello è troppo elevato.

pan=n[:L00:L01:L02:...L10:L11:L12:...Ln0:Ln1:Ln2:...]

Miscela i canali arbitrariamente. Fondamentalmente è una combinazione dei filtri volume e channels che può essere utilizzato per sotto-miscelare molti canali in pochi, p.e. da stereo a mono oppure per variare l’ampiezza dell’altoparlante centrale in un sistema di suono surround. Questo filtro è difficile da usare e richiede un po’ di lavoro prima di ottenere il risultato desiderato. Il numero di opzioni per questo filtro dipende dal numero di canali di uscita. Un esempio per come sotto miscelare un file a sei canali su due canali con questo filtro si trova nella sezione degli esempi verso la fine.

<n>  

numero di canali di uscita (1−8)

<Lij>

Quanta parte del canale di ingresso i è miscelata nel canale di uscita j (0−1). Così all’inizio hai n numeri che dicono cosa fare col primo canale di ingresso, poi n numeri che agiscono sul secondo canale di ingresso, ecc. Se non è specificato alcun numero per alcuni canali di ingresso, viene usato 0.

ESEMPIO:

mplayer −af pan=1:0.5:0.5 media.avi

Sotto-miscelerà da stereo a mono.

mplayer −af pan=3:1:0:0.5:0:1:0.5 media.avi

Otterrà 3 canali in uscita lasciando i canali 0 ed 1 intatti, e miscelerà i canali 0 ed 1 nel canale di uscita 2 (che potrebbe essere mandato ad esempio ad un subwoofer).

sub[=fc:ch]

Aggiunge un canale subwoofer al flusso audio. I dati audio usati per creare il canale del subwoofer sono la media del suono dei canali 0 ed 1. Il suono risultante è poi filtrato con un filtro passa-basso di Butterworth di quarto ordine con una frequenza di taglio di default di 60Hz ed aggiunto ad un canale separato del flusso audio.
ATTENZIONE:
Disabilita questo filtro quando stai riproducendo DVD con suono Dolby Digital 5.1, altrimenti questo filtro disgregherà il suono del subwoofer.

<fc> 

frequenza di taglio in Hz del filtro passa-basso (da 20Hz a 300Hz) (default: 60Hz) Per i migliori risultati prova a porre la frequenza di taglio il più basso possibile. Questo migliorerà l’esperienza del suono stereo o surround.

<ch> 

Determina il numero di canale in cui inserire il sotto-canale audio. Il numero del canale può essere tra 0 e 7 (default: 5). Nota che il numero di canali verrà automaticamente incrementato a <ch> se necessario.

ESEMPIO:

mplayer −af sub=100:4 −channels 5 media.avi

Aggiungerà un canale sub-woofer con una frequenza di taglio di 100Hz al canale di uscita 4.

center 

Crea un canale centrale dai canali frontali. Può attualmente essere di bassa qualità visto che attualmente non viene implementato con un filtro passa-alto per la corretta estrazione, ma semplicemente somma e media i canali interessati.

<ch> 

Determina il numero del canale su cui inserire il canale centrale. Il numero del canale può essere tra 0 e 7 (default: 5). Nota che il numero di canali verrà automaticamente incrementato a <ch> se necessario.

surround[=ritardo]

Decodificatore per il suono surround codificato a matrice (matrix encoded surround sound), come ad esempio il Dolby Surround. Molti file con due canali audio attualmente contengono souni surround a matrice. Richiede una scheda audio che supporta almeno 4 canali.

<ritardo>

tempo di ritardo in ms per l’altoparlante (da 0 a 1000) (default: 20) Questo ritardo dovrebbe essere caricato come segue: se d1 è la distanza dalla posizione di ascolto agli altoparlanti frontali e d2 è la distanza dalla posizione di ascolto agli altoparlanti posteriori allora il ritardo dovrebbe essere caricato a 15ms se d1 <= d2 ed a 15 + 5*(d1-d2) se d1 > d2.

ESEMPIO:

mplayer −af surround=15 −channels 4 media.avi

Aggiungerà la decodifica del suono surround con un ritardo di 15ms per il suono degli altoparlanti posteriori.

delay[=ch1:ch2:...]

Ritarda il suono dei vari altoparlanti in modo che il suono dai diversi canali arrivi alla posizione di ascolto contemporaneamente. àutile solo se hai più di 2 altoparlanti.

ch1,ch2,...

Il ritardo in ms che deve essere imposto ad ogni canale (numero a virgola mobile tra 0 e 1000).

Per calcolare il ritardo richiesto ai vari canali comportati come segue:

1.

Misura la distanza degli altoparlanti in metri in relazione alla tua posizione di ascolto, in modo da ottenere le cinque distanze da s1 a s5 (per un sistema 5.1). Non c’è nessun motivo per compensare il subwoofer (non noteresti la differenza comunque).

2.

Sottrai le distanze da s1 a s5 dalla massima distanza, p.e. s[1] = max(s) − s[i]; i = 1...5.

3.

Calcola i ritardi richiesti in ms come d[i] = 1000*s[i]/342; i = 1...5.

ESEMPIO:

mplayer −af delay=10.5:10.5:0:0:7:0 media.avi

Ritarderà i canali frontali destro e sinistro di 10.5ms, i due canali posteriori ed il subwoofer di 0ms ed il canale centrale di 7ms.

export[=mmapped_file[:nsamples]]

Esporta il segnale in arrivo ad un altro processo usando la mappatura della memoria (mmap()). Le aree mappate contengono una intestazione:

int nch /* numero di canali */
int size /* dimensione del buffer */
unsigned long long counter /* Usato per mantenere la sincronia,
aggiornato ogni volta che vengono
esportati nuovi dati */

Il resto sono i dati a 16 bit (non-interlacciati).

<mmapped_file>

file su cui mappare i dati (default: ~/.mplayer/ mplayer-af_export).

<nsamples>

numero di campionamenti per canale (default: 512)

ESEMPIO:

mplayer −af export=/tmp/mplayer-af_export:1024 media.avi

Esporterà 1024 campionamenti per canale su ’/tmp/mplayer-af_export’.

extrastereo[=mul]

Incrementa (linearmente) la differenza tra i canali sinistro e destro che aggiunge una specie di effetto "live" alla riproduzione.

<mul>  

Imposta il coefficiente di differenza (default: 2.5). 0.0 indica suono mono (media dei due canali), con 1.0 il suono non cambierà, con −1.0 i canali destro e sinistro verranno scambiati.

volnorm[=metodo:risultato]

Massimizza il volume senza distorcere il suono.

<metodo>

Imposta il metodo da usare.

1: Utilizza un singolo campionamento per ammorbidire la variazione attraverso il metodo standard della media pesata sui campionamenti passati (default).
2: Utilizza alcuni campionamenti per ammorbidire la variazione attraverso il metodo standard della media ponderale sui campionamenti passati.

<risultato>

Imposta l’ampiezza del risultato come frazione del massimo per il tipo di campionamento (default: 0.25).

ladspa=file:label[:controlli...]

Carica un plugin LADSPA (Linux Audio Developer’s Simple Plugin API). Questo filtro è rientrante perciò possono venir usati più plugin LADSPA contemporaneamente.

<file>

Specifica il file di plugin della libreria LADSPA. Se è impostata la variabile d’ambiente LADSPA_PATH tale percorso viene utilizzato nella ricerca del file specificato. In caso contrario devi fornire un percorso completo.

<label>

Specifica il filtro all’interno della libreria. Alcune librerie contengono solo un filtro mentre altre invece ne contengono molti. Se si specifica ’help’ verrano elencati tutti i filtri disponibili all’interno della libreria specificata, cosa che elimina l’utilizzo di ’listplugins’ dall’SDK di LADSPA.

<controlli>

Controlli sono zero o più valori decimali che determinano il comportamento del plugin caricato (ad esempio ritardo, soglia o guadagno). In modalità verbosa (aggiungi −v alla linea di comando di MPlayer) tutti i controlli disponibili, insieme con le loro gamme valide, vengono stampati. Questo elimina l’utilizzo di ’analyseplugin’ dall’SDK di LADSPA.

comp   

Filtro di compressione/espansione utilizzabile per l’ingresso da microfono. Previene gli artefatti su suoni molto alti ed aumenta il volume sui suoni molto bassi. Questo filtro non è testato, forse anche inutilizzabile.

gate   

Filtro noise gate (limite rumore) simile al filtro audio comp. Questo filtro non è testato, forse anche inutilizzabile.

karaoke

Semplice filtro di rimozione della voce che sfrutta il fatto che la voce sia generalmente registrata in mono e poi miscelata al ’centro’ nel flusso audio finale. Attenti che questo filtro convertirà il vostro segnale in mono. Funziona bene con tracce a due canali, non perder tempo ad usarlo su qualcosa che non sia stereo a due canali.

scaletempo[=opzione1:opzione2:...]

Riproporziona il tempo dell’audio senza modificare il picco, opzionalmente in sincronia con la velocità di riproduzione (default).
Questo funziona riproducendo ´stride´ ms di audio alla velocità normale, e poi consumando ´stride*proporzione´ ms dell’audio in ingresso. Lega tra loro gli stride miscelando ´overlap´% di uno stride con l’audio che segue lo stride precedente. Facoltativamente esegue una breve analisi statistica sui ´search´ ms di audio successivi, per determinare il miglior punto per la sovrapposizione.

scale=<valore>

Valore nominale di riproporzione tempo. Riproporziona questo valore sommato alla velocità. (default: 1.0)

stride=<valore>

Lunghezza in millisecondi di ogni stride da emettere. Un valore troppo alto causerà salti evidenti per valori di scale alti e un’eco per valori di scale bassi. Valori molto bassi modificherano il picco. Valori più alti aumentano la resa. (default: 60)

overlap=<percentuale>

Percentuale di stride da sovrapporre. Valori più bassi aumentano la resa. (default: .20)

search=<valore>

Lunghezza in millisecondi per cercare il miglior punto per la sovrapposizione. Valori più bassi aumentano decisamente la resa. Su sistemi lenti, la vorrai impostare probabilmente molto corta. (default: 14)

speed=<tempo|pitch|both|none>

Imposta la risposta al cambio di velocità.

tempo

Riproporziona il tempo in sincronia con la velocità (default).

pitch

Inverte l’effetto del filtro. Riproporziona il picco senza modificare il tempo. Aggiungi ´[ speed_mult 0.9438743126816935´ e ´] speed_mult 1.059463094352953´ al tuo file input.conf per spostarti di semitoni musicali. ATTENZIONE: Perde sincronia col video.

both

Riproporziona sia il tempo che il picco.

none

Ignora il cambio di velocità.

ESEMPI:

mplayer −af scaletempo −speed 1.2 media.ogg

Riproduce media a 1.2x la normale velocità, con audio al picco normale. Cambiando la velocità di riproduzione, modifica il tempo audio affinché corrisponda.

mplayer −af scaletempo=scale=1.2:speed=none −speed 1.2
media.ogg

Riproduce media a 1.2x la normale velocità, con audio al picco normale, ma la modifica della velocità di riproduzione non ha alcun effetto sul tempo audio.

mplayer −af scaletempo=stride=30:overlap=.50:search=10
media.ogg

Modifica i parametri di qualità e di resa.

mplayer −af format=floatne,scaletempo media.ogg

Fa in modo che scaletempo usi codice a virgola mobile. Forse più veloce su alcune piattaforme.

mplayer −af scaletempo=scale=1.2:speed=pitch audio.ogg

Riproduce media a 1.2x la normale velocità, con audio al picco normale. Cambiando la velocità di riproduzione, modifica il picco, lasciando il tempo audio a 1.2x.

stats  

Raccoglie ed emette a video statistiche sul flusso audio, in particolare sul volume. Queste statistiche sono particolarmente utili per aiutare l’impostazione del volume ed evitare il clipping. I volumi vengono scritti in dB e compatibili col filtro audio volume.

FILTRI VIDEO

I filtri video ti permettono di modificare il flusso video e le sue proprietà. La sintassi è:
−vf <filtro1[=parametro1:parametro2:...],filtro2,...>

Attiva una catena di filtri video.

Molti parametri sono opzionali e verrano caricati a valori di default se omessi. Utilizza ’−1’ per utilizzare esplicitamente il valore di default di un parametro. Parametri indicati come w:h significano larghezza per altezza in pixel, x:y indicano invece la posizione partendo dall’estremo alto a sinistra dell’immagine più grande.
NOTA:
Per avere una lista completa dei filtri video disponibili, vedi −vf help.

I filtri video sono gestiti in liste. Ci sono alcuni comandi per gestire la lista dei filtri.
−vf−add <filtro1[,filtro2,...]>

Aggiunge i filtri passati come argomenti alla fine della lista dei filtri.

−vf−pre <filtro1[,filtro2,...]>

Inserisce i filtri passati come argomenti all’inizio della lista dei filtri.

−vf−del <indice1[,indice2,...]>

Cancella i filtri all’indice indicato. I numeri di indice partono da 0, i numeri negativi puntano alla fine della lista (−1 è l’ultimo).

−vf−clr

Pulisce (inizializza) completamente la lista dei filtri.

Con filtri che lo supportano, puoi accedere ai parametri attraverso il loro nome.
−vf <filtro>=help

Stampa i nomi dei parametri e la gamma dei valori validi per i parametri di un particolare filtro.

−vf <filtro=nome_parametro1=valore1[:nome_parametro2=valore:...]>

Regola un parametro con nome al valore passato. Utilizza on e off oppure yes e no per attivare / disattivare i parametri di tipo flag.

I filtri disponibili sono:
crop[=w:h:x:y]

Mantiene la parte dell’immagine specificata ed elimina il resto. Utile per eliminare le bande nere dei film widescreen.

<w>,<h>

Dimensione dell’immagine da mantenere, per default è la larghezza ed altezza dell’immagine originale.

<x>,<y>

Posizione dell’immagine da mantenere, il default è il centro.

cropdetect[=limite:arrotondamento[:azzeramento]]

Calcola i parametri necessari per applicare automaticamente il filtro ’crop’ e stampa i parametri raccomandati su stdout.

<limite>

Soglia che è possibile specificare opzionalmente da niente (0) fino a tutto (255) (default: 24).

<arrotondamento>

Valore per cui devono essere divisibili i valori di larghezza/altezza (default:16). Lo scostamento viene regolato automaticamente per centrare il video. Utilizza 2 per avere solo dimensioni pari (necessario per i filmati in formato 4:2:2). Con molti codec video conviene utilizzare 16 quando si effettua la codifica.

<azzeramento>

Contatore che determina il numero di fotogrammi dopo i quali cropdetect azzererà la più ampia area rilevata e ricomincerà a cercare la migliore superficie per il ritaglio (default: 0). Questo può tornare utile quando il logo di un canale falsa l’area del video. Un valore di 0 disattiva l’opzione e restituisce l’area più ampia rilevata durante la riproduzione.

rectangle[=w:h:x:y]

Disegna un rettangolo delle dimensioni richieste alle coordinate indicate sopra all’immagine ed emette sulla console i valori correnti del rettangolo stesso. Questo può essere usato per trovare i migliori parametri per il taglio (crop). Se colleghi la direttiva ’change_rectangle’ di input.conf a qualche tasto, puoi spostare e ridimensionare il rettangolo al volo.

<w>,<h>

larghezza ed altezza (default: −1, larghezza massima possibile dove i bordi sono ancora visibili).

<x>,<y>

posizione dell’angolo in alto a sinistra (default: −1, il più in alto ed il più a sinistra possibile)

expand[=w:h:x:y:o:a:r]

Espande (non scala) la risoluzione del film ai valori passati e posiziona i filmato originale non scalato alle coordinate x, y. Può essere usato per posizionare i sottotitoli/OSD nelle bande nere che si ottengono.

<w>,<h>

Larghezza, altezza espansa (default: ampiezza ed altezza originali). Valori negativi per w e h sono trattati come scostamenti dalla dimensione originale.

ESEMPIO:

expand=0:−50:0:0

Aggiunge un bordo di 50 pixel in basso all’immagine.

<x>,<y>

posizione dell’immagine originale nell’immagine espansa (default: centro)

<o>  

rendering (stampa) sottotitoli/OSD

0: disabilitato (default)
1: abilitato

<a>  

espande ad un aspetto invece che ad una risoluzione (default: 0).

ESEMPIO:

expand=800:::::4/3

Espande a 800x600, a meno che l’origine sia ad una risoluzione più alta, nel qual caso espande per ottenere un rapporto di aspetto 4/3.

<r>  

Arrotonda per eccesso in modo da avere larghezza e altezza divisibili per <r> (default: 1).

flip (vedi anche −flip)

Ribalta l’immagine alto / basso (specchio sull’asse X).

mirror 

Specchia l’immagine sull’asse Y.

rotate[=<0−7>]

Ruota l’immagine di 90 gradi e la ribalta opzionalmente. Con valori da 4−7 la rotazione viene eseguita solo se la geometria del film è ritratto (portrait) e non paesaggio (landscape).

0

Ruota di 90 gradi in senso orario e ribalta (default).

1

Ruota di 90 gradi in senso orario.

2

Ruota di 90 gradi in senso antiorario.

3

Ruota di 90 gradi in senso antiorario e ribalta.

scale[=w:h[:interlaced[:chr_drop[:par[:par2[:presize[:noup[:arnd]]]]]]]]

Scala l’immagine con la modalità software (lento) ed esegue una conversione dello spazio colore YUV<−>RGB (vedi anche −sws).

<w>,<h>

larghezza/altezza scalata (default: larghezza/altezza originali)
NOTA:
Se si usa −zoom ed i filtri sottostanti (compreso libvo) non sono capaci di effettuare la scalatura, il valore di default diventa d_width/d_height (d_larghezza / d_altezza)!

0: d_width/d_height scalati
−1: larghezza/altezza originali
−2: Calcola l/a utilizzando l’altra dimensione e il rapporto di aspetto prescalato.
−3: Calcola l/a utilizzando l’altra dimensione e il rapporto di aspetto originale.
−(n+8): Come −n sopra ma arrotonda la dimensione al più vicino multiplo di 16.

<interlaced>

Attiva la scalatura interlacciata.

0: non attiva (default)
1: attiva

<chr_drop>

eliminazione crominanza

0: Utilizza tutte le linee di ingresso per la crominanza.
1: Utilizza solo la seconda ogni 2 linee di ingresso per la crominanza.
2: Utilizza solo la quarta ogni 4 linee di ingresso per la crominanza.
3: Utilizza solo l’ottava ogni 8 linee di ingresso per la crominanza.

<par>[:<par2>] (vedi anche −sws)

Seleziona alcuni parametri di scalatura a seconda dell’algoritmo di scalatura selezionato con −sws.

−sws 2 (bicubica): B (blurring, sfocatura) e C (ringing, effetti ad anello)
0.00:0.60 default
0.00:0.75 "bicubica precisa" di VirtualDub
0.00:0.50 spline Catmull-Rom
0.33:0.33 spline Mitchell-Netravali
1.00:0.00 B-spline cubica
−sws 7 (gaussiano): nitidezza (0 (morbido) − 100 (nitido))
−sws 9 (lanczos): lunghezza del filtro (1−10)

<presize>

Scala ad una dimensione predefinita.

qntsc: 352x240 (quarto di schermo NTSC)
qpal: 352x288 (quarto di schermo PAL)
ntsc: 720x480 (NTSC standard)
pal: 720x576 (PAL standard)
sntsc: 640x480 (NTSC con pixel quadrati)
spal: 768x576 (PAL con pixel quadrati)

<noup>

Impedisce un ridimensionamento più grande delle dimensioni originarie.

0: Permette un ridimensionamento più grande (default).
1: Impedisce il ridimensionamento se una delle dimensioni oltrepassa il suo valore originario.
2: Impedisce il ridimensionamento se entrambe le dimensioni oltrepassano il loro valore originario.

<arnd>

Arrotondamento preciso per il ridimensionamento verticale, che può essere più veloce o più lento rispetto all’arrotondamento di default.

0: Disabilita l’arrotondamento accurato (default).
1: Abilita l’arrotondamento accurato.

dsize[=aspetto|l:a:metodo-aspetto:r]

Cambia la dimensione di visualizzazione/rapporto di aspetto che si desidera avere in un punto a scelta nella catena dei filtri. L’aspetto può essere espresso come frazione (4/3) oppure come numero decimale (1.33). Alternativamente, puoi specificare esattamente le dimensioni di larghezza ed altezza di visualizzazione che desideri. Nota che questo filtro non effettua nessuna scalatura; semplicemente influenza quello che viene eseguito successivamente dalla scalatura (software o hardware) quando si esegue un’auto scalatura per correggere il rapporto di aspetto del film.

<l>,<a>

Nuova larghezza ed altezza di visualizzazione. Possono anche essere uno dei valori speciali seguenti:

0: larghezza ed altezza di visualizzazione originarie
−1: larghezza ed altezza del filmato originarie (default)
−2: Calcola l/a usando l’altra dimensione e il rapporto di aspetto originario di visualizzazione.
−3: Calcola l/a usando l’altra dimensione e il rapporto di aspetto originario del filmato.

ESEMPIO:

dsize=800:−2

Specifica una risoluzione di 800x600 per un rapporto di aspetto 4/3, oppure di 800x450 se il rapporto di aspetto è 16/9.

<metodo-aspetto>

Modifica altezza e larghezza in accordo con i rapporti di aspetto originari.

−1: Ignora il rapporto di aspetto originario (default).
0: Mantiene il rapporto di aspetto di visualizzazione usando <l> e <a> come massima risoluzione possibile.
1: Mantiene il rapporto di aspetto di visualizzazione usando <l> e <a> come minima risoluzione possibile.
2: Mantiene il rapporto di aspetto del filmato usando <l> e <a> come massima risoluzione possibile.
3: Mantiene il rapporto di aspetto del filmato usando <l> e <a> come minima risoluzione possibile.

ESEMPIO:

dsize=800:600:0

Specifica una risoluzione di al massimo 800x600, o inferiore, in modo da mantenere l’aspetto.

<r>  

Arrotonda in eccesso larghezza e altezza in modo che siano divisibili per <r> (default: 1).

yvu9   

Forza una conversione software dallo spazio colore YVU9 a YV12. Deprecato a favore della scalatura via software.

yuvcsp 

Limita (clamp) i valori dei colori YUV alla gamma CCIR 601 senza effettuare una reale conversione.

palette

Conversione dello spazio colore RGB/BGR 8 −> 15/16/24/32bpp utilizzando una palette (tavolozza).

format[=fourcc[:outfourcc]]

Limita lo spazio colore del filtro successivo senza effettuare nessuna conversione. Da utilizzare con il filtro di scalatura per ottenere una conversione effettiva.
NOTA:
Per una lista dei formati disponibili vedi format=fmt=help.

<fourcc>

nome del formato tipo rgb15, bgr24, yv12, ecc. (default: yuy2)

<outfourcc>

Nome del formato che va sostituito per l’uscita. Se non è compatibile al 100% con il valore di <fourcc> andrà in crash.
Esempi validi:
format=rgb24:bgr24 format=yuyv:yuy2
Esempi non validi (causano crash):
format=rgb24:yv12

noformat[=fourcc]

Limita lo spazio colore del filtro successivo senza effettuare nessuna conversione. A differenza del filtro format, questo permette qualsiasi spazio colore eccetto quello specificato.
NOTA:
Per una lista dei formati disponibili vedi noformat=fmt=help.

<fourcc>

nome del formato tipo rgb15, bgr24, yv12, ecc. (default: yv12)

pp[=filtro1[:opzione1[:opzione2...]]/[−]filtro2...] (vedi anche
−pphelp)

Abilita l’elenco dei sotto filtri di post elaborazione specificati. I vari sotto filtri devono essere separati dal carattere ’/’ e possono essere disabilitati anteponendo al filtro ’−’. Ogni sotto filtro ed alcune opzioni hanno un nome lungo ed uno corto che possono essere usati indifferentemente, p.e. dr/dering hanno lo stesso significato. Tutti i sotto filtri condividono le stesse opzioni comuni che ne determinano la sfera di azione:

a/autoq

Disabilita automaticamente il filtro se la CPU è troppo lenta.

c/chrom

Effettua il filtraggio anche sulla crominanza (default).

y/nochrom

Filtra solo la luminanza (niente crominanza).

n/noluma

Filtra solo la crominanza (niente luminanza).

NOTA: −pphelp visualizza una lista dei sotto filtri disponibili.

I sotto filtri disponibili sono

hb/hdeblock[:differenza[:piattezza]]

filtro di deblock orizzontale

<differenza>: Fattore di differenza dove valori maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori implicano maggior deblock (default: 39).

vb/vdeblock[:differenza[:piattezza]]

filtro di deblock verticale

<differenza>: Fattore di differenza dove valori maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori implicano maggior deblock (default: 39).

ha/hadeblock[:differenza[:piattezza]]

filtro di deblock orizzontale accurato

<differenza>: Fattore di differenza dove valori maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori implicano maggior deblock (default: 39).

va/vadeblock[:differenza[:piattezza]]

filtro di deblock verticale accurato

<differenza>: Fattore di differenza dove valori maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori implicano maggior deblock (default: 39).

I filtri di deblock orizzontale e verticale condividono i valori di differenza e di piattezza perciò non puoi caricare valori diversi per le soglie orizzontali e verticali.
h1/x1hdeblock

filtro sperimentale di deblock orizzontale

v1/x1vdeblock

filtro sperimentale di deblock verticale

dr/dering

filtro di correzione di effetti ad anello (dering)

tn/tmpnoise[:soglia1[:soglia2[:soglia3]]]

riduzione temporale del rumore

<soglia1>: maggiore −> filtro più forte
<soglia2>: maggiore −> filtro più forte
<soglia3>: maggiore −> filtro più forte

al/autolevels[:f/fullyrange]

correzione automatica della luminosità / contrasto

f/fullyrange: ’Stira’ la luminanza a (0−255).

lb/linblenddeint

Filtro di deinterlacciamento con miscelazione lineare che deinterlaccia il blocco specificato filtrando tutte le linee con un filtro (1 2 1).

li/linipoldeint

Filtro di deinterlacciamento lineare interpolato che deinterlaccia il blocco specificato interpolando linearmente ogni seconda linea.

ci/cubicipoldeint

Filtro di deinterlacciamento cubico interpolato che deinterlaccia il blocco specificato interpolando con una cubica ogni seconda linea.

md/mediandeint

Filtro di deinterlacciamento mediano che deinterlaccia il blocco specificato applicando un filtro mediano ad ogni seconda linea.

fd/ffmpegdeint

Filtro di deinterlacciamento di FFmpeg che deinterlaccia il blocco specificato filtrando ogni seconda linea con un filtro (−1 4 2 4 −1).

l5/lowpass5

Filtro passa basso applicato in verticale che deinterlaccia il blocco specificato filtrando tutte le linee con un filtro (−1 2 6 2 −1).

fq/forceQuant[:quantizer]

Sostituisce il valore della tabella di quantizzazione dell’ingresso con il valore costante di quantizzazione che viene specificato.

<quantizer>: quantizzatore da usare

de/default

combinazione di filtri di post processing di default (hb:a,vb:a,dr:a)

fa/fast

combinazione veloce dei filtri di post processing (h1:a,v1:a,dr:a)

ac   

combinazione ad alta qualità dei filtri di post processing (ha:a:128:7,va:a,dr:a)

ESEMPIO:

−vf pp=hb/vb/dr/al

de-block orizzontale e verticale, eliminazione artefatti circolari (deringing) e contrasto/luminosità automatica.

−vf pp=de/−al

filtri di default senza correzione di luminosità/ contrasto

−vf pp=default/tmpnoise:1:2:3

Abilita i filtri di default e il denoise (eliminazione rumore) temporale.

−vf pp=hb:y/vb:a

De-block orizzontale solo della luminanza ed attiva o disattiva il de-block verticale automaticamente a seconda del tempo di CPU disponibile.

spp[=qualità[:qp[:modo]]]

Filtro di post elaborazione semplice che comprime e decomprime l’immagine a parecchi (o − nel caso del livello di qualità 6 − tutti) ’shifts’ (spostamenti) e media i risultati.

<qualità>

0−6 (default: 3)

<qp> 

Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP del video).

<modo>

0: controllo della soglia rigido (default)
1: controllo della soglia meno rigido (miglior eliminazione degli artefatti circolari ma immagine più sfocata)
4: come 0, ma usa anche il QP dei fotogrammi B (può causare tremolio (flicker))
5: come 1, ma usa anche il QP dei fotogrammi B (può causare tremolio (flicker))

uspp[=qualità[:qp]]

Filtro di post elaborazione ultrasemplice & lento che comprime e decomprime l’immagine a parecchi (o − nel caso del livello di qualità 8 − tutti) ’shifts’ (spostamenti) e media i risultati. La differenza da spp è che uspp codifica & decodifica effettivamente ogni caso con libavcodec Snow, mentre spp usa una una DCT 8x8 solo intra semplificata simile a MJPEG.

<qualità>

0−8 (default: 3)

<qp> 

Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP del video).

fspp[=qualità[:qp[:forza[:fotogrammiB]]]]

versione più veloce del filtro di post elaborazione semplice

<qualità>

4−5 (equivalente a spp; default: 4)

<qp> 

Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP del video).

<−15−32>

Forza del filtro, valori bassi indicano maggior dettaglio ma anche maggiori artefatti, mentre valori più alti rendono l’immagine più morbida ma anche più sfocata (default: 0 − ottimale per PSNR).

<fotogrammiB>

0: non usa il QP dei fotogrammi B (default)
1: usa anche il QP dei fotogrammi B (può causare tremolio (flicker))

pp7[=qp[:modo]]

Variante del filtro spp, simile a spp=6 con DCT a 7 punti, dove solo la campionatura centrale viene usata dopo IDCT.

<qp> 

Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP dal filmato).

<modo>

0: controllo della soglia rigido
1: controllo della soglia meno rigido (miglior eliminazione degli artefatti circolari ma immagine più sfocata)
2: controllo della soglia medio (default, buoni risultati)

qp=equazione

Cambia il filtro del parametro di quantizzazione QP

<equazione>

una qualche equazione tipo "2+2*sin(PI*qp)"

geq=equazione

filtro fd modifica con equazione generica

<equazione>

Una qualche equazione, per es. ’p(W-X\,Y)’ per ribaltare l’immagine orizzontalmente. Puoi utilizzare spazi bianchi per rendere più leggibile l’equazione. Ci sono un paio di costanti che possono essere utilizzate nell’equazione:

PI: il numero pi
E: il numero e
X / Y: le coordinate del campione corrente
W / H: larghezza e altezza dell’immagine
SW / SH: la scala larghezza/altezza in dipendenza dal piano filtrato corrente, per es. 1,1 e 0.5,0.5 per YUV 4:2:0.
p(x,y): restituisce il valore del pixel alla posizione x/y del piano corrente.

test   

Genera varie figure di test.

rgbtest[=larghezza:altezza]

Genera una figura di test RGB, utile per determinare problemi del tipo RGB rispetto a BGR. Dovresti vedere delle strisce rosse, verdi e blu dall’alto al basso.

<larghezza>

Larghezza della figura generata (default: 0). 0 corrisponde alla larghezza dell’immagine originaria.

<altezza>

Altezza della figura generata (default: 0). 0 corrisponde all’altezza dell’immagine originaria.

lavc[=qualità:fps]

Conversione software veloce da YV12 a MPEG-1 da usare con DVB/ DXR3/IVTV/V4L2. Veloce e di migliore qualità rispetto a −vf fame.

<qualità>

1−31: qscale (scala di quantizzazione) fissa
32−: bitrate fisso in kbit

<fps>

forza il numero di fps (frame per second, fotogrammi al secondo) di uscita (valore decimale) (default: 0, trovato automaticamente basandosi sull’altezza)

dvbscale[=aspetto]

Attiva una scalatura ottimale per le schede DVB, riscalando l’asse x via hardware e ricalcolando la scalatura sull’asse y via software per mantenere l’aspetto. Utile solo insieme a expand e scale.

<aspetto>

Controlla il rapporto di aspetto, calcolato come DVB_HEIGHT*ASPECTRATIO (default: 576*4/3=768), caricalo a 576*(16/9)=1024 per una TV 16:9.

ESEMPIO:

−vf dvbscale,scale=−1:0,expand=−1:576:−1:−1:1,lavc

FIXME: Spiega un attimo cosa fa ...

noise[=luminanza[u][t|a][h][p]:crominanza[u][t|a][h][p]]

Aggiunge disturbo.

<0−100>

disturbo luminanza

<0−100>

disturbo crominanza

u

disturbo uniforme (altrimenti gaussiano)

t

disturbo temporale (l’aspetto del disturbo cambia tra i fotogrammi)

a

disturbo temporale mediato (più ’morbido’, ma molto più lento)

h

alta qualità (appare leggermente migliore, leggermente più lento)

p

miscela disturbo casuale con un aspetto (semi)regolare

denoise3d[=lumin_spaziale:cromin_spaziale:lumin_temp:cromin_temp]

Questo filtro cerca di ridurre il disturbo dell’immagine per produrre immagini più morbide rendendo le immagini ferme realmente ferme (questo dovrebbe aumentare la compressibilità).

<lumin_spaziale>

intensità spaziale della luminanza (default: 4)

<cromin_spaziale>

intensità spaziale della crominanza (default: 3)

<lumin_temp>

intensità temporale della luminanza (default: 6)

<cromin_temp>

intensità temporale della crominanza (default: lumin_temp*cromin_spaziale/lumin_spaziale)

hqdn3d[=lumin_spaziale:cromin_spaziale:lumin_temp:cromin_temp]

Versione ad alta precisione/qualità del filtro denoise3d. Parametri ed utilizzo sono gli stessi.

ow[=profondità[:intensità_lumin[:intensità_cromin]]]

Eliminatore di disturbo Overcomplete Wavelet.

<profondità>

Valori più alti di profondità elimineranno maggiormente il disturbo nei componenti a frequenza inferiore, ma rallenteranno il filtraggio (default: 8).

<intensità_lumin>

intensità della luminanza (default: 1.0)

<chroma_strength>

intensità della crominanza (default: 1.0)

eq[=luminosità:contrasto] (OBSOLETO)

Equalizzatore software con controlli interattivi proprio come l’equalizzatore hardware, per schede/driver che non supportano i controlli di luminosità e contrasto in hardware. Può anche essere utile con MEncoder, sia per sistemare filmati catturati in modo non proprio corretto o per ridurre leggermente il contrasto per mascherare artefatti e provare ad ottenere bitrate minori.

<−100−100>

luminosità iniziale

<−100−100>

contrasto iniziale

eq2[=gamma:contrasto:luminosità:saturazione:rg:gg:bg:peso]

Equalizzatore software alternativo che utilizza una tabella di lookup (molto lento) che permette anche la correzione della gamma oltre ai semplice aggiustamento di luminosità e contrasto. Nota che viene utilizzato lo stesso codice ottimizzato per MMX come −vf eq se tutti i valori di gamma sono 1.0. I parametri sono passati come valori decimali.

<0.1−10>

valore iniziale di gamma (default: 1.0)

<−2−2>

contrasto iniziale, valori negativi risulteranno in una immagine negativa (default: 1.0)

<−1−1>

luminosità iniziale (default: 0.0)

<0−3>

saturazione iniziale (default: 1.0)

<0.1−10>

valore di gamma per il componente del rosso (default: 1.0)

<0.1−10>

valore di gamma per il componente del verde (default: 1.0)

<0.1−10>

valore di gamma per il componente del blu (default: 1.0)

<0−1>

Il parametro peso può essere usato per ridurre gli effetti di un valore molto alto di gamma su aree dell’immagine molto luminose, per es. cercando di evitare che diventino super amplificate e diventino semplicemente bianco. Un valore di 0.0 elimina del tutto la correzione gamma mentre 1.0 la lascia alla sua efficacia completa (default: 1.0).

hue[=tonalità:saturazione]

Equalizzatore software con controlli interattivi esattamente come l’equalizzatore hardware, per quelle schede/driver che non supportano i controlli di tonalità e saturazione in hardware.

<−180−180>

valore iniziale di tonalità (default: 0.0)

<−100−100>

valore iniziale di saturazione, dove valori negativi risulteranno in valori di crominanza negativi (default: 1.0)

halfpack[=f]

Converte dal formato YUV 4:2:0 ad un formato a mezza altezza 4:2:2, riducendo la luminanza ma mantenendo tutti i campioni di crominanza. Utile per mandare dati a visualizzatori a bassa risoluzione quando la scalatura hardware in riduzione è di bassa qualità oppure non è disponibile. Può anche essere usato come un deinterlacciatore primitivo che agisce solo sulla luminanza ed utilizza molto poco la CPU.

<f>  

Per default halfpack media le coppie di linee quando effettua la scalatura verso il basso. Qualsiasi valore di f diverso da 0 o 1 attiva la gestione di default (media delle due linee).

0: Usa solo le linee pari quando riduce.
1: Usa solo le linee dispari quando riduce.

ilpack[=modo]

Quando il video interlacciato è memorizzato nel formato YUV 4:2:0, l’interlacciamento della crominanza non è allineato in modo completamente corretto a causa del sottocampionamento verticale del canale della crominanza. Questo filtro compatta i dati in formato planare 4:2:0 nel formato YUY2 (4:2:2) con le linee di crominanza nella loro giusta posizione, in modo che in qualsiasi linea i dati di luminanza e crominanza vengano dallo stesso campo (field).

<modo>

Seleziona il modo di campionamento.

0: campionamento con il valore del pixel più vicino, veloce ma non corretto
1: interpolazione lineare (default)

harddup

Utile solo con MEncoder. Se utilizzato nella codifica, i fotogrammi duplicati vengono comunque codificati in modo forzato sull’uscita. Questo utilizza leggermente più spazio ma è necessario se si scrivono file MPEG oppure se hai intenzione di dividere (demux) e rimettere insieme (remux) i flussi video dopo la codifica. Dovrebbe essere messo alla fine o vicino alla fine della catena dei filtri a meno che tu non abbia delle buone ragioni per fare altrimenti.

softskip

Utile solo con MEncoder. Softskip sposta il passo di scarto dei fotogrammi (dropping) della codifica da prima della catena dei filtri a qualche punto nella catena dei filtri stessa. Questo permette a filtri che necessitano di controllare tutti i fotogrammi (telecine inversa, eliminazione temporale del disturbo, ...) di funzionare correttamente. Dovrebbe essere inserito dopo il filtro che necessita di vedere tutti i fotogrammi e prima di ogni filtro seguente che ha bisogno di molto tempo di CPU.

decimate[=max:hi:lo:frac]

Scarta fotogrammi che non sono molto differenti dal precedente per poter ridurre la frequenza dei fotogrammi (framerate). L’utilizzo principale di questo filtro è per codifiche a bitrate veramente molto bassi (ad es. per effettuare uno streaming via modem dialup) ma può essere in teoria usato per mettere a posto filmati a cui è stata applicato un processo inverso di telecine in modo errato.

<max>

Seleziona il numero massimo di fotogrammi consecutivi che possono venire scartati (se positivo), oppure l’intervallo minimo tra fotogrammi scartati (se negativo).

<hi>,<lo>,<frac>

Un fotogramma è candidato all’eliminazione se nessun blocco di 8x8 pixel differisce per più di una soglia di <hi> e se non più di <frac> parti (1 significa l’immagine completa) differiscono per più di una soglia <lo>. I valori di <hi> e <lo> sono dati per un blocco di 8x8 pixel e rappresentano valori di differenza di pixel, perciò una soglia di 64 corrisponde ad 1 unità di differenza per ogni pixel, oppure lo stesso valore distribuito in maniera diversa nel blocco (2 differenze di 32, 4 di 16, ...)

dint[=sensibilità:livello]

Il filtro drop-interlace (dint) Trova e scarta il primo fotogramma interlacciato da una serie di fotogrammi video.

<0.0−1.0>

differenza relativa tra due pixel vicini (default: 0.1)

<0.0−1.0>

Quanta parte dell’immagine deve essere rilevata come interlacciata per scartare il fotogramma (default: 0.15).

lavcdeint (OBSOLETO)

filtro di deinterlacciamento di FFmpeg, lo stesso che −vf pp=fd

kerndeint[=soglia[:mappa[:ordine[:nitidezza[:2vie]]]]]

Deinterlacciatore adattivo di Donald Graft. Deinterlaccia parti del filmato se una soglia configurabile viene superata.

(0−255

soglia (default 10).

<map>

0: Ignora i pixel che eccedono la soglia (default).
1: Colora in bianco i pixel che eccedono la soglia.

<ordine>

0: Non tocca i campi (field) (default).
1: Inverte i campi.

<nitidezza>

0: Disabilita la nitidezza (sharpening) addizionale (default).
1: Abilita la nitidezza (sharpening) addizionale.

<2vie>

0: Abilita lo sharpening a due vie (default).
1: Abilita lo sharpening a due vie.

unsharp[=l|cWxH:quantità[:l|cWxH:quantità]]

maschera di eliminazione dei particolari (unsharp) / sfocatura gaussiana

l    

Applica l’effetto sul componente luminanza.

c    

Applica l’effetto sul componente crominanza.

<larghezza>x<altezza>

larghezza ed altezza della matrice, dimensioni dispari in entrambe le direzioni (min = 3x3, max = 13x11 o 11x13, normalmente qualcosa tra 3x3 e 7x7)

quantità

Quantità relativa di nitidezza/sfocatura da aggiungere all’immagine (una gamma valida dovrebbe essere −1.5−1.5).

<0: sfoca
>0: rende più nitido

swapuv 

Scambia i piani U & V.

il[=d|i][s][:[d|i][s]]

(De)interleave delle linee. Lo scopo di questo filtro è l’aggiunta della possibilità di processare immagini interlacciate sul singolo campo (field) senza deinterllacciarle. Puoi filtrare il tuo DVD interlacciato e visualizzarlo sulla TV senza rovinare l’interlacciamento. Mentre il deinterlacciamento (con il filtro di post elaborazione) rimuove l’interlacciamento in modo permanente (attraverso un ammorbidimento, una media, ecc.) il deinterleave divide i fotogrammi in due campi (chiamati mezze immagini), così li puoi processare (filtrare) in modo indipendente e poi effettuare il re-interleave per riottenere l’immagine interlacciata.

d

de-interleave (piazza un campo sopra all’altro)

i

re-interleave

s

scambia i campi (scambia le linee pari e dispari)

fil[=i|d]

(De)interleave veloce delle linee. Questo filtro è molto simile al filtro il ma molto più veloce, il grosso svantaggio è che non sempre funziona. Specialmente se combinato con altri filtri può produrre immagini super disturbate in modo casuale perciò sii felice se funziona ma non lamentarti se per caso non funziona con la tua combinazione di filtri.

d

De-interleave dei campi, sistemandoli fianco a fianco.

i

Re-interleave di nuovo dei campi (annullando l’effetto di fil=d).

field[=n]

Estrae un singolo campo (field) da un immagine interlacciata utilizzando l’aritmetica delle strisce (stride) per evitare di sprecare tempo di CPU. L’argomento opzionale n specifica se estrarre il campo pari o dispari (a seconda che n sia pari o dispari).

detc[=var1=valore1:var2=valore2:...]

Prova a invertire il processo di ’telecine’ per ottenere un flusso ’pulito’, non interlacciato ad un framerate da film. Questo è il primo e più primitivo filtro per il processo di telecine inversa ad essere stato aggiunto a MPlayer/MEncoder. Funziona bloccandosi sul modello 3:2 del processo di telecine e seguendolo finché è possibile. Questo lo rende adatto per materiale a cui il processo di telecine è stato applicato in modo perfetto, anche in presenza di un certo livello di disturbo, ma genera risultati errati in presenza di modifiche complesse applicate dopo il processo di telecine stesso. Lo sviluppo di questo filtro non ha più luogo in quanto ivtc, pullup e filmdint sono migliori per molte applicazioni. I parametri successivi (vedi la sintassi sopra) possono essere usati per controllare il comportamento del filtro detc:

<dr> 

Seleziona la modalità di scarto dei fotogrammi.

0: Non scarta alcun fotogramma per mantenere un framerate di uscita fisso (default).
1: Scarta un fotogramma quando non ci sono state eliminazioni o miscelazioni dovute al telecine negli ultimi 5 fotogrammi.
2: Mantiene sempre un rapporto 5:4 tra il framerate di ingresso ed uscita.
NOTA:
Utilizza il modo 1 oppure 2 con MEncoder.

<am> 

Modo di analisi.

0: Modello fisso con numero di fotogramma iniziale specificato da <fr>.
1: Ricerca aggressiva del modello di telecine (default).

<fr> 

Indica il numero iniziale di fotogramma nella sequenza. 02 sono i tre fotogrammi progressivi ’puliti’, 3 e 4 sono i due fotogrammi interlacciati. Il default, −1, indica ’non nella sequenza di telecine’. Il numero specificato qui è il tipo del fotogramma immaginario che abbiamo prima che inizi il film.

<t0>, <t1>, <t2>, <t3>

Valori di soglia da usare in certe modalità.

ivtc[=1]

Filtro sperimentale di inversione del telecine ’stateless’. Piuttosto che provare a bloccarsi su un modello come fa il filtro detc, ivtc effettua la sua decisione in maniera indipendente per ogni fotogramma. Questo darà risultati molto migliori nel caso di materiale che è stato sottoposto a modifiche pesanti dopo che è stato applicato il telecine, ma non è così bravo con materiale pieno di disturbo, ad esempio filmati catturati dalla TV. Il parametro opzionale (ivtc=1) corrisponde all’opzione dr=1 del filtro detc e dovrebbe essere usato con MEncoder ma non con MPlayer. Così come con detc, quando lo usi con MEncoder devi specificare il corretto framerate di uscita (−ofps 24000/1001). Lo sviluppo del filtro ivtc è attualmente fermo in quanto i filtri pullup e filmdint sembrano molto più accurati.

pullup[=jl:jr:jt:jb:sb:mp]

Filtro di inversione del telecine di terza generazione, capace di gestire materiale misto con telecine, progressivo a 24000/1001 fotogrammi al secondo e progressivo a 30000/1001 fps. Il filtro pullup è progettato per essere molto più robusto dei filtri detc e ivtc, avendo la possibilità di guardare il contesto futuro per prendere le proprie decisioni. Come ivtc, pullup è ’stateless’, nel senso che non si blocca su un modello da seguire, ma invece guarda avanti ai campi (field) successivi in modo da identificare delle corrispondenze e ricreare i fotogrammi progressivi. àancora sotto sviluppo ma si crede che sia abbastanza preciso.

jl, jr, jt, e jb

Queste opzioni selezionano l’ammontare di cianfrusaglie (’junk’) da ignorare, rispettivamente, a sinistra, destra, alto e basso dell’immagine. Destra/sinistra sono in unità di 8 pixel mentre alto/basso sono in unità di 2 linee. Il default è 8 pixel per ogni lato.

sb (strict breaks, interruzioni rigorose)

Impostare questa opzione ad 1 ridurrà la possibilità di generare un’interpretazione errata del fotogramma, ma potrebbe anche causare l’eliminazione di un numero eccessivo di fotogrammi durante sequenze con molto movimento. Al contrario, ponendo questa opzione a −1 si permetterà al filtro pullup di riconoscere i fotogrammi più facilmente. Questo può aiutare l’elaborazione di video dove c’è un certo sfocamento tra i campi ma può anche causare la conversione in fotogrammi interlacciati sull’uscita.

mp (metric plane, piano di metrica)

Questa opzione può essere impostata a 1 o 2 per usare un piano di crominanza invece che quello della luminanza per effettuare i calcoli del filtro pullup. Questo può migliorare la precisione nel caso di materiale molto pulito, ma normalmente la peggiorerà, specialmente se abbiamo del disturbo nel piano di crominanza (effetto arcobaleno) oppure se alcuni pezzi del video sono in bianco e nero. Lo scopo principale di forzare il filtro pullup ad usare un piano di crominanza è quello di abbassare l’utilizzo di CPU e rendere il filtro utilizzabile in tempo reale su macchine lente.

NOTA: Postponi sempre al filtro pullup il filtro softskip quando codifichi, per assicurarti che pullup possa vedere tutti i fotogrammi. Non farlo porterà ad avere un filmato non corretto e normalmente porterà a dei blocchi, dovuti alle limitazioni di progetto del livello dei codec/filtri.

filmdint[=opzioni]

Filtro di inversione del telecine, simile al filtro pullup sopra. àprogettato per gestire qualsiasi modello di pulldown, inclusa una combinazione di soft ed hard telecine ed un limitato supporto per filmati che sono stati rallentati o velocizzati dal loro framerate originale per la TV. Solo il piano luminanza viene usato per trovare le divisioni dei frame. Se un campo non ha corrispondenza, viene interlacciato con una semplice approssimazione lineare. Se il filmato è in formato MPEG-2 questo deve essere il primo filtro per poter accedere al flag del campo (field) attivato dal decoder MPEG-2. A seconda del filmato originale MPEG che volete processare, potresti tranquillamente ignorare questo consiglio, almeno finché non vedi una lunga serie di avvertimenti "bottom-field first". Senza opzioni effettua una normale inversione del processo di telecine e dovrebbe essere usato con le opzioni di MEncoder −fps 30000/10001 e −ofps 24000/1001. Quando questo filtro è usato con MPlayer, genererà un framerate diseguale durante la riproduzione, ma è generalmente meglio che usare pp=lb oppure nessun deinterlacciamento. Opzioni multiple possono essere specificate separate da /.

crop=<w>:<h>:<x>:<y>

Uguale al filtro crop, ma più veloce e lavora su filmati con combinazioni di hard e soft telecine e anche quando y non è un multiplo di 4. Se x o y dovessero richiedere il ritaglio di pixel frazionali dai piani della crominanza, l’area di crop viene estesa. Questo generalmente indica che x e y devono essere pari.

io=<ifps>:<ofps>

Per ogni ifps fotogramma di ingresso il filtro genererà ofps fotogrammi di uscita. Il rapporto di ipfs/ofps deve corrispondere al rapporto −fps/−ofps. Può essere usato per filtrare filmati che sono trasmessi alla TV ad un framerate differente da quello originale.

luma_only=<n>

Se n è diverso da 0 il piano croma è copiato cosi com’è. àutile per materiale dalla TV con campionamento YV12, dove si ignora uno dei campi (field) del croma.

mmx2=<n>

Nel caso di x86, se n=1 utilizza funzioni ottimizzate per MMX2, se n=2 usa funzioni ottimizzate per 3DNow!, altrimenti usa C semplice. Se questa opzione non è specificata l’utilizzo di MMX2 o 3DNow! è automatico, utilizza questa opzione per modificare la ricerca automatica.

fast=<n>

Valori più alti di n velocizzano il filtro a scapito dell’accuratezza. Il valore di default è n=3. Se n è dispari, un fotogramma immediatamente successivo ad un fotogramma marcato con il flag MPEG REPEAT_FIRST_FIELD viene considerato come progressivo, perciò il filtro non perderà nessun tempo su materiale MPEG-2 con soft-telecine. Questo è l’unico effetto del flag se MMX2 o 3DNow! sono disponibili. Senza MMX2 e 3DNow!, se n=0 o 1, lo stesso calcolo viene usato come con n=2 o 3. Se n=2 o 3, il numero di livelli di luminanza usati per trovare i cambi di fotogramma è ridotto da 256 a 128, che permette di ottenere un filtro più rapido senza perdere troppa precisione. Se n=4 o 5 un sistema più veloce ma meno accurato viene usato per trovare i cambi di fotogramma ma diventa più facile riconoscere in modo errato dettagli verticali come interlacciamento.

verbose=<n>

Se n non è zero, stampa la metrica dettagliata per ogni fotogramma. Utile per il debug.

dint_thres=<n>

Soglia di de-interlacciamento. Usato nel de-interlacciamento di fotogrammi non riconosciuti. Valori più alti significano meno deinterlacciamento, usa n=256 per disabilitare completamente il deinterlacciamento. Il default è n=8.

comb_thres=<n>

Soglia per comparare i campi (field) superiore ed inferiore. Il default è 128.

diff_thres=<n>

Soglia per determinare il cambio temporale di un campo. Il default è 128.

sad_thres=<n>

Soglia della somma delle differenze assolute, il default è 64.

softpulldown

Questo filtro funziona correttamente solo con MEncoder e agisce sul flag MPEG-2 usato per effettuare il pulldown soft 3:2 (noto anche come soft telecine). Se vuoi usare il filtro ivtc oppure detc su filmati che sono parzialmente codificati in modalità soft telecine, inserendo prima questo filtro li rendi molto più affidabili.

divtc[=opzioni]

Telecine inversa per video deinterlacciati. Se il video a cui è stato applicato il processo di telecine (3:2-pulldown) ha perso uno dei campi (field) oppure è deinterllaciato utilizzando un metodo che preserva un campo e interpola l’altro, il risultato è un video ’saltellante’ che ha un fotogramma ogni quattro duplicato. Questo filtro è studiato per trovare e scartare questi doppioni e ripristinare la velocità originale del film. Quando si utilizza questo filtro devi specificare un valore di −ofps che è 4/5 della velocità (in fotogrammi al secondo, fps) del file di ingresso (24000/1001 se l’ingresso è a 30000/1001 fps) e mettere il filtro softskip dopo nella catena dei filtri per essere sicuro che questo filtro veda tutti i fotogrammi. Sono disponibili due modalità: La modalità ad un solo passo è il default ed è estremamente facile da usare ma ha lo svantaggio che qualsiasi cambio nella fase del telecine (fotogrammi persi oppure modifiche errate) può causare momentanei saltellamenti finché il filtro non riesce a sincronizzarsi di nuovo. La modalità a due passi evita questo analizzando il video completo prima di agire, così avrà una conoscenza ’futura’ dei vari cambiamenti di fase e potrà sincronizzarsi al punto esatto. Questi passi non corrispondono al passo uno e due del processo di codifica. Devi eseguire un passaggio extra utilizzando il passo uno di divtc prima di iniziare il processo completo di codifica, ignorando il video generato. Usa −nosound −ovc raw −o /dev/null per evitare di sprecare potenza di CPU in questo passaggio. Puoi anche aggiungere qualcosa del tipo crop=2:2:0:0 dopo il filtro divtc per migliorare un altro poco la velocità. Al termine puoi usare il passo due di divtc per la codifica reale. Se usi passi multipli di codifica devi usare il passo due di divtc su tutti. Le opzioni sono:

pass=1|2

Utilizza due passi.

file=<nomefile>

Imposta il nome del file di log per la modalità a due passi (default: "framediff.log").

threshold=<valore>

Imposta il valore minimo della forza che deve avere il modello di telecine per permettere al filtro di riconoscerlo (default: 0.5). Viene utilizzato per evitare di riconoscere falsi modelli nelle parti di video che sono o molto scure o senza molti movimenti.

window=<numframes>

Imposta il numero di fotogrammi passati da controllare quando si cerca il modello (default: 30). Finestre più lunghe migliorano l’affidabilità della ricerca del modello, mentre finestre più corte migliorano il tempo di reazione nel caso di cambiamenti della fase del telecine. Questo influisce solo sulla modalità ad un passo. La modalità a due passi attualmente utilizza una finestra fissa che si estende sia nel futuro che nel passato.

phase=0|1|2|3|4

Imposta il valore iniziale di fase del telecine per modalità un passo (default: 0). La modalità a due passi può vedere il futuro ed è perciò capace di usare il valore corretto di fase dall’inizio, mentre la modalità ad un passo può solo provare ad indovinare. Viene comunque utilizzata la fase corretta quando viene trovata, ma questa opzione può essere usata per correggere il possibile saltellamento all’inizio. Anche il primo passo della modalità a due passi utilizza questo valore, così se salvi i dati dal primo passo ottieni dei risultati costanti di fase.

deghost=<valore>

Imposta la soglia per il deghosting (eliminazione effetto fantasma) (0−255 per modalità ad un passo, −255−255 per la modalità a due passi, default 0). Se diversa da zero si abilità la modalità deghost. Viene utilizzata per quei video che sono stati deinterlacciati miscelando i due campi (field) insieme invece di eliminarne solo uno dei due. L’applicazione dell’algoritmo di deghost amplifica qualsiasi artefatto dovuto alla compressione nel fotogramma miscelato, ed il valore del parametro viene usato come una soglia che esclude dall’operazione quei pixel che differiscono dal fotogramma precedente meno del valore specificato. Se si utilizza la modalità a due passi si può usare il valore negativo per fare analizzare al filtro il video completo all’inizio del passo 2, per determinare se necessita o meno dell’applicazione del deghost e poi selezionare zero oppure il valore assoluto del parametro. Specifica questa opzione nel passo 2, non fa nessuna differenza nel passo 1.

phase[=t|b|p|a|u|T|B|A|U][:v]

Ritarda il video interlacciato del tempo di un campo (field) in modo da cambiare l’ordine dei campi stessi. L’utilizzo previsto è per sistemare filmati PAL che sono stati catturati con l’ordine dei campi opposto a quello del trasferimento da film a video. Le opzioni sono:

t

Cattura i campi in ordine top-first (prima il superiore), trasferisce bottom-first (prima quello inferiore). Il filtro ritarderà il campo inferiore.

b

Cattura in ordine bottom-first, trasferisce top-first. Il filtro ritarderà il campo superiore.

p

Cattura e trasferisce con lo stesso ordine campi. Questa modalità esiste solo per permettere alla documentazione delle altre opzioni di potervisi riferire, ma se, eventualmente, la selezioni, il filtro fedelmente non farà assolutamente nulla ;-)

a

L’ordine di cattura dei campi è determinato automaticamente dai flag del campo, trasferisce l’opposto. Il filtro sceglie tra le modalità t e b fotogramma per fotogramma utilizzando il flag del campo. Se non è presente nessuna informazione sul campo, si comporta come l’opzione u.

u

Cattura sconosciuta o variabile, trasferisce l’opposto. Il filtro sceglie tra le modalità t e b fotogramma per fotogramma analizzando le immagini e selezionando l’alternativa che produce il miglior riscontro tra i campi.

T

Cattura top-first, trasferisce sconosciuto o variabile. Il filtro sceglie la modalità t o p utilizzando l’analisi dell’immagine.

B

Cattura bottom-first, trasferisce sconosciuto o variabile. Il filtro sceglie la modalità b o p utilizzando l’analisi dell’immagine.

A

Cattura determinata dal flag del campo, trasferisce sconosciuto o variabile. Il filtro sceglie tra le modalità t, b e p utilizzando il flag del campo e l’analisi dell’immagine. Se non abbiamo informazioni sui campi allora questa modalità è uguale alla U. Questa è la modalità di default.

U

Sia cattura che trasferimento sconosciuto o variabile. Il filtro seleziona tra la modalità t, b, e p utilizzando solo l’analisi dell’immagine.

v

Operazioni prolisse. Stampa il modo selezionato per ogni fotogramma e la differenza media quadratica tra i campi per le alternative delle modalità t, b, e p.

telecine[=inizio]

Applica il processo di ’telecine’ 3:2 per incrementare il framerate del 20%. Molto probabilmente non funzionerà correttamente con MPlayer ma può essere usato con ’mencoder −fps 30000/1001 −ofps 30000/1001 −vf telecine’. Entrambe le opzioni fps sono essenziali! (il sincronismo A/V sarà errato se sono sbagliate). Il parametro opzionale inizio dice al filtro dove deve cominciare nel modello di telecine (0−3).

tinterlace[=modo]

Interlacciamento temporale dei campi (field) − unisce coppie di fotogrammi in un singolo fotogramma, dimezzando il framerate. I fotogrammi pari sono spostati nel campo superiore, quelli dispari nel campo inferiore. Questo può essere usato per invertire completamente l’effetto del filtro tfields (in modalità 0). I modi disponibili sono:

0

Muove i fotogrammi dispari nel campo superiore e quelli pari nell’inferiore, generando un fotogramma ad altezza completa a metà del framerate.

1

Lascia passare solo i fotogrammi dispari, i fotogrammi pari sono eliminati, altezza non cambiata.

2

Lascia passare solo i fotogrammi pari, i fotogrammi dispari sono eliminati, altezza non cambiata.

3

Espande ogni fotogramma ad altezza completa, ma riempie le linee alternate con il colore nero. Il framerate non viene cambiato.

4

Inframezza le linee pari di ogni fotogramma pari con le linee dispari dei fotogrammi dispari. Altezza completa a metà della frequenza (framerate).

tfields[=modo[:posizione_campo]]

Separazione temporale dei campi − divide i campi in fotogrammi, raddoppiando la frequenza dei fotogrammi (framerate) di uscita. Come il filtro telecine, tfields potrebbe lavorare in modo non corretto, tranne quando usato con MEncoder e con entrambe le opzioni −fps e −ofps impostate al valore desiderato (doppio) della frequenza fotogrammi.

<modo>

0: Lascia i campi invariati (questo salterà/ sfarfallerà).
1: Interpola le linee mancanti (l’algoritmo usato potrebbe non essere così buono).
2: Trasla i campi di 1/4 di pixel con interpolazione lineare (niente salti).
4: Trasla i campi di 1/4 di pixel con un filtro 4tap (qualità più alta). (default)

<posizione_campo> (DEPRECATA)

−1: automatica (default) Funziona solo se il decodificatore esporta le informazioni appropriate e nessun altro filtro che scarti queste informazioni viene prima di tfields nella catena dei filtri, in caso contrario passa a 0 (top-first).
0: prima il campo superiore
1: prima il campo inferiore
NOTA:
Questa opzione possibilmente verrà rimossa in una delle prossime versioni. Utilizza al suo posto −field−dominance.

yadif=[modo[:posizione_campo]]

Ancora un filtro di deinterlacciamento

<modo>

0: Produce 1 fotogramma per ciascun fotogramma.
1: Produce 1 fotogramma per ciascun campo.
2: Come 0, ma salta il controllo di interlacciamento spaziale.
3: Come 1, ma salta il controllo di interlacciamento spaziale.

<posizione_campo> (DEPRECATA)

Funziona come in tfields.
NOTA:
Questa opzione possibilmente verrà rimossa in una delle prossime versioni. Utilizza al suo posto −field−dominance.

mcdeint=[modalità[:parità[:qp]]]

Deinterlacciatore che compensa il movimento. Richiede un campo per fotogramma in entrata e deve perciò essere usato insieme con tfields=1 oppure yadif=1/3 o equivalente.

<modalità>

0: veloce
1: medio
2: lento, stima di movimento iterativa
3: molto lento, come 2, con in più fotogrammi di riferimento multipli

<parità>

0 oppure 1 decidono quale campo utilizzare (nota: ancora nessun rilevamento automatico!).

<qp> 

Valori più alti dovrebbero portare un campo del vettore di movimento più fluido ma vettori singoli meno ottimizzati.

boxblur=raggio:potenza[:raggio:potenza]

sfocatura rettangolare.

<raggio>

forza del filtro di sfocatura

<potenza>

numero di applicazioni del filtro

sab=raggio:pf:colorDiff[:raggio:pf:colorDiff]

sfocatura adattiva alla forma

<raggio>

forza del filtro di sfocatura (~0.1−4.0) (più lento se più grande)

<pf> 

forza del prefiltro (~0.1−2.0)

<colorDiff>

differenza massima tra i pixel perché vengano considerati (~0.1−100.0)

smartblur=raggio:forza:limite[:raggio:forza:limite]

sfocatura intelligente

<raggio>

forza del filtro di sfocatura (~0.1−5.0) (più lento se più grande)

<forza>

sfocatura (0.0−1.0) oppure nitidezza (−1.0−0.0)

<limite>

filtra tutto (0), filtra aree uniformi (0−30) oppure filtra gli spigoli (−30−0)

perspective=x0:y0:x1:y1:x2:y2:x3:y3:t

Corregge la prospettiva di video non filmati in modo perpendicolare allo schermo.

<x0>,<y0>,...

coordinate degli angoli superiore sinistro, superiore destro, inferiore sinistro, inferiore destro

<t>  

campionamento lineare (0) o cubico (1)

2xsai  

Scala e ammorbidisce l’immagine con l’algoritmo di scalatura ed interpolazione 2x.

1bpp   

conversione da mappa di bit a 1bpp a YUV/BGR 8/15/16/32

down3dright[=linee]

Riposiziona e ridimensiona immagini stereoscopiche. Estrae entrambi i campi (field) stereo e li posiziona uno a fianco all’altro, ridimensionandoli per mantenere l’aspetto originale del filmato.

<linee>

numero di linee da selezionare dal centro dell’immagine (default: 12)

bmovl=hidden:opaque:fifo

Il filtro di bitmap overlay legge mappe di bit da una FIFO e le visualizza sopra al filmato, permettendo alcune trasformazioni sull’immagine. Vedi anche TOOLS/bmovl-test.c per un piccolo programma di test.

<hidden>

Imposta il valore di default del flag ’hidden’ (0=visibile, 1=nascosta).

<opaque>

Imposta il valore di default del flag ’opaque’ (0=trasparente, 1=opaca).

<fifo>

percorso/file della FIFO (la named pipe che connette ’mplayer −vf bmovl’ all’applicazione che lo controlla)

I comandi FIFO sono:

RGBA32 width height xpos ypos alpha clear

seguita da width*height*4 Bytes di dati RGBA32 grezzi.

ABGR32 width height xpos ypos alpha clear

seguita da width*height*4 Bytes di dati ABGR32 grezzi.

RGB24 width height xpos ypos alpha clear

seguita da width*height*3 Bytes di dati RGB24 grezzi.

BGR24 width height xpos ypos alpha clear

seguita da width*height*3 Bytes di dati BGR24 grezzi.

ALPHA width height xpos ypos alpha

Cambia il valore di trasparenza alpha dell’area specificata.

CLEAR width height xpos ypos

Pulisce l’area.

OPAQUE

Disabilita tutta la gestione della trasparenza alpha. Manda "ALPHA 0 0 0 0 0" per riabilitarla.

HIDE 

Nasconde la bitmap.

SHOW 

Visualizza la bitmap.

Gli argomenti sono:

<width>, <height>

dimensione dell’immagine/area

<xpos>, <ypos>

inizia dalla posizione x/y dell’immagine

<alpha>

Imposta il valore di differenza alpha. Se lo imposti al valore −255 puoi poi mandare una sequenza di comandi ALPHA per impostare l’area a −225, −200, −175 e cosi’ via per un bell’effetto di fade-in! ;)

0: come l’originale
255: Rende tutto opaco.
−255: Rende tutto trasparente.

<clear>

Pulisce il framebuffer prima di copiarlo sul video.

0: L’immagine verrà semplicemente copiata sopra la vecchia, perciò non devi mandare 1,8MB di dati RGBA32 ogni volta che una piccola parte dello schermo è da aggiornare.
1: pulisci

framestep=I|[i]step

Visualizza solo ogni step-esimo fotogramma oppure ogni fotogramma Intra (fotogramma chiave).

Se invochi il filtro con I (maiuscolo) come parametro, allora solo i fotogrammi chiave (keyframe) vengono visualizzati. Per i DVD questo generalmente significa uno ogni 15/12 fotogrammi (IBBPBBPBBPBBPBB), per i file AVI questo significa ogni cambio di scena oppure ogni valore di keyint (vedi −lavcopts keyint=valore se utilizzi MEncoder per codificare il video).

Quando si trova un keyframe viene stampata la stringa ’I!’ seguita da un carattere di ’a capo’, lasciando la linea corrente di uscita di MPlayer/MEncoder sullo schermo, utile in quanto contiene il tempo (in secondi) e il numero di fotogramma corrispondente al keyframe (puoi usare questa informazione per dividere il file AVI in modo corretto).

Se chiami il filtro con un parametro numerico ’step’ allora solo un fotogramma ogni ’step’ viene visualizzato.

Se metti il carattere ’i’ (minuscolo) prima del numero allora una ’I!’ viene stampata (come con il parametro I).

Se passi solo il parametro i allora non viene fatto niente ai fotogrammi, solo la I! viene stampata.

tile=xtiles:ytiles:output:start:delta

Combina una serie di immagini in una immagine singola, più grande. Se ometti un parametro oppure utilizzi un valore minore di 0 allora viene usato il valore di default. Puoi anche fermarti quando sei soddisfatto (... −vf tile=10:5 ...). àprobabilmente una buona idea mettere il filtro scale prima del filtro tile :-)

I parametri sono:

<xtiles>

numero di immagini sull’asse x (default: 5)

<ytiles>

numero di immagini sull’asse y (default: 5)

<output>

Visualizza l’immagine composta ogni ’output’ fotogrammi di ingresso, dove ’output’ deve essere un numero minore di xtile * ytile. Le immagini mancanti sono lasciate vuote. Puoi, ad esempio, scrivere un’immagine da 8 * 7 immagini ogni 50 fotogrammi per avere una immagine ogni 2 secondi @ 25 fps.

<start>

pixel all’inizio/fine (larghezza del bordo esterno) (default: 2)

<delta>

pixel tra 2 immagini (larghezza del bordo interno) (default: 4)

delogo[=x:y:w:h:t]

Elimina il logo di una stazione TV con una semplice interpolazione dei pixel circostanti. Metti semplicemente un rettangolo che copre il logo e guardarlo scomparire (e ogni tanto qualcosa di più brutto appare − dipende).

<x>,<y>

angolo alto a sinistra del logo

<w>,<h>

larghezza ed altezza del rettangolo da pulire

<t>

Spessore del bordo ’fuzzy’ del rettangolo (aggiunto a w e h). Quando è −1 un rettangolo verde viene disegnato sullo schermo per riuscire a trovare più facilmente i parametri x,y,w,h giusti.

file=<file>

Puoi specificare un file di testo da cui caricare le coordinate. Ogni riga deve avere un timestamp (in secondi e in ordine crescente) e le coordinate "x:y:w:h:t" (t può essere omessa).

remove-logo=/percorso/del/nome_file_bitmap_logo.pgm

Elimina il logo della stazione TV, utilizzando una immagine PGM o PPM per determinare quali pixel comprendono il logo. La larghezza e l’altezza dell’immagine devono essere uguali a quelle del flusso video elaborato. Utilizza l’immagine filtro ed un algoritmo di sfocatura circolare per rimuovere il logo.

/percorso/del/nome_file_bitmap_logo.pgm

[percorso] + nomefile dell’imagine filtro.

zrmjpeg[=opzioni]

Encoder software da YV12 a MJPEG da usare con il dispositivo di uscita video zr2.

maxheight=<h>|maxwidth=<w>

Queste opzioni selezionano le massime larghezze ed altezze gestibili dalla scheda zr (la gestione dei filtri di MPlayer attualmente non riesce ad ottenerli da sola).

{dc10+,dc10,buz,lml33}-{PAL|NTSC}

Utilizza queste opzioni per impostare maxwidth e maxheight automaticamente ai valori conosciuti per la combinazione scheda/modalità. Per esempio, opzioni valide sono dc10-PAL e buz-NTSC (default: dc10+PAL)

color|bw

Seleziona la codifica a colori oppure in bianco e nero. La codifica in bianco e nero è più veloce. Colore è il default.

hdec={1,2,4}

Decimazione orizzontale: 1, 2 o 4.

vdec={1,2,4}

Decimazione verticale: 1, 2 or 4.

quality=1−20

Seleziona la qualità della compressione JPEG, [MIGLIORE] 1 − 20 [MOLTO BRUTTA].

fd|nofd

Per default, la decimazione viene eseguita se l’hardware Zoran può scalare il file MJPEG risultante alla dimensione originale. L’opzione fd indica al filtro di eseguire sempre la decimazione richiesta (brutto).

screenshot

Permette l’acquisizione di istantanee del filmato usando comandi slave che possono venir collegati a comandi di input. Vedi la documentazione per la modalità slave e la sezione CONTROLLI INTERATTIVI per i dettagli. Verranno salvati dei file con nome ’shotNNNN.png’ nella directory corrente, usando il primo numero disponibile − nessun file sarà sovrascritto. Il filtro se non viene usato non appesantisce il programma e accetta uno spazio colore arbitrario, quindi può esser impostato senza problemi nel file di configurazione. Assicurati di aggiungere il filtro screenshot dopo tutti gli altri filtri che influenzano l’immagine che vuoi salvare. Per es. dovrebbe essere l’ultimo filtro se vuoi un’istantanea corrispondente a ciò che vedi sul monitor.

ass    

Sposta la renderizzazione dei sottotitoli SSA/ASS verso un punto arbitrario nella catena dei filtri. Utile solo con l’opzione −ass.

ESEMPIO:

−vf ass,screenshot

Sposta la renderizzazione SSA/ASS prima del filtro screenshot. Gli screenshot così acquisiti conterranno i sottotitoli.

blackframe[=percentuale:soglia]

Rileva i fotogrammi che sono (quasi) completamente neri. Può essere utile per rilevare i passaggi tra capitoli o le pubblicità. Le linee stampate sono composte dal numero di fotogramma del fotogramma rilevato, la percentuale di nero, il tipo di fotogramma e il numero di fotogramma dell’ultimo fotogramma chiave.

<percentuale>

Percentuale di pixel che devono essere sotto la soglia (default: 98).

<soglia>

La soglia sotto la quale un valore di un pixel viene considerato nero (default: 32).

gradfun[=valore[:raggio]]

Corregge gli artefatti a bande che appaiono alcune volte in regioni quasi piane abbassando la profondità colore a 8bit. Interpola i gradienti che dovrebbero essere al posto delle bande, e li sgrana col resto.

Questo filtro è pensato solo per la riproduzione. Non usarlo per compressioni con perdita, perché la compressione tende a togliere la sgranatura e rendere di nuovo visibili le bande.

<valore>

Massima variazione che il filtro applicherà su ogni pixel. àanche la soglia per determinare le regioni quasi piane (default: 1.2).

<raggio>

Raggio della zona circostante a cui adattare il gradiente. Raggi più ampi generano gradienti più sfumati, ma impediranno al filtro di modificare pixel in regioni più dettagliate (default: 16).

fixpts[=opzioni]

iAggiusta il presentation timestamps (PTS) dei fotogrammi. Il PTS passato al filtro successivo viene rilasciato in modo predefinito, le seguenti opzioni possono modificare questo comportamento:

print

Stampa il PTS in entrata.

fps=<fps>

Specifica un valore di fotogrammi al secondo.

start=<pts>

Specifica un valore iniziale per il PTS.

autostart=<n>

Utilizza il dato numero (n) di PTS in entrata come il PTS iniziale. Tutti i PTS precedenti sono mantenuti, per cui impostando un valore alto o −1 mantiene intatto il PTS.

autofps=<n>

Utilizza il dato numero (n) di PTS in entrata al termine dell’autostart per determinare la frequenza dei fotogrammi.

ESEMPIO:

−vf fixpts=fps=24000/1001,ass,fixpts

Genera una nuova sequenza di PTS, la utilizza per i sottotitoli ASS e quindi la rilascia. Generare una nuova sequenza è utile quando il timestamp vengono azzerati durante il programma; questo è frequente con i DVD. Il rilascio può essere necessario per evitare di confondere i codificatori.

NOTA: Utilizzare questo filtro con qualsiasi tipo di posizionamento (seek) (inclusi -ss e EDL), può causare comportamenti inattesi e bizzarri.

OPZIONI GENERALI DI CODIFICA (SOLO MENCODER)

−audio−delay <valore a virgola mobile>

Ritarda l’audio oppure il video riempiendo il campo del ritardo nell’intestazione (default: 0.0). Questo non ritarda uno dei flussi durante la codifica ma il riproduttore vedrà il valore del ritardo e compenserà in rapporto a questo. Valori positivi ritardano l’audio, mentre valori negativi ritardano il video. Nota che questo è l’esatto opposto dell’opzione −delay. Per esempio, se un filmato viene riprodotto correttamente con −delay 0.2, puoi correggere tale filmato con MEncoder usando −audio−delay −0.2.

Attualmente questa opzione funziona solo con il muxer di default (−of avi). Se usi un muxer diverso, allora devi usare −delay.

−audio−density <1−50>

Numero di blocchi audio per secondo (default è 2, cioè blocchi audio di 0.5 secondi).
NOTA:
Valido solo in modalità CBR (Constant Bit Rate, Bit Rate Costante), in modalità VBR (Variable Bit Rate, Bit Rate Variabile) viene ignorato in quanto ogni pacchetto viene scritto in un nuovo blocco.

−audio−preload <0.0−2.0>

Imposta l’intervallo di buffering audio (default: 0.5 sec).

−fafmttag <formato>

Può essere usato per sovrascrivere il valore del tag del formato audio del file di uscita.

ESEMPIO:

−fafmttag 0x55

Otterrai il file di uscita contenente 0x55 (mp3) come tag del formato audio.

−ffourcc <fourcc>

Può essere usare per sovrascrivere il valore del fourcc del file di uscita.

ESEMPIO:

−ffourcc div3

Il file di uscita conterrà ’div3’ come fourcc del video.

−force−avi−aspect <0.2−3.0>

Sovrascrive il valore del rapporto di aspetto memorizzato nei file AVI nell’intestazione vprp OpenDML. Può essere usato per cambiare il rapporto di aspetto con ’−ovc copy’.

−frameno−file <nomefile> (DEPRECATA)

Specifica il nome del file audio con la mappatura dei fotogrammi creato durante il primo passo (solo audio) di una modalità di codifica a tre passi.
NOTA:
Usare questa opzione porterà una probabile desincronizzazione Audio-Video. Non usarla. àmantenuta solo per retrocompatibilità e possibilmente verrà rimossa in una delle prossime versioni.

−hr−edl−seek

Utilizza un metodo più preciso ma molto più lento per saltare le aree. Le aree marcate come da saltare non vengono saltate, invece tutti i fotogrammi vengono comunque decodificati, ma solo quelli necessari vengono scritti sul file di uscita. Questo permette di partire anche da un fotogramma non chiave.
NOTA:
Non è garantito il funzionamento corretto con ’−ovc copy’.

−info <opzione1:opzione2:...> (solo AVI)

Specifica le informazioni nell’intestazione del file AVI generato.

Le opzioni disponibili sono:

help 

Visualizza questa descrizione.

name=<valore>

titolo del lavoro

artist=<valore>

artista od autore del lavoro

genre=<valore>

categoria originale del lavoro

subject=<valore>

soggetto (contenuto) del lavoro

copyright=<valore>

informazioni sul copyright

srcform=<valore>

formato originale del materiale digitalizzato

comment=<valore>

commenti generali sul lavoro

−noautoexpand

Non inserisce automaticamente il filtro expand nella catena dei filtri di MEncoder. Utile per controllare in quale punto della catena dei filtri vengono generati i sottotitoli quando vengono piazzati brutalmente nel filmato.

−noencodedups

Non provare a codificare fotogrammi doppi come duplicati, genera sempre un fotogramma in uscita da zero byte per indicare i duplicati. Fotogrammi da zero byte verranno scritti comunque a meno che non sia caricato un filtro oppure un codificatore capace di effettuare la codifica di fotogrammi duplicati. Attualmente l’unico filtro di questo tipo è harddup.

−noodml (solo −of avi)

Non scrive l’indice OpenDML per file in formato AVI > 1GB.

−noskip

Non saltare dei fotogrammi.

−o <nomefile>

Scrive sul file specificato.
Se vuoi un valore di default per il nome del file di uscita puoi mettere questa opzione nel file di configurazione di MEncoder.

−oac <nome codec>

Codifica con il codec audio specificato (nessun valore di default).
NOTA:
Utilizza −oac help per avere una lista dei codec audio disponibili.

ESEMPIO:

−oac copy

niente codifica, solo copia del flusso byte per byte

−oac pcm

Codifica in formato PCM non compresso.

−oac mp3lame

Codifica in MP3 (usando LAME).

−oac lavc

Codifica con un codec di libavcodec.

−of <formato> (CODICE BETA!)

Codifica nel formato file ’contenitore’ specificato (default: AVI).
NOTA
Utilizza −of help per avere una lista dei formati disponibili.

ESEMPIO:

−of avi

Codifica in formato AVI.

−of mpeg

Codifica in formato MPEG (vedi anche −mpegopts).

−of lavf

Codifica con i muxer di libavformat (vedi anche −lavfopts).

−of rawvideo

flusso grezzo video (nessun multiplex − un solo flusso video)

−of rawaudio

flusso grezzo audio (nessun multiplex − un solo flusso audio)

−ofps <fps>

Specifica un valore di fps (frames per seconds, fotogrammi al secondo) per il file di uscita che può essere differente da quello del materiale originale. Deve essere impostato per file con fps variabile (ASF, qualche MOV) e per filmati MPEG progressivi in formato 30000/1001 fps con telecine.

−ovc <nome codec>

Codifica con il codec video specificato (nessun valore di default).
NOTA:
Utilizza −ovc help per avere una lista dei codec video disponibili.

ESEMPIO:

−ovc copy

niente codifica, solo copia del flusso

−ovc raw

Codifica su un formato grezzo non compresso arbitrario (usa ’−fv format’ per selezionare come).

−ovc lavc

Codifica con un codec di libavcodec.

−passlogfile <nomefile>

Scrive le informazioni del primo passo su <nomefile> invece che sul default divx2pass.log nella codifica in modalità a due passaggi.

−skiplimit <valore>

Specifica il numero massimo di fotogrammi che si possono saltare dopo averne codificato uno (−noskiplimit indica nessun limite).

−vobsubout <nome_base>

Specifica il nome di base del file di uscita .idx e .sub. Questo disattiva il rendering dei sottotitoli nel file codificato e lo sposta verso i vari file dei sottotitoli VOBsub.

−vobsuboutid <langid>

Specifica il codice a due lettere del linguaggio dei sottotitoli. Questo sovrascrive quanto viene letto dal DVD o dal file .ifo.

−vobsuboutindex <indice>

Specifica l’indice dei sottotitoli nei file di uscita (default: 0).

−force−key−frames <tempo>,<tempo>,...

Forza i fotogrammi chiave ai timestamp specificati, più precisamente al primo fotogramma dopo ogni tempo specificato.

Può essere utilizzata per garantire che un punto di posizionamento sia presente a un dato punto di un capitolo o qualsiasi altra posizione designata nel file di uscita.

I timestamp vanno specificati in ordine crescente.

Giacché MEncoder non invia i timestamp con la catena di filtri, per far funzionare questa opzione ci sarà la probabile necessità di usare il filtro fixpts.

Non tutti i codec gestiscono fotogrammi chiave forzati. Attualmente il supporto è implementato soltanto nei seguenti codificatori: lavc, x264, xvid.

OPZIONI SPECIFICHE DI CODIFICA (SOLO MENCODER)

Puoi specificare opzioni specifiche dei codec di codifica usando la sintassi seguente:
−<codec>opts <opzione1[=valore1]:opzione2[=valore2]:...>

Dove <codec> può essere: lavc, xvidenc, divx4, mp3lame, toolame, twolame, nuv, xvfw, faac, x264enc, mpeg, lavf.

mp3lame (−lameopts)
help   

ottieni l’aiuto.

vbr=<0−4>

metodo a bitrate variabile

0

cbr

1

mt

2

rh (default)

3

abr

4

mtrh

abr    

media (average) bitrate

cbr    

bitrate costante Forza anche la modalità di codifica CBR (Costant BitRate, bitrate costante) nei modi ABR (Average BitRate, bitrate media) predefiniti successivi.

br=<0−1024>

bitrate in kbps (solo CBR e ABR)

q=<0−9>

qualità (0 − migliore, 9 − peggiore) (solo VBR, Variable BitRate, bitrate variabile)

aq=<0−9>

qualità algoritmica (0 − migliore/più lento, 9 − peggiore/più veloce)

ratio=<1−100>

rapporto di compressione

vol=<0−10>

guadagno dell’ingresso audio

mode=<0−3>

(default: automatico)

0

stereo

1

joint-stereo, stereo unito

2

dualchannel, doppio canale

3

mono

padding=<0−2>

0

nessuno

1

tutto

2

adattivo

fast   

Attiva una codifica veloce sulle modalità VBR predefinite successive. Il risultato sarà una qualità leggermente minore e bitrate maggiori.

highpassfreq=<freq>

Attiva un filtro passa alto alla frequenza specificata (Hz). Le frequenze sotto a quella specificata verranno eliminate. Il valore −1 disabilita il filtro, il valore 0 lascia che sia LAME a scegliere il valore automaticamente.

lowpassfreq=<freq>

Attiva un filtro passa basso alla frequenza specificata (Hz). Le frequenze sopra a quella specificata verranno eliminate. Il valore −1 disabilita il filtro, il valore 0 lascia che sia LAME a scegliere il valore automaticamente.

preset=<valore>

valore delle impostazioni predefinite (Preset)

help 

Stampa le opzioni aggiuntive ed informazioni sui preset.

medium

codifica VBR, buona qualità, bitrate compreso tra 150−180 kbps

standard

codifica VBR, alta qualità, bitrate compreso tra 170−210 kbps

extreme

codifica VBR, qualità molto alta, bitrate compreso tra 200−240 kbps

insane

codifica CBR, l’impostazione di miglior qualità, bitrate di 320 kbps

<8−320>

codifica ABR al bitrate medio specificato

ESEMPI:

fast:preset=standard

adatto per molte persone, per la maggior parte della musica e comunque già una qualità abbastanza alta.

cbr:preset=192

Codifica in ABR con un bitrate costante e forzato di 192 kbps.

preset=172

Codifica in ABR ad un bitrate medio di 172 kbps.

preset=extreme

per persone con orecchie estremamente buone e apparecchi similari.

toolame e twolame (−toolameopts e −twolameopts rispettivamente)
br=<32−384>

In modalità CBR questo parametro indica il bitrate in kbps mentre in modalità VBR indica invece il valore minimo permesso per ogni blocco. La modalità VBR non funziona con valori inferiori a 112.

vbr=<−50−50> (solo VBR)

gamma di variabilità. Valori negativi indicano al codificatore di spostare il bitrate medio verso il valore inferiore, se positivi verso il maggiore. Se posto a 0 viene utilizzata la modalità CBR (default).

maxvbr=<32−384> (solo VBR)

bitrate massimo per blocco, in kbps.

mode=<stereo | jstereo | mono | dual>

Seleziona la modalità (default: mono per l’audio con un solo canale, altrimenti stereo).

psy=<−1−4>

modello psicoacustico (default: 2)

errprot=<0 | 1>

Inserisce anche la protezione dagli errori.

debug=<0−10>

livello di debug

faac (−faacopts)
br=<bitrate>

bitrate medio in kbps (mutualmente esclusivo con qualità)

quality=<1−1000>

modo qualità, valori alti rappresentano una qualità migliore (mutualmente esclusivo con br)

object=<1−4>

complessità del tipo di oggetto

1

MAIN (default)

2

LOW

3

SSR

4

LTP (estremamente lento)

mpeg=<2|4>

versione MPEG (default: 4)

tns    

Abilita il temporal noise shaping.

cutoff=<0−sampling_rate/2>

frequenza di taglio (default: frequenza_di_campionamento/2)

raw    

Memorizza il flusso di bit come dati grezzi aggiuntivi con dati extra nell’intestazione del ’contenitore’ (default: 0, corrispondente a ADTS). Non attivare questo flag se non esplicitamente richiesto o potresti non essere più capace di utilizzare successivamente il flusso audio.

lavc (−lavcopts)
Molte opzioni di libavcodec (lavc in breve) sono molto specialistiche e documentate in modo molto rapido. Leggi i sorgenti per avere i dettagli completi.

ESEMPIO:

vcodec=msmpeg4:vbitrate=1800:vhq:keyint=250

o=<chiave>=<valore>[,<chiave>=<valore>[,...]]

Passa varie opzioni AVOption al decoder di libavcodec. Nota, una patch che renda inutile o= e che possa passare al sistema di AVOption tutte le opzioni non conosciute è benvenuta. Si può trovare una lista completa delle opzioni AVOption nel manuale di FFmpeg. Nota che alcune opzioni possono andare in conflitto con quelle di MEncoder.

ESEMPIO:

o=bt=100k

acodec=<valore>

codec audio (default: mp2)

ac3  

Dolby Digital (AC-3)

adpcm_*

Formati PCM adattivi − vedi la documentazione HTML per i dettagli.

flac 

Free Lossless Audio Codec (FLAC)

g726 

G.726 ADPCM

libfaac

Advanced Audio Coding (AAC) − usando FAAC

libmp3lame

MPEG-1 audio layer 3 (MP3) − usando LAME

mp2  

MPEG-1 audio layer 2 (MP2)

pcm_*

Formati PCM − vedi la documentazione HTML per i dettagli.

roq_dpcm

Id Software RoQ DPCM

sonic

Codec sperimentale con perdita

sonicls

Codec sperimentale senza perdita

vorbis

Vorbis

wmav1

Windows Media Audio v1

wmav2

Windows Media Audio v2

abitrate=<valore>

bitrate audio in kbps (default 224)

atag=<valore>

Uso il formato audio di Windows specificato (p.es. atag=0x55).

bit_exact

Usa solo algoritmi esatti bit a bit (eccetto per (I)DCT). Inoltre bit_exact disabilita molte ottimizzazioni e dovrebbe essere usato solo per test di regressione, che hanno bisogno di file identici anche se cambia la versione del programma di codifica. Inoltre viene eliminata l’intestazione user_data nei flussi MPEG-4. Non usare questa opzione se non sai esattamente quello che stai facendo.

threads=<1−8>

Numero massimo di threads da usare (default: 1). Può avere un leggero effetto negativo sulla stima del movimento.

vcodec=<valore>

Impiega il codec (video) specificato (default: mpeg4).

asv1 

ASUS Video v1

asv2 

ASUS Video v2

dvvideo

Sony Digital Video

ffv1 

codec video di FFmpeg senza perdita

ffvhuff

codifica HuffYUV non standard che utilizza YV12 ed ottiene file più piccoli del 20%

flv  

Sorenson H.263 usato nei Flash Video

h261 

H.261

h263 

H.263

h263p

H.263+

huffyuv

HuffYUV

libtheora

Theora

libx264

x264 H.264/AVC MPEG-4 Parte 10

libxvid

Xvid MPEG-4 Parte 2 (ASP)

ljpeg

Lossless JPEG (JPEG senza perdita)

mjpeg

Motion JPEG (JPEG per i filmati)

mpeg1video

MPEG-1 video

mpeg2video

MPEG-2 video

mpeg4

MPEG-4 (DivX 4/5)

msmpeg4

DivX 3

msmpeg4v2

MS MPEG4v2

roqvideo

ID Software RoQ Video

rv10 

un vecchio codec RealVideo

snow (vedi anche: vstrict)

codec video sperimentale di FFmpeg basato su wavelet

svq1 

Apple Sorenson Video 1

wmv1 

Windows Media Video, versione 1 (conosciuto anche come WMV7)

wmv2 

Windows Media Video, versione 2 (conosciuto anche come WMV8)

vqmin=<1−31>

valore minimo di quantizzazione

1

Non raccomandato (file molto grandi, una piccola differenza di qualità e alcuni strani effetti collaterali: msmpeg4, h263 avranno una bassissima qualità, il controllo della dimensione del file viene confuso ottenendo una qualità minore e qualche programma non sarà capace di decodificare il file).

2

Raccomandato per la codifica normale dei filmati mpeg4/ mpeg1video (default).

3

Raccomandato per h263(p)/msmpeg4. La ragione per preferire 3 invece che 2 è che l’utilizzo di 2 può portare a overflow. (Questo verrà sistemato per h263(p) cambiando il valore di quantizzazione per MB, macroblock, in futuro, il formato msmpeg4 non può essere sistemato in quanto non supporta questa funzione.)

lmin=<0.01−255.0>

Valore minimo del moltiplicatore di Lagrange del livello fotogrammi per il controllo della frequenza (default: 2.0). Lavc userà raramente quantizzatori inferiori al valore di lmin. Diminuire lmin farà sì che lavc scelga più facilmente quantizzatori inferiori per alcuni fotogrammi, ma non inferiori al valore di vqmin. Allo stesso modo, alzare lmin farà sì che lavc scelga meno facilmente quantizzatori bassi, anche se vqmin li permetterebbe. Probabilmente vuoi impostare lmin abbastanza uguale a vqmin. Quando viene usata la quantizzazione adattiva, modificare lmin/lmax può non avere alcun effetto; vedi mblmin/mblmax.

lmax=<0.01−255.0>

valore massimo del moltiplicatore di Lagrange (default: 31.0)

mblmin=<0.01−255.0>

Valore minimo del moltiplicatore di Lagrange del livello di macroblocchi per il controllo della frequenza (default: 2.0). Questo parametro influenza le opzioni di quantizzazione adattiva come qprd, lumi_mask, ecc.

mblmax=<0.01−255.0>

Valore massimo del moltiplicatore di Lagrange del livello di macroblocchi per il controllo della frequenza (default: 31.0).

vqscale=<0−31>

Quantizzazione costante / codifica a qualità costante (seleziona una modalità di quantizzazione fissa). Valori minori indicano migliore qualità ma file di dimensioni maggiori (default: −1). Nel caso del codec snow, un valore 0 indica codifica senza perdita. Visto che gli altri codec non lo supportano, vqscale=0 avrà un effetto indefinito. 1 non è raccomandato (controlla vqmin per i dettagli).

vqmax=<1−31>

Valore massimo di quantizzazione, 10−31 dovrebbe essere un buon valore (default: 31).

vqdiff=<1−31>

valore massimo di differenza di quantizzazione tra fotogrammi consecutivi I o P (default: 3)

vmax_b_frames=<0−4>

numero massimo di fotogrammi B tra fotogrammi non B:

0

nessun fotogramma B (default)

0−2

buon valore per MPEG-4

vme=<0−5>

metodo di stima del movimento (motion estimation). I metodi disponibili sono:

0

nessuno (qualità molto bassa)

1

completo (lento, attualmente non mantenuto e disabilitato)

2

log (qualità bassa, attualmente non mantenuto e disabilitato)

3

phods (qualità bassa, attualmente non mantenuto e disabilitato)

4

EPZS: diamante di dimensione=1, la dimensione può essere specificata con le opzioni *dia (default)

5

X1 (sperimentale, attualmente mappato su EPZS)

8

iter (blocco sovrapposto iterativo, usato solo in snow)

NOTA: attualmente 0−3 ignorano la quantità di bit usati, perciò la qualità può essere bassa.

me_range=<0−9999>

raggio di ricerca per la stima del movimento (default: 0 (illimitato))

mbd=<0−2> (vedi anche *cmp, qpel)

Algoritmo di decisione dei macroblock (modalità ad alta qualità), codifica ogni macroblocco in tutte le modalità e seleziona la migliore. Questa opzione rallenta la codifica ma si ottiene una qualità migliore e minori dimensioni del file finale. Quando mbd è impostato a 1 o 2, il valore di mbcmp viene ignorato quando si confrontano i macroblocchi (in altri posti viene comunque usato il valore di mbcmp, in particolare negli algoritmi di ricerca del movimento). Se un’impostazione di comparazione (precmp, subcmp, cmp, o mbcmp) non è zero, tuttavia, verrà usata una ricerca di movimento half-pel, più lenta ma migliore, senza considerare l’impostazione di mbd. Se qpel è impostata, verrà usata la ricerca di movimento quarter-pel, senza altre considerazioni.

0

Utilizza la funzione di comparazione riportata da mbcmp (default).

1

Seleziona il modo MB che necessità della minor quantità di bit (=vhq).

2

Seleziona il modo MB che ha la minor distorsione.

vhq    

Uguale a mbd=1, mantenuto per ragioni di compatibilità.

v4mv   

Permette 4 vettori di movimento per ogni macroblock (qualità leggermente migliore). Funziona meglio quando viene usato con mbd > 0.

obmc   

FIXME: compensazione di movimento del blocco sovrapposto (H.263+). (overlapped block motion compensation (H.263+))

loop   

filtro a ripetizione (H.263+) nota, non funziona

inter_threshold <−1000−1000>

Non fa assolutamente nulla, al momento.

keyint=<0−300>

intervallo massimo fra fotogrammi chiave (keyframe) in fotogrammi (default: 250, cioè un keyframe ogni dieci secondi in un filmato a 25 fps. Questo è il default raccomandato per MPEG-4). La maggior parte dei codec richiede keyframe regolari, in modo da limitare l’accumulo di errori dovuti alle diverse implementazioni/precisioni di DCT ed iDCT. I keyframe sono necessari anche per il posizionamento visto che il posizionamento è possibile solo su un keyframe. Bisogna però tener presente che i keyframe hanno bisogno di più spazio rispetto agli altri tipi di fotogrammi, perciò un numero alto comporta file di dimensione leggermente minore ma un posizionamento meno preciso. Il valore 0 è equivalente a 1, che rende tutti i fotogrammi dei fotogrammi chiave. Valori maggiori di 300 non sono raccomandati perché la qualità può essere non buona e dipende dal programma di codifica, dal programma di decodifica e dalla fortuna (o sfortuna). àcomune (a volte obbligatorio!) usare valori <=30 per MPEG-1/2.

sc_threshold=<−1000000000−1000000000>

Soglia per la rilevazione/gestione del cambio della scena. Viene inserito un keyframe da libavcodec quando trova un cambio di scena. Puoi inserire la sensibilità dell’attivazione del cambio scena con questa opzione. −1000000000 indica che viene attivato un cambio scena ad ogni fotogramma, 1000000000 indica invece che non viene trovato ed attivato nessun cambio scena (default: 0).

sc_factor=<un intero positivo qualsiasi>

Fa in modo che fotogrammi con quantizzatori più alti possano più facilmente far intervenire un cambio di scena in modo che libavcodec utilizzi un fotogramma I (default: 1). 1−16 è una buona gamma. Valori compresi tra 2 e 6 possono portare ad un miglioramento del PSNR (fino a circa 0.04 dB) ed un miglior posizionamento dei fotogrammi I in scene ad alto movimento. Valori più alti di 6 possono portare ad un PSNR leggermente migliore (circa 0.01 dB in più rispetto a sc_factor=6), ma una qualità visiva notevolmente peggiore.

vb_strategy=<0−2> (solo primo passo)

strategia per la scelta tra fotogrammi I/P/B:

0

Usa sempre il numero massimo di fotogrammi di tipo B (default).

1

Evita fotogrammi B in scene ad alto movimento. Vedi l’opzione b_sensitivity per impostare meglio questa strategia.

2

Posiziona più o meno ottimamente i fotogrammi B per ottenere massima qualità (più lento). Vorresti probabilmente ridurre l’impatto sulla velocità configurando l’opzione brd_scale.

b_sensitivity=<un qualsiasi intero maggiore di 0>

Specifica quanto sensibilmente vb_strategy=1 rilevi il movimento ed eviti di utilizzare fotogrammi B (default: 40). Sensibilità più basse porteranno più fotogrammi B. Utilizzare più fotogrammi B solitamente aumenta il PSNR, ma averne troppi può peggiorare la qualità in scene ad alto movimento. A meno che non ci sia un alta concentrazione di movimento, b_sensivity può tranquillamente essere abbassata sotto al default; 10 è un valore ragionevole nella maggior parte dei casi.

brd_scale=<0−10>

Rimpicciolisce i fotogrammi per una decisione dinamica dei fotogrammi B (default: 0). Ogni volta che brd_scale viene aumentato di uno, le dimensioni dei fotogrammi vengono divise per due, il che aumenta la velocità di un fattore di quattro. Entrambe le dimensioni del fotogramma completamente ridimensionato devono essere numeri pari, così brd_scale=1 richiede che la dimensione originaria sia un multiplo di quattro, brd_scale=2 richiede multipli di otto, ecc. In altre parole, le dimensioni del fotogramma originario devono essere ambedue divisibili per 2^(brd_scale+1) senza resto.

bidir_refine=<0−4>

Rifinisce i due vettori di movimento usati per i macroblocchi bidirezionali, piuttosto che riutilizzare vettori da ricerche in avanti e indietro. Questa opzione non ha effetto senza fotogrammi B.

0

disabilitato (default)

1−4

Usa una ricerca più ampia (valori più alti sono più lenti).

vpass=<1−3>

Attiva la modalità interna a due (o più) passi, specificalo solo se vuoi codificare utilizzando i due (o più) passaggi.

1

primo passo (vedi anche turbo)

2

secondo passo

3

Ennesimo passo (secondo passo e successivi della codifica a più passi).

Ecco come funziona e come usarlo:
Il primo passo (vpass=1) scrive il file delle statistiche. Puoi voler disattivare qualche opzione molto ’affamata’ di CPU come viene fatto dalla modalità "turbo".
Nella modalità a due passi il secondo passaggio (vpass=2) legge il file delle statistiche e basa le decisioni del controllo delle frequenze del file su di esso.
Nella modalità a più passi il secondo passo (vpass=3, non è un errore di battitura) esegue entrambi: prima legge le statistiche, poi le sovrascrive. Puoi voler salvare il file divx2pass.log prima di lanciare MEncoder se esiste la possibilità di bloccarne l’esecuzione. Puoi usare tutte le opzioni di codifica, eccetto le opzioni veramente ’affamate’ di CPU come "qns".
Puoi utilizzare questo passo più e più volte per affinare la codifica. Ogni passo successivo userà le statistiche del passo precedente per migliorarsi. Il passo finale può utilizzare tutte le opzioni di codifica ’affamate’.
Se vuoi una codifica a due passi utilizza prima vpass=1 e poi vpass=2.
Se vuoi una codifica a 3 o più passi utilizza vpass=1 per il primo passo e poi vpass=3 e poi vpass=3 ancora ed ancora finché non sei soddisfatto della codifica.

huffyuv:

pass 1

Salva le statistiche.

pass 2

Codifica con una tabella Huffman ottimale basata sulle statistiche del primo passo.

turbo (solo modalità a 2 passaggi)

Velocizza in modo notevole il primo passaggio utilizzando algoritmi più veloci e disabilitando opzioni che necessitano di molto tempo di CPU. Questo probabilmente riduce leggermente il PSNR globale (circa 0.01 dB) e cambia qualche fotogramma, sia come tipo sia riducendone il PSNR (fino ad un massimo di 0.03 dB). Modalità primo passo veloce. Durante il primo passaggio di una codifica a 2 o 3 passaggi, è possibile guadagnare velocità disabilitando alcune opzioni con un impatto basso o nullo sulla qualità di uscita dell’ultimo passaggio.

aspect=<x/y>

Memorizza l’aspetto del film internamente al file, proprio come nei file MPEG. Soluzione migliore della riscalatura perché la qualità non viene ridotta. Solo MPlayer e pochi altri programmi potranno visualizzare questi file in modo corretto, gli altri programmi visualizzeranno il filmato con l’aspetto sbagliato. Il parametro può essere dato come un rapporto oppure un numero decimale.

ESEMPIO:

aspect=16/9 or aspect=1.78

autoaspect

Uguale all’opzione aspect, ma calcola l’aspetto automaticamente, tenendo in considerazione tutte le varie operazioni (taglia, espandi, riscala, ecc.) fatte nella catena dei filtri. Non rallenta assolutamente la codifica perciò puoi lasciarlo sempre attivo.

vbitrate=<valore>

Specifica il bitrate (default: 800).
ATTENZIONE:
1kbit = 1000 bit

4−16000

(in kbit)

16001−24000000

(in bit)

vratetol=<valore>

Tolleranza approssimata nella dimensione del file in kbit. 1000−100000 è una gamma accettabile. (attenzione: 1kbit = 1000 bit) (default: 8000)
NOTA:
vratetol non dovrebbe essere troppo grande durante il secondo passo o potrebbero esserci problemi se si utilizza vrc_(min|max)rate.

vrc_maxrate=<valore>

valore massimo del bitrate in kbit/sec (default: 0, illimitato)

vrc_minrate=<valore>

valore minimo del bitrate in kbit/sec (default: 0, illimitato)

vrc_buf_size=<valore>

dimensione del buffer in kbit Per MPEG-1/2 questo regola anche la dimensione del vbv (video buffer verifier), utilizza 327 per i VCD, 917 per i SVCD e 1835 per i DVD.

vrc_buf_aggressivity

attualmente inutile

vrc_strategy

Metodo di controllo della frequenza. Nota che alcune delle opzioni che influenzano il controllo della frequenza non avranno effetto se vrc_strategy non è impostato a 0.

0

Usa il controllo della frequenza interno di lavc (default).

1

Usa il controllo della frequenza di Xvid (sperimentale; richiede che MEncoder sia compilato con il supporto per Xvid con versione maggiore o uguale a 1.1).

vb_qfactor=<−31.0−31.0>

fattore di quantizzazione tra fotogrammi B e non B (default: 1.25)

vi_qfactor=<−31.0−31.0>

fattore di quantizzazione tra fotogrammi I e non I (default: 0.8)

vb_qoffset=<−31.0−31.0>

scostamento di quantizzazione tra fotogrammi B e non B (default: 1.25)

vi_qoffset=<−31.0−31.0>

(default: 0.0)
se v{b|i}_qfactor > 0
quantizzatore fotogrammi I/B = quantizzatore fotogrammi P * v{b|i}_qfactor + v{b|i}_qoffset
altrimenti
esegui il normale controllo della dimensione (non bloccarti sulla quantizzazione del fotogramma P successivo) e imposta q= −q * v{b|i}_qfactor + v{b|i}_qoffset
CONSIGLIO:
Per avere una codifica a quantizzazione costante con valori diversi per i fotogrammi I/P e B puoi usare: lmin= <ip_quant>:lmax= <ip_quant>:vb_qfactor= <b_quant/ip_quant>.

vqblur=<0.0−1.0> (primo passo)

Sfocatura di quantizzazione (default: 0.5), valori più grandi medieranno la quantizzazione maggiormente nel tempo (cambiamenti più lenti).

0.0

Sfocatura di quantizzazione disabilitata.

1.0

Media la quantizzazione su tutti i fotogrammi precedenti.

vqblur=<0.0−99.0> (secondo passo)

Sfocatura gaussiana di quantizzazione (default: 0.5), valori più grandi medieranno la quantizzazione maggiormente nel tempo (cambiamenti più lenti).

vqcomp=<0.0−1.0>

Compressione della quantizzazione, vrc_eq dipende da questo (default: 0.5). NOTA: La qualità percepita sarà ottimale per valori compresi nella gamma.

vrc_eq=<equazione>

equazione principale per il controllo della dimensione del file (ratecontrol)

1+(tex/avgTex-1)*qComp

approssimativamente l’equazione del vecchio controllo di dimensione

tex^qComp

con qcomp a 0.5 o qualcosa del genere (default)

operatori:

+,−,*,/,^

variabili:

tex  

complessità della texture

iTex,pTex

complessità della texture intra e non-intra

avgTex

complessità media della texture

avgIITex

complessità media della texture intra nei fotogrammi I

avgPITex

complessità media della texture intra nei fotogrammi P

avgPPTex

complessità media della texture non intra nei fotogrammi P

avgBPTex

complessità media della texture non intra nei fotogrammi B

mv   

bit usati per i vettori di movimento

fCode

lunghezza massima dei vettori di movimento in scala log2

iCount

numero di macro blocchi intra / numero di macro blocchi

var  

complessità spaziale

mcVar

complessità temporale

qComp

qcomp dalla linea di comando

isI, isP, isB

à1 se il tipo di immagine è I/P/B altrimenti 0.

Pi,E 

Vedi sul tuo libro preferito di matematica.

funzioni:

max(a,b),min(a,b)

massimo / minimo

gt(a,b)

è 1 se a>b, 0 in caso contrario

lt(a,b)

è 1 se a<b, 0 in caso contrario

eq(a,b)

è 1 se a==b, 0 in caso contrario

sin, cos, tan, sinh, cosh, tanh, exp, log, abs

vrc_override=<opzioni>

Utilizza la qualità specificata per alcuni pezzi particolari (finale, riconoscimenti, ...). Le opzioni sono <fotogramma iniziale>, <fotogramma finale>, <qualità> [/<fotogramma iniziale>, <fotogramma finale>, <qualità>[/...]]:

qualità (2−31)

quantizzatore

qualità (−500−0)

correzione della qualità in %

vrc_init_cplx=<0−1000>

complessità iniziale (passo 1)

vrc_init_occupancy=<0.0−1.0>

occupazione iniziale del buffer, impostata come frazione del valore di vrc_buf_size (default: 0.9)

vqsquish=<0|1>

Specifica come mantenere la quantizzazione tra qmin e qmax.

0

Utilizza il clipping.

1

Utilizza una bella funzione differenziale (default).

vlelim=<−1000−1000>

Attiva la soglia di eliminazione del coefficiente singolo per la luminanza. Valori negativi considereranno anche il coefficiente DC (deve essere almeno −4 o meno per codifiche con quantizzazione=1):

0

disabilitato (default)

−4

raccomandazione della JVT

vcelim=<−1000−1000>

Attiva la soglia di eliminazione del coefficiente singolo per la crominanza. Valori negativi considereranno anche il coefficiente DC (deve essere almeno −4 o meno per codifiche con quantizzazione=1):

0

disabilitato (default)

7

raccomandazione della JVT

vstrict=<−2|−1|0|1>

conformità esatta allo standard

0

disabilitata

1

Raccomandato solo se vuoi fornire il file di uscita nel decodificatore di riferimento MPEG-4.

−1

Permette alcune estensioni specifiche di libavcodec (default).

−2

Abilita codec e funzioni sperimentali che potrebbero poi non essere riproducibili con versioni future di MPlayer (snow).

vdpart 

Partizionamento dei dati. Aggiunge 2 byte per ogni pacchetto video, migliora la tolleranza agli errori quando si trasferiscono dati su canali non affidabili (p.es. streaming attraverso internet). Ogni pacchetto video verrà codificato in 3 partizioni separate:

1. MVs

movimento

2. Coefficienti DC

immagine a bassa risoluzione

3. Coefficienti AC

dettagli

MV & DC sono i più importanti, perderli comporta un’immagine peggiore rispetto alla perdita di AC e della partizione 1. & 2. (MV & DC) sono molto più piccoli della partizione 3. (AC) e questo significa che gli errori colpiscono la partizione AC molto più spesso che le partizioni MV & DC. Perciò l’immagine apparirà migliore con il partizionamento che senza, perché senza partizionamento un errore rovinerà AC/DC/MV egualmente.

vpsize=<0−10000> (vedi anche vdpart)

Dimensione del pacchetto video, migliora la resistenza agli errori.

0    

disabilitato (default)

100−1000

buona scelta

ss     

modalità ’slice structured’ per H.263+

gray   

codifica solo a toni di grigio (più veloce)

vfdct=<0−10>

algoritmo DCT

0

Ne viene selezionato automaticamente uno buono (default).

1

interi veloce

2

interi accurato

3

MMX

4

mlib

5

AltiVec

6

AAN a virgola mobile

idct=<0−99>

algoritmo IDCT
NOTA:
Per quello che ne sappiamo tutti questi IDCT passano i test IEEE1180.

0

Ne viene selezionato automaticamente uno buono (default).

1

intero di riferimento JPEG

2

semplice

3

simplemmx (semplice mmx)

4

libmpeg2mmx (non accurato, non usarlo per codifiche con keyint >100)

5

ps2

6

mlib

7

arm

8

AltiVec

9

sh4

10

simplearm

11

H.264

12

VP3

13

IPP

14

xvidmmx

15

CAVS

16

simplearmv5te

17

simplearmv6

lumi_mask=<0.0−1.0>

La maschera di luminosità è una selezione ’psicosensoriale’ che si suppone faccia uso del fatto che l’occhio umano tende a notare meno dettagli in parti molto luminose dell’immagine. La maschera di luminosità comprime maggiormente le aree molto luminose rispetto a quelle medie, verranno perciò risparmiati bit che potranno essere utilizzati in altre parti del filmato, migliorando la qualità soggettiva generale, anche se può ridurre il valore di PSNR.
ATTENZIONE:
Stai attento, valori troppo grandi possono causare disastri.
ATTENZIONE:
Valori grandi possono apparire buoni su certi monitor ma orribili su altri.

0.0  

disabilitato (default)

0.0−0.3

buon valore

dark_mask=<0.0−1.0>

Maschera di oscurità. La maschera di oscurità è una selezione ’psicosensoriale’ che si suppone faccia uso del fatto che l’occhio umano tende a notare meno dettagli in parti molto scure e buie dell’immagine. La maschera di oscurità comprime maggiormente le aree molto scure rispetto a quelle medie, verranno perciò risparmiati bit che potranno essere utilizzati in altre parti del filmato, migliorando la qualità soggettiva generale, anche se può ridurre il valore di PSNR.
ATTENZIONE:
Stai attento, valori troppo grandi possono causare disastri.
ATTENZIONE:
Valori grandi possono apparire buoni su certi monitor ma orribili su altri monitor / televisioni / LCD.

0.0  

disabilitato (default)

0.0−0.3

buon valore

tcplx_mask=<0.0−1.0>

Maschera di complessità temporale (default: 0.0 (disabilitata)). Immagina una scena con un uccello che sta volando attraverso tutta la scena; tcplx_max aumenterà il quantizzatore dei macroblocchi dell’uccello (decrementando perciò la loro qualità) visto che l’occhio umano normalmente non ha il tempo di vedere tutti i dettagli dell’uccello stesso. Stai attento perché se l’oggetto si ferma (per es. l’uccello atterra) è facile che sembri orribile per un breve periodo di tempo, finché il codificatore non capisce che l’oggetto non si sta più muovendo e ha bisogno di blocchi migliori. I bit risparmiati verranno utilizzati in altre parti del video, la qualità percepita può perciò migliorare a patto di selezionare attentamente tcplx_mask.

scplx_mask=<0.0−1.0>

Maschera di complessità spaziale. Valori grandi aiutano per la ’blocchizzazione’, se non viene usato nessun filtro di ’deblocchizzazione’ nella decodifica, cosa che potrebbe non essere una buona idea.
Immagina una scena con un prato (che normalmente ha una alta complessità spaziale), un cielo blu ed una casa; scplx_mask aumenterà il quantizzatore dei macroblocchi del prato, decrementando perciò la loro qualità, per poter utilizzare più bit per il cielo e per la casa.
CONSIGLIO:
Elimina completamente qualsiasi bordo nero in quanto riducono la qualità dei macro blocchi (fallo anche se non utilizzi scplx_mask).

0.0  

disabilitato (default)

0.0−0.5

buon valore

NOTA: Questa opzione non ha lo stesso effetto dell’utilizzo di una matrice personale che comprimerebbe di più le alte frequenze visto che scplx_mask ridurrà la qualità dei fotogrammi P anche se cambia solo il coefficiente DC. Il risultato di scplx_mask probabilmente non sembrerà così buono.

p_mask=<0.0−1.0> (vedi anche vi_qfactor)

Riduce la qualità dei blocchi inter. Questo equivale ad incrementare la qualità dei blocchi intra, visto che lo stesso bitrate medio verrà distribuito sull’intera sequenza video (default: 0.0 (disabilitato)). p_mask=1.0 raddoppia i bit allocati per ogni blocco intra.

border_mask=<0.0−1.0>

elaborazione dei bordi per codificatori in stile MPEG. L’elaborazione dei bordi incrementa il quantizzatore per i macroblocchi che sono a meno di un quinto della larghezza/altezza del fotogramma dal bordo, visto che sono normalmente meno importanti dal punto di vista visivo.

naq    

Quantizzazione adattiva normalizzata (sperimentale). Quando si usa una quantizzazione adattiva (*_mask), la media della quantizzazione per-MB può non corrispondere alla quantizzazione del fotogramma. Naq proverà a regolare il quantizzatore per-MB per mantenere la media corretta.

ildct  

Utilizza la DCT interlacciata.

ilme   

utilizza la stima del movimento interlacciata (opzione mutualmente esclusiva con qpel).

alt    

Utilizza una scantable (tabella di scansione) alternativa.

top=<−1−1>   

−1

automatica

0

prima il campo inferiore (bottom field first)

1

prima il campo superiore (top field first)

format=<valore>

YV12 

default

444P 

per ffv1

422P 

per HuffYUV, JPEG senza perdita, dv e ffv1

411P 

per JPEG senza perdita, dv e ffv1

YVU9 

per JPEG senza perdita, ffv1 e svq1

BGR32

per JPEG senza perdita e ffv1

pred   

(per HuffYUV)

0

previsione a sinistra (’left’)

1

previsione piano/gradiente (’plane/gradient’)

2

previsione media (’median’)

pred   

(per jpeg senza perdita)

0

previsione a sinistra (’left’)

1

previsione in alto (’top’)

2

previsione in alto a sinistra (’topleft’)

3

previsione piano/gradiente (’plane/gradient’)

6

previsione media (’mean’)

coder  

(per ffv1)

0

codifica vlc (Golomb-Rice)

1

codifica aritmetica (CABAC)

context

(for ffv1)

0

modello con contesto piccolo

1

modello con contesto grande

(for ffvhuff)

0

tabella di Huffman predeterminata (interna oppure due passi)

1

tabella di Huffman adattiva

qpel   

utilizza la compensazione del movimento con quarti di pel (picture element, elemento dell’immagine) (opzione mutuamente esclusiva con ilme).
CONSIGLIO:
Sembra utile solo per codifiche ad alto bitrate.

mbcmp=<0−2000>

Seleziona la funzione di comparazione per la decisione del macroblocco, utilizzato solo se mbd=0. Viene anche usata per alcune funzioni di ricerca del movimento, nel qual caso ha effetto indipendentemente dall’impostazione di mbd.

0 (SAD)

somma delle differenze assolute, veloce (default)

1 (SSE)

somma degli errori al quadrato

2 (SATD)

somma della differenza assoluta della trasformata di Hadamard

3 (DCT)

somma della differenza assoluta della trasformata DCT

4 (PSNR)

somma degli errori di quantizzazione al quadrato (da evitare, bassa qualità)

5 (BIT)

numero di bit necessari per il blocco

6 (RD)

rapporto di distorsione ottimale, lento

7 (ZERO)

0

8 (VSAD)

somma delle differenze verticali assolute

9 (VSSE)

somma del quadrato delle differenze verticali assolute

10 (NSSE)

Somma delle differenze al quadrato senza considerare il disturbo

11 (W53)

wavelet 5/3, usato solo in snow

12 (W97)

wavelet 9/7, usato solo in snow

+256 

utilizza anche la crominanza, attualmente non funziona (correttamente) con i fotogrammi B.

ildctcmp=<0−2000>

Seleziona la funzione di comparazione per la decisione del DCT interlacciato (vedi mbcmp per le funzioni di comparazione disponibili).

precmp=<0−2000>

Seleziona la funzione di comparazione per il passo preliminare per la stima del movimento (vedi mbcmp per le funzioni di comparazione disponibili) (default: 0).

cmp=<0−2000>

Seleziona la funzione di comparazione per la stima del movimento con pel completo (vedi mbcmp per le funzioni di comparazione disponibili) (default: 0).

subcmp=<0−2000>

Seleziona la funzione di comparazione per la stima del movimento inferiore al pel completo (vedi mbcmp per le funzioni di comparazione disponibili) (default: 0).

skipcmp=<0−2000>

FIXME: Da documentare.

nssew=<0−1000000>

Questa opzione controlla il peso di NSSE, dove con peso maggiore otterrai più disturbo. NSSE a 0 è uguale a SSE. Puoi trovarlo utile se preferisci mantenere un poco di disturbo nel video codificato piuttosto che filtrarlo prima della codifica stessa (default: 8).

predia=<−99−6>

tipo e dimensione del diamante per il passo preliminare di stima del movimento

dia=<−99−6>

Tipo e dimensione del diamante per la stima del movimento. La ricerca del movimento è un processo iterativo. Utilizzare un diamante piccolo non limita la ricerca a trovare solo piccoli vettori di movimenti. àsemplicemente molto più facile fermarsi prima di trovare il vettore veramente migliore, specialmente in presenza di disturbo. Diamanti più grandi permettono una ricerca più ampia del vettore migliore, sono perciò più lenti ma si ottiene una qualità migliore.
I diamanti normali grandi sono migliori di quelli con forma adattiva.
I diamanti con forma adattiva sono un buon compromesso tra qualità e velocità.
NOTA:
La dimensione del diamante normale e quella della forma adattiva non hanno lo stesso significato.

−3

diamante di dimensione 3 con forma adattiva (veloce)

−2

diamante di dimensione 2 con forma adattiva (veloce)

−1

ricerca multi-esagonale dispari (lenta)

1

diamante normale con dimensione=1 (default) =diamante di tipo EPZS

0
000
0

2

diamante normale con dimensione=2

0
000
00000
000
0

trell  

Quantizzazione con ricerca trellis. Questo cercherà la codifica ottimale per ogni blocco da 8x8. La ricerca della quantizzazione trellis è semplicemente una quantizzazione ottimale nel senso del PSNR (Peak Signal Noise Ratio, rapporto segnale / disturbo) rispetto al bitrate (supponendo che non ci siano errori di approssimazione introdotti dalla IDCT, il che non è ovviamente vero) e cerca semplicemente un blocco con il minimo di errore e lambda*bits.

lambda

costante che dipende dal parametro di quantizzazione (QP)

bits 

numero di bit necessari per codificare il blocco

error

somma del quadrato degli errori di quantizzazione

cbp    

Pattern dei blocchi codificati con rapporto di distorsione ottimale. Verrà selezionato il pattern del blocco codificato che minimizza la distorsione + lambda*rate. Può essere usato solo insieme con la quantizzazione trellis.

mv0    

Cerca di codificare ogni MB con MV=<0,0> e seleziona il migliore. Non ha effetto se mbd=0.

mv0_threshold=<qualsiasi numero positivo>

Quando i vettori di movimento circostanti sono <0,0> e il punteggio della stima del movimento del blocco corrente è minore di mv0_threshold, allora viene utilizzato <0,0> come vettore ed i successivi controlli sulla stima del movimento vengono ignorati (default:256). Abbassare mv0_threshold a 0 può dare un leggero (0.01dB) incremento del PSNR e migliorare l’aspetto del video codificato. Aumentare mv0_threshold oltre 320 causerà un abbassamento del PSNR e della qualità visiva. Valori più alti velocizzano leggermente la codifica (normalmente meno dell’1%, a seconda delle altre opzioni utilizzate).
NOTA:
Questa opzione non richiede l’abilitazione di mv0.

qprd (solo per mbd=2)

rapporto di distorsione del parametro di quantizzazione (QP) ottimale per il dato lambda per ogni macroblock.

last_pred=<0−99>

quantità di predittori del movimento dal fotogramma precedente

0

(default)

a

Userà 2a+1 x 2a+1 quadrati di predittori del movimento dei macroblock dal fotogramma precedente.

preme=<0−2>

passo preliminare di stima del movimento

0

disabilitato

1

solo dopo i fotogrammi I (default)

2

sempre

subq=<1−8>

rifinitura della qualità del subpel (per qpel) (default: 8 (alta qualità))
NOTA:
Questo ha un significativo effetto sulla velocità.

refs=<1−8>

numero di fotogrammi di riferimento da considerare per la compensazione di movimento (solo snow) (default: 1)

psnr   

stampa il PSNR (peak signal to noise ratio, picco del rapporto segnale / disturbo) per il video completo alla fine della codifica e memorizza il PSNR di ogni fotogramma in un file con un nome simile a ’psnr_hhmmss.log’. I valori di ritorno sono in dB (decibel), più alto è migliore.

mpeg_quant

Utilizza il quantizzatore MPEG invece di quello H.263.

aic    

previsione ac (previsione intra avanzata per H.263+) Abilita la previsione AC per MPEG-4 o la previsione intra avanzata per H.263+. Questo aumenterà un pochino la qualità (di circa 0.02 dB PSNR) e rallenterà un pochino la codifica (di circa l’1%).
NOTA:
vqmin deve essere 8 o più per H.263+ AIC.

aiv    

inter vlc alternativo per H.263+

umv    

MV illimitati (solo H.263+) Permette la codifica di MV (Motion Vector, vettori di movimento) arbitrariamente lunghi.

ibias=<−256−256>

bias del quantizzatore intra (256 corrisponde a 1.0, default per il quantizzatore MPEG: 96, default per il quantizzatore H.263: 0).
NOTA:
Il quantizzatore MMX H.263 non gestisce bias positivi (attiva vfdct=1 o 2), Il quantizzatore MMX MPEG non gestisce bias negativi (attiva vfdct=1 o 2).

pbias=<−256−256>

bias del quantizzatore inter (256 corrisponde a 1.0, default per il quantizzatore MPEG: 0, default per il quantizzatore H.263: −64).
NOTA:
Il quantizzatore MMX H.263 non gestisce bias positivi (attiva vfdct=1 o 2), Il quantizzatore MMX MPEG non gestisce bias negativi (attiva vfdct=1 o 2).
CONSIGLIO:
Un bias più positivo (−32 − −16 invece di −64) sembra migliorare il PSNR.

nr=<0−100000>

Riduzione disturbo, 0 significa disabilitato. 0−600 è una gamma utile per contenuti tipici, ma puoi volerlo alzare leggermente per materiale con molto disturbo (default: 0). Visto che influenza molto poco la velocità, potresti preferire il suo utilizzo piuttosto che filtrare il disturbo con dei filtri video come denoise3d o hqdn3d.

qns=<0−3>

Regolazione del disturbo di quantizzazione. Piuttosto che selezionare una quantizzazione che sia il più possibile simile al video originale in rapporto al PSNR, viene selezionata una quantizzazione tale che il disturbo (normalmente effetti ad anello) venga mascherato da contenuti con frequenza simile dentro all’immagine. Valori più grandi sono più lenti ma potrebbero non risultare in una qualità migliore. Può e dovrebbe essere usato insieme con la quantizzazione trellis, nel qual caso la quantizzazione trellis (ottimale per un peso costante) verrà usata come punto iniziale per la ricerca iterativa.

0

disabilitato (default)

1

Abbassa solo il valore assoluto dei coefficienti.

2

Cambia solo i coefficienti prima dell’ultimo coefficiente non zero + 1.

3

Prova tutto.

inter_matrix=<matrice separata da virgole>

Usa una matrice inter personalizzata. Necessita di una stringa di 64 interi separati da virgola.

intra_matrix=<matrice separata da virgole>

Usa una matrice intra personalizzata. Necessita di una stringa di 64 interi separati da virgola.

vqmod_amp

Modulazione del quantizzatore sperimentale.

vqmod_freq

Modulazione del quantizzatore sperimentale.

dc     

Precisione della DC intra in bits (default: 8). Se viene specificato vcodec=mpeg2video questo valore può essere 8, 9, 10 or 11.

cgop (vedi anche sc_threshold)

Chiude tutti i GOP. Attualmente funziona solo se la rilevazione del cambio scena è disattivata (sc_threshold=1000000000).

gmc    

Abilita la compensazione del moto globale (Global Motion Compensation).

(no)lowdelay

Imposta il flag di basso ritardo per MPEG-1/2 (disabilita i fotogrammi B).

vglobal=<0−3>

Controlla la scrittura delle intestazioni video globali.

0

Il codec decide quando deve scrivere le intestazioni globali (default).

1

Scrive le intestazioni globali solo in extradata (necessario per .mp4/MOV/NUT).

2

Scrive le intestazioni globali solo prima dei fotogrammi chiave.

3

Combina 1 e 2.

aglobal=<0−3>

Analogo a vglobal ma per l’intestazione audio.

level=<valore>

Imposta il livello di CodecContext. Usa 31 o 41 per riprodurre video su una Playstation 3.

skip_exp=<0−1000000>

FIXME: Da documentare.

skip_factor=<0−1000000>

FIXME: Da documentare.

skip_threshold=<0−1000000>

FIXME: Da documentare.

nuv (−nuvopts)
Nuppel video è basato su RTJPEG e LZO. Per default i fotogrammi sono prima codificati con RTJPEG e poi compressi con LZO, entrambi i passi possono però essere abilitati o meno. Perciò puoi generare flussi grezzi i420, flussi i420 compressi con LZO, RTJPEG oppure il default, flussi RTJPEG compressi con LZO.
NOTA:
La documentazione di nuvrec contiene qualche consiglio ed esempi sulle impostazioni da usare per la maggior parte delle codifiche dalla TV.
c=<0−20>

soglia della crominanza (default: 1)

l=<0−20>

soglia della luminanza (default: 1)

lzo    

Abilita la compressione LZO (default).

nolzo  

Disabilita la compressione LZO.

q=<3−255>

Regola il livello di qualità (default: 255)

raw   

Disabilita la codifica RTJPEG.

rtjpeg 

Abilita la codifica RTJPEG (default).

xvidenc (−xvidencopts)
Ci sono tre modalità disponibili: bitrate costante (CBR), quantizzatore fisso e due passi.
pass=<1|2>

Specifica il passo nella modalità a due passaggi.

turbo (solo modalità a due passi)

Velocizza in modo drammatico il primo passaggio utilizzando algoritmi più veloci e disabilitando opzioni che necessitano di molto tempo di CPU. Questo probabilmente riduce leggermente il PSNR globale e cambia qualche fotogramma, sia come tipo sia riducendone il PSNR.

bitrate=<valore> (CBR oppure modalità a due passi)

Regola il bitrate da usare in kbits/secondo se <16000 oppure in bits/secondo se >16000. Se <valore> è negativo, Xvid userà il valore assoluto come dimensione finale (in kbyte) del video e calcolerà automaticamente il valore del bitrate associato (default: 687 kbit/s).

fixed_quant=<1−31>

Passa alla modalità a quantizzazione fissa e specifica il fattore di quantizzazione da usare

zones=<zona0>[/<zona1>[/...]] (CBR oppure modalità a due passi)

Qualità specificata dall’utente per parti specifiche (finale, crediti, ...) Ogni zona è <fotogramma-iniziale>,<modo>,<valore> dove <modo> può essere

q

Forzatura a quantizzatore costante, dove valore=<2.0−31.0> rappresenta il valore di quantizzazione.

w

Forzatura del peso del ratecontrol, dove valore=<0.01−2.00> rappresenta la correzione di qualità in %.

ESEMPIO:

zones=90000,q,20

Codifica tutti i fotogrammi a partire dal fotogramma 90000 con quantizzatore costante 20.

zones=0,w,0.1/10001,w,1.0/90000,q,20

Codifica i fotogrammi 0−10000 al 10% del bitrate, codifica i fotogrammi dal 90000 fino alla fine a quantizzatore costante 20. Nota che la seconda zona è necessaria per delimitare la prima, visto che senza di essa tutto fino al fotogramma 89999 verrebbe codificato al 10% del bitrate.

me_quality=<0−6>

Questa opzione controlla il sottosistema di stima del movimento. Più è alto il valore più dovrebbe essere precisa la stima (default: 6). Più è precisa la stima del movimento, più bit possono essere risparmiati. La precisione viene aumentata a spese del tempo di CPU perciò cala questo valore se hai bisogno di una codifica in tempo reale.

(no)qpel

MPEG-4 utilizza per default una ricerca del movimento con una precisione di mezzo pixel. Lo standard propone un modo in cui è possibile utilizzare una precisione di un quarto di pixel. Normalmente questa opzione genera una immagine più nitida. Sfortunatamente ha un grosso impatto sulla dimensione del file e ogni tanto l’alto bitrate che viene usato previene l’ottenimento di immagini di migliore qualità dato un certo bitrate fisso. àmeglio provare con e senza questa opzione e vedere se vale la pena attivarla o meno.

(no)gmc

Abilita la compensazione del moto globale (Global Motion Compensation), che permette a Xvid di generare fotogrammi speciali (GMC-Frames) che sono molto adatti per immagini in cui si hanno degli zoom, delle rotazioni o movimenti di pan. Se l’utilizzo o meno di questa opzione permette di risparmiare bit dipende moltissimo dal materiale video.

(no)trellis

La quantizzazione trellis è un metodo di quantizzazione adattiva che risparmia bit modificando i coefficienti di quantizzazione per renderli più comprimibili dal codificatore entropico. Il suo impatto sulla qualità è buono e se nel tuo caso VHQ utilizza troppa CPU, questa opzione può essere una buona alternativa per risparmiare qualche bit (e guadagnare qualità ad un certo bitrate) ad un costo minore che con VHQ (default: attiva).

(no)cartoon

Attiva questa opzione se la sequenza da codificare è un anime/ cartone animato. Vengono modificate alcune soglie interne di Xvid in modo da prendere decisioni migliori sui tipi di fotogramma e sui vettori di movimento per immagini che appaiono piatte come i cartoni animati.

(no)chroma_me

Normalmente l’algoritmo di ricerca del movimento utilizza solo le informazioni di luminanza per trovare il vettore di movimento migliore. Tuttavia per certi tipi di materiale video, utilizzare i piani della crominanza può aiutare a trovare vettori migliori Questa opzione attiva l’utilizzo dei piani della crominanza per la stima del movimento (default: attiva).

(no)chroma_opt

Abilita un pre-filtro di ottimizzazione della crominanza. Viene eseguita una qualche magia extra sulle informazioni del colore per minimizzare l’effetto a scalino degli spigoli. Migliora la qualità a spese della velocità di codifica. Per natura riduce il PSNR, visto che la deviazione matematica dall’immagine originale aumenta, ma la qualità percepita dell’immagine migliora. Visto che lavora con le informazioni del colore puoi volerla disabilitare quando codifichi in scala di grigio.

(no)hq_ac

Attiva la previsione ad alta qualità dei coefficienti AC dei fotogrammi intra dai blocchi circostanti (default: attiva).

vhq=<0−4>

L’algoritmo di ricerca del movimento è basato su una ricerca nel dominio del colore e cerca di trovare un vettore di movimento che minimizzi la differenza tra il fotogramma di riferimento e quello codificato. Con questa impostazione attivata, Xvid userà anche il dominio delle frequenze (DCT) per ricercare un vettore di movimento che minimizzi non solo la differenza spaziale, ma anche la lunghezza codificata del blocco. Dalla più rapida alla più lenta:

0

disabilitata

1

decisione del modo (MB inter/intra) (default)

2

ricerca limitata

3

ricerca media

4

ricerca ampia

(no)lumi_mask

La quantizzazione adattiva permette al quantizzatore dei macroblocchi di variare all’interno di ogni fotogramma. Questo è un’impostazione ’psicosensoriale’ che si suppone faccia uso del fatto che l’occhio umano tende a notare meno dettagli in parti molto luminose o molto scure dell’immagine. Queste aree vengono compresse maggiormente che quelle medie, in modo da salvare dei bit che possono essere utilizzati su altri fotogrammi, migliorando la qualità soggettiva e riducendo eventualmente il PSNR.

(no)grayscale

Lascia che Xvid ignori i piani di crominanza in modo da ottenere un video solo in scala di grigi (bianco e nero). Nota che questa opzione non velocizza la codifica, salta solo e non esegue la scrittura dei dati di crominanza nell’ultimo stadio della codifica.

(no)interlacing

Codifica i campi del materiale video interlacciato. Attiva questa opzione se hai dei contenuti interlacciati.
NOTA:
Se devi scalare il video hai bisogno di un filtro di scalatura che capisca l’interlacciamento, ad esempio −vf scale=<larghezza>:<altezza>:1.

min_iquant=<0−31>

Quantizzatore minimo per i fotogrammi I (default: 2)

max_iquant=<0−31>

Quantizzatore massimo per i fotogrammi I (default: 31)

min_pquant=<0−31>

Quantizzatore minimo per i fotogrammi P (default: 2)

max_pquant=<0−31>

Quantizzatore massimo per i fotogrammi P (default: 31)

min_bquant=<0−31>

Quantizzatore minimo per i fotogrammi B (default: 2)

max_bquant=<0−31>

Quantizzatore massimo per i fotogrammi B (default: 31)

min_key_interval=<valore> (solo modalità a due passi)

Intervallo minimo tra due fotogrammi chiave (keyframe) (default: 0)

max_key_interval=<valore>

Intervallo massimo tra due fotogrammi chiave (default: 10*fps)

quant_type=<h263|mpeg>

Imposta il tipo di quantizzatore da usare. Per bitrate alti scoprirai che la quantizzazione MPEG preserva maggiori dettagli. Per bitrate bassi la sfocatura di H.263 genera meno disturbo dovuto ai blocchi. Quando utilizzi delle matrici personalizzate devi usare la quantizzazione MPEG.

quant_intra_matrix=<nomefile>

Carica una matrice intra personalizzata dal file specificato. Puoi creare un file del genere con l’editor di matrici di xvid4conf.

quant_inter_matrix=<nomefile>

Carica una matrice inter personalizzata dal file specificato. Puoi creare un file del genere con l’editor di matrici di xvid4conf.

keyframe_boost=<0−1000> (solo modalità a 2 passi)

Sposta qualche bit dal blocco di memoria degli altri tipi di fotogramma ai fotogrammi di tipo intra, migliorando la qualità dei fotogrammi chiave (keyframe). Il valore rappresenta una percentuale extra, perciò un valore di 10 darà ai tuoi fotogrammi chiave il 10% in più di bit del normale (default: 0).

kfthreshold=<valore> (solo modalità a 2 passi)

Lavora insieme con kfreduction. Determina la distanza minima sotto la quale due fotogrammi sono considerati consecutivi e trattati in modo diverso in accordo a kfreduction (default: 10).

kfreduction=<0−100> (solo modalità a 2 passi)

Le due impostazioni precedenti possono essere utilizzate per controllare la dimensione dei fotogrammi chiave che sono considerati troppo vicini al primo (in una riga). kfthreshold seleziona la gamma in cui i fotogrammi chiave sono ridotti, e kfreduction determina la riduzione di bitrate che ottengono. L’ultimo fotogramma I viene trattato normalmente (default: 30).

max_bframes=<0−4>

Numero massimo di fotogrammi di tipo B da mettere tra i fotogrammi I/P (default: 2).

bquant_ratio=<0−1000>

rapporto di quantizzazione tra fotogrammi di tipo B e fotogrammi non di tipo B, 150=1.50 (default: 150)

bquant_offset=<−1000−1000>

scostamento di quantizzazione tra fotogrammi di tipo B e fotogrammi non di tipo B, 100=1.00 (default: 100)

bf_threshold=<−255−255>

Questa opzione ti permette o meno di favorire l’utilizzo di fotogrammi B. Maggiore il valore, maggiore la probabilità che vengano usati fotogrammi B. (default: 0) Non dimenticare che spesso i fotogrammi B hanno un quantizzatore più alto, e quindi un massiccio utilizzo può portare ad una peggior qualità.

(no)closed_gop

Questa opzione dice a Xvid di chiudere ogni GOP (Group Of Pictures, gruppo di immagini, racchiuso da due fotogrammi I), cosa che rende i GOP indipendenti uno dall’altro. Questo semplicemente significa che l’ultimo fotogramma di un GOP è un fotogramma P oppure N ma non un fotogramma di tipo B. Normalmente è una buona idea attivare questa opzione (default: attiva).

(no)packed

Questa opzione è studiata per risolvere problemi di ordine di visualizzazione dei fotogrammi quando si codifica in un formato contenitore come AVI, che non riesce a gestire correttamente fotogrammi non in ordine (out-of-order). In pratica molti decodificatori (sia software che hardware) sono capaci di gestire da soli in modo corretto i fotogrammi non in ordine e possono venir confusi quando questa opzione è attivata, perciò puoi tranquillamente lasciarla non attiva, a meno che tu non sappia esattamente quello che stai facendo.
ATTENZIONE:
Verrà generato un flusso illegale, e non sarà decodificabile dai decodificatori ISO-MPEG-4 eccetto DivX/ libavcodec/Xvid.
ATTENZIONE:
Viene anche memorizzata una falsa versione DivX nel file e di conseguenza l’attivazione automatica dell’eliminazione dei bug di alcuni decodificatori può venir confusa.

frame_drop_ratio=<0−100> (solo max_bframes=0)

Questa opzione permette di creare flussi video a framerate variabile. Se la differenza tra un fotogramma ed il precedente è inferiore od uguale alla soglia specificata come parametro, allora il fotogramma non viene codificato (viene inserito nel flusso quello che è chiamato n-vop). In riproduzione quando si incontra un n-vop viene visualizzato il fotogramma precedente.
ATTENZIONE:
Attivando questa opzione il filmato può risultare a scatti, perciò utilizzalo a tuo rischio!

rc_reaction_delay_factor=<valore>

Questo parametro controlla il numero di fotogrammi che il controllore della dimensione finale del file a bitrate costante (CBR rate controller) aspetta prima di reagire a cambiamenti della dimensione del flusso e cerchi di compensare i cambiamenti stessi per ottenere un flusso a velocità costante su un numero medio di fotogrammi.

rc_averaging_period=<valore>

Un CBR (Constant Bit Rate, bitrate costante) è difficile da ottenere. A seconda del materiale video il bitrate può essere variabile e difficile da prevedere. àper questo che Xvid utilizza un periodo medio per il quale garantisce una certa quantità di bit (meno una piccola variazione). Questa impostazione esprime il "numero di fotogrammi" per i quali Xvid media il bitrate e cerca di ottenere un flusso a velocità costante.

rc_buffer=<valore>

Dimensione del buffer di controllo della dimensione del file

curve_compression_high=<0−100>

Questa opzione permette a Xvid di prendere una certa percentuale di bit dalle scene ad alto bitrate e passarle di nuovo al ’serbatoio’ dei bit. Puoi usare questa opzione se hai un video con talmente tanti bit allocati per le scene ad alto bitrate che quelle a bitrate (più) basso cominciano ad apparire brutte (default: 0).

curve_compression_low=<0−100>

Questa opzione permette a Xvid di dare una certa percentuale di bit extra alle scene a basso bitrate, prendendo un poco di bit dall’intero video. Questo torna utile se hai alcune scene a basso bitrate che continuano ad essere ancora a blocchi (default: 0).

overflow_control_strength=<0−100>

Durante il primo passo di una codifica a due passi viene calcolata una curva scalata del bitrate. La differenza tra la curva prevista e quella ottenuta durante la codifica si chiama overflow. Ovviamente il programma cerca di compensare questo overflow, distribuendolo nei fotogrammi successivi. Questa opzione controlla quanto dell’overflow viene distribuito ogni volta che c’è un nuovo fotogramma. Bassi valori rendono il controllo di overflow ’pigro’, crescite rapide del bitrate vengono compensate più lentamente (e si può arrivare ad una perdita di precisione per video corti). Valori alti rendono la distribuzione dei bit molto repentina, a volte troppo se utilizzi un valore molto alto, ed è possibile generare artefatti (default: 5).
NOTA:
Questa opzione ha una grande influenza sulla qualità, utilizzala molto attentamente!

max_overflow_improvement=<0−100>

Durante l’allocazione dei bit per un fotogramma il controllo di overflow può aumentare la dimensione del fotogramma stesso. Questo parametro specifica la percentuale massima di aumento della dimensione del fotogramma che il controllo di overflow può effettuare, rispetto alla curva ideale di allocazione (default: 5).

max_overflow_degradation=<0−100>

Durante l’allocazione dei bit per un fotogramma il controllo di overflow può diminuire la dimensione del fotogramma stesso. Questo parametro specifica la percentuale massima di diminuzione della dimensione del fotogramma che il controllo di overflow può effettuare, rispetto alla curva ideale di allocazione (default: 5).

container_frame_overhead=<0...>

Specifica un incremento medio della dimensione del fotogramma, in byte. Spesso la dimensione del video viene calcolata senza tenere conto dei byte inseriti, in ogni fotogramma, dal contenitore (il formato file che contiene audio e/o video, ad esempio AVI o NUT). Questo piccola, ma (spesso) costante, aggiunta può causare un superamento della dimensione prevista del file. Xvid permette all’utente di selezionare la dimensione dell’aggiunta che viene fatta per ogni fotogramma dal formato contenitore (passa semplicemente il valore medio di ogni fotogramma). Zero ha un significato speciale, in quanto lascia che Xvid utilizzi i sui valori di default (default: 24 − media aggiunta per il formato AVI).

profile=<nome_profilo>

Limita le opzioni e il VBV (Video Buffer Verifier, verifica del buffer video, controllo del picco del flusso dei dati in un breve lasso di tempo) in accordo con i profili Simple, Advanced Simple e DivX. I filmati risultanti dovrebbero poter essere riproducibili su lettori da tavolo (cioè non un personal computer) che rispettano queste specifiche di profilo.

unrestricted

nessuna limitazione (default)

sp0  

profilo Simple a livello 0

sp1  

profilo Simple a livello 1

sp2  

profilo Simple a livello 2

sp3  

profilo Simple a livello 3

sp4a  

profilo Simple a livello 4a

sp5  

profilo Simple a livello 5

sp6  

profilo Simple a livello 6

asp0 

profilo Advanced Simple a livello 0

asp1 

profilo Advanced Simple a livello 1

asp2 

profilo Advanced Simple a livello 2

asp3 

profilo Advanced Simple a livello 3

asp4 

profilo Advanced Simple a livello 4

asp5 

profilo Advanced Simple a livello 5

dxnhandheld

profilo DXN palmare

dxnportntsc

profilo DXN portatile NTSC

dxnportpal

profilo DXN portatile PAL

dxnhtntsc

profilo DXN home theater NTSC

dxnhtpal

profilo DXN home theater PAL

dxnhdtv

profilo DXN HDTV

NOTA: Questi profili dovrebbero essere usati insieme con un −fourcc appropriato. Solitamente va bene DX50, dato che molti lettori non riconoscono Xvid, ma la maggior parte riconosce DivX.

par=<modo>

Specifica il Pixel Aspect Ratio (rapporto di aspetto del punto), da non confondere con il DAR che è il Display Aspect Ratio (rapporto di aspetto del Display). PAR è il rapporto tra la larghezza e l’altezza di un singolo punto e perciò entrambi sono legati tra loro in questo modo: DAR = PAR * (larghezza/altezza).
MPEG-4 definisce 5 valori di PAR ed uno esteso, dando l’opportunità di indicare uno specifico rapporto di aspetto del punto. 5 modi standard possono essere specificati:

vga11

ÃÂ il PAR solito per materiale da PC. I pixel sono quadrati.

pal43

PAR standard PAL in formato 4:3. I pixel sono rettangolari.

pal169

Come sopra

ntsc43

Come sopra

ntsc169

Come sopra (non dimenticare di specificare il rapporto esatto.)

ext  

Ti permette di specificare il tuo rapporto di aspetto dei pixel con par_width e par_height.

NOTA: In generale, attivare le opzioni aspect e autoaspect è sufficiente.

par_width=<1−255> (solo par=ext)

Specifica la larghezza del rapporto di aspetto del pixel personalizzato.

par_height=<1−255> (solo par=ext)

Specifica l’altezza del rapporto di aspetto del pixel personalizzato.

aspect=<x/y | f (valore decimale)>

Memorizza l’aspetto del film internamente al file, proprio come nei file MPEG. Soluzione migliore della riscalatura perché la qualità non viene ridotta. Solo MPlayer e pochi altri programmi potranno visualizzare questi file in modo corretto, gli altri programmi visualizzeranno il filmato con l’aspetto sbagliato. Il parametro può essere dato come un rapporto oppure un numero decimale.

(no)autoaspect

Uguale all’opzione aspect, ma calcola automaticamente l’aspetto, tenendo in considerazione tutte le varie operazioni (taglia, espandi, riscala, ecc.) fatte nella catena dei filtri.

psnr   

stampa il PSNR (peak signal to noise ratio, picco del rapporto segnale / disturbo) per il video completo alla fine della codifica e memorizza il PSNR di ogni fotogramma in un file con un nome simile a ’psnr_hhmmss.log’ nella directory corrente. I valori di ritorno sono in dB (decibel), più alto è migliore.

debug  

Salva una serie di statistiche per ogni fotogramma in ./xvid.dbg. (Questo non è il file di controllo della modalità a due passi.)

Le opzioni che seguono sono disponibili solo in Xvid 1.1.x e successivi.
bvhq=<0|1>

Questa opzione permette la scelta dei vettori per i fotogrammi di tipo B utilizzando un operatore ottimizzato sull’indice della distorsione, che è quello che viene fatto per i fotogrammi P con l’opzione vhq. Questo produce dei fotogrammi B di bell’aspetto e contemporaneamente non riduce quasi per niente le prestazioni (default: 1).

L’opzione che segue è disponibile solo nella versione 1.2.x di Xvid.
threads=<0−n>

Crea n thread per eseguire la stima del movimento (default: 0). Il numero massimo di thread che possono essere usati è l’altezza dell’immagine diviso per 16.

x264enc (−x264encopts)
bitrate=<valore>

Seleziona il bitrate medio da usare in kbit/secondo (default: disabilitato). Visto che il bitrate locale può variare, questa media può non essere accurata per video molto corti (vedi ratetol). Un bitrate costante può essere ottenuto combinando questa opzione con vbv_maxrate ottenendo però una significativa riduzione della qualità.

qp=<0−51>

Questo seleziona il quantizzatore da usare. I fotogrammi I e B sono spostati di questo valore rispettivamente da ip_factor e pb_factor. Una gamma utilizzabile è 20−40. Valori più bassi generano una miglior fedeltà ma bitrate più alti. 0 significa senza perdita. Nota che la quantizzazione in H.264 funziona diversamente che in MPEG-1/2/4: il valore del parametro di quantizzazione (QP) di H.264 è in scala logaritmica. La mappatura è approssimativamente H264QP = 12 + 6*log2(MPEGQP). Per esempio MPEG a QP=2 è equivalente ad H.264 con QP=18. Generalmente questa opzione andrebbe evitata usando invece crf, giacché darà risultati visivi migliori per la stessa dimensione.

crf=<1.0−50.0>

Attiva la modalità a qualità constante, e imposta la qualità. La scala è simile a QP. Come la modalità basata sul bitrate, questa permette ad ogni fotogramma di usare un QP diverso basandosi sulla complessità del fotogramma stesso. Questa opzione dovrebbe usata al posto di qp.

pass=<1−3>

Attiva la modalità interna a due (o tre) passi. Si raccomanda di effettuare la codifica utilizzando sempre 2 o 3 passi per ottenere una migliore distribuzione dei bit nel file codificato e migliorare di conseguenza la qualità complessiva.

1

primo passo

2

secondo passo

3

ennesimo passo (secondo e terzo passo della codifica a 3 passi)

Ecco come funziona e come usarlo:
Il primo passo (pass=1) scrive il file delle statistiche. Puoi voler disattivare qualche opzione molto ’affamata’ di CPU, a parte quelle che sono attive per default.
Nella modalità a due passi il secondo passaggio (pass=2) legge il file delle statistiche e basa le decisioni del controllo della dimensione del file su di esso.
Nella modalità a 3 passi il secondo passo (pass=3, non è un errore di battitura) esegue entrambi: prima legge le statistiche poi le sovrascrive. Puoi usare tutte le opzione di codifica, eccetto le opzioni veramente ’affamate’ di CPU.
Il terzo passo (pass=3) è lo stesso che il secondo, eccetto per il fatto che ha disponibili le statistiche del passo precedente su cui lavorare. Puoi usare tutte le opzioni di codifica, comprese quelle molto ’affamate’.
Il primo passo può usare sia bitrate medio che quantizzatore costante. Si consiglia di utilizzare il bitrate medio ABR, visto che non ti obbliga ad indovinare un valore di quantizzatore. I passi successivi sono ABR e si deve specificare il bitrate.

profile=<nome>

Vincola le opzioni a essere compatibili con un profilo H.264.

baseline

no8x8dct bframes=0 nocabac cqm=flat weightp=0 nointerlaced qp>0

main

no8x8dct cqm=flat qp>0

high

qp>0 (default)

preset=<nome>

Utilizza un preset per selezionare le impostazioni di codifica.

ultrafast

no8x8dct aq_mode=0 b_adapt=0 bframes=0 nodeblock nombtree me=dia nomixed_refs partitions=none ref=1 scenecut=0 subq=0 trellis=0 noweight_b weightp=0

superfast

nombtree me=dia nomixed_refs partitions=i8x8,i4x4 ref=1 subq=1 trellis=0 weightp=0

veryfast

nombtree nomixed_refs ref=1 subq=2 trellis=0 weightp=0

faster

nomixed_refs rc_lookahead=20 ref=5 subq=4 weightp=1

fast

rc_lookahead=30 ref=2 subq=6

medium

Default settings apply.

slow

b_adapt=2 direct=auto me=umh rc_lookahead=50 ref=5 subq=8

slower

b_adapt=2 direct=auto me=umh partitions=all rc_lookahead=60 ref=8 subq=9 trellis=2

veryslow

b_adapt=2 b_frames=8 direct=auto me=umh me_range=24 partitions=all ref=16 subq=10 trellis=2 rc_lookahead=60

placebo

bframes=16 b_adapt=2 direct=auto nofast_pskip me=tesa me_range=24 partitions=all rc_lookahead=60 ref=16 subq=10 trellis=2

tune=<nome,[nome,...]>

Regola le impostazioni per un particolare tipo di sorgente o situazione. Le esplicite impostazioni dell’utente prevalgono su tutte le regolazioni. Le regolazioni multiple sono separate da virgola ma puà essere usato solo un modello psicoacustico (psy) alla volta.

film (regolazione psy)

deblock=-1,-1 psy-rd=<unset>,0.15

animation (regolazione psy)

b_frames={+2} deblock=1,1 psy-rd=0.4:<unset> aq_strength=0.6 ref={double if >1 else 1}

grain (regolazione psy)

aq_strength=0.5 nodct_decimate deadzone_inter=6 deadzone_intra=6 deblock=-2,-2 ipratio=1.1 pbratio=1.1 psy-rd=<unset>,0.25 qcomp=0.8

stillimage (regolazione psy)

aq_strength=1.2 deblock=-3,-3 psy-rd=2.0,0.7

psnr (regolazione psy)

aq_mode=0 nopsy

ssim (regolazione psy)

aq_mode=2 nopsy

fastdecode

nocabac nodeblock noweight_b weightp=0

zerolatency

bframes=0 force_cfr rc_lookahead=0 sync_lookahead=0 sliced_threads

slow_firstpass

Disabilita le seguenti opzioni veloci con pass=1: no_8x8dct me=dia partitions=none ref=1 subq={2 if >2 altrimenti invariato} trellis=0 fast_pskip. Queste impostazioni migliorano significativamente la velocità di codifica pur avendo poco o alcun impatto sulla qualità dell’ultimo passo.
Questa opzione è implicita usando preset=placebo.

keyint=<valore>

Seleziona l’intervallo massimo tra due fotogrammi IDR (default: 250). Valori maggiori permettono di risparmiare bit, incrementando la qualità a spese della precisione di posizionamento. A differenza di MPEG-1/2/4, H.264 non soffre di problemi di deriva della DCT con alti valori di keyint.

keyint_min=<1−keyint/2>

Seleziona l’intervallo minimo tra fotogrammi IDR (default: 25). Se dei cambiamenti di scena accadono all’interno di questo intervallo, i fotogrammi sono codificati comunque come tipo I ma non cominciano un nuovo GOP. In H.264, i fotogrammi I non necessariamente racchiudono un GOP chiuso perché è permesso predire i fotogrammi P da più fotogrammi oltre che da quello che lo precede (vedi anche frameref). Perciò i fotogrammi I non sono necessariamente posizionabili. I fotogrammi IDR evitano che i fotogrammi P che seguono facciano riferimento a qualsiasi fotogramma precedente al fotogramma IDR.

scenecut=<−1−100>

Controlla l’aggressività nell’inserzione di fotogrammi I extra (default: 40). Con valori bassi di scenecut spesso il codec deve forzare un fotogramma I quando si eccederebbe il valore di keyint. Buoni valori di scenecut possono trovare una posizione migliore per i fotogrammi I. Valori alti utilizzano più fotogrammi I del necessario, sprecando perciò bit. −1 disabilita la rilevazione di cambi scena (scene-cut), perciò i fotogrammi I saranno inseriti solamente una volta ogni keyint fotogrammi, anche se abbiamo dei cambi di scena precedenti. Questo non è raccomandato e sciupa il bitrate visto che i cambi di scena codificati come fotogrammi P utilizzano tanto spazio quanto i fotogrammi I ma non azzerano il contatore "keyint".

frameref=<1−16>

Numero di fotogrammi precedenti utilizzati come predittori nei fotogrammi B e P (default: 3). àefficace con alcuni anime o cartoni animati, ma su filmati ripresi dal vivo i miglioramenti calano rapidamente dopo circa 6 fotogrammi di riferimento. Non ha effetto sulla velocità di decodifica ma incrementa la memoria necessaria alla decodifica. Alcuni decodificatori possono gestire al massimo 15 fotogrammi di riferimento.

bframes=<0−16>

numero massimo di fotogrammi B consecutivi tra fotogrammi I e P (default: 3)

(no)b_adapt

Decide automaticamente quando e quanti fotogrammi di tipo B deve usare, fino al massimo specificato sopra con bframes (default: attiva). Se questa opzione non è attiva, allora il massimo numero di fotogrammi B viene usato.

b_bias=<−100−100>

Controlla la decisione eseguita da b_adapt. Un valore maggiore di b_bias produce più fotogrammi di tipo B (default: 0).

b_pyramid=<normal|strict|none>

Permette ai fotogrammi B di essere usati come riferimento per predire altri fotogrammi. Per esempio considera 3 fotogrammi B consecutivi: I0 B1 B2 B3 P4. Senza questa opzione i fotogrammi B seguono lo stesso modello di MPEG-[124]. Sono perciò codificati in ordine I0 P4 B1 B2 B3 e tutti i fotogrammi di tipo B sono predetti da I0 e P4. Con questa opzione sono invece codificati come I0 P4 B2 B1 B3. B2 è lo stesso dell’esempio sopra, ma B1 è predetto da I0 e B2, mentre B3 è predetto da B2 e P4. Normalmente si ottiene una compressione leggermente migliore, praticamente senza alcuna perdita di velocità. Nota che questa è però un’opzione sperimentale: non è perfettamente ottimizzata e può non sempre aiutare. Questo genera una compressione leggermente migliore senza perdite di velocità. Necessita di bframes >= 2. Svantaggi: incrementa il ritardo di decodifica a 2 fotogrammi.

normal

Permette i fotogrammi B come riferimenti, come descritto prima (non compatibile con Blu-ray).

strict

Non permette che i fotogrammi P vengano usati come riferimento per i fotogrammi B. Peggiora la compressione ma è necessario per la compatibilità con Blu-ray.

none 

Disabilita l’uso dei fotogrammi B come riferimento.

(no)deblock

Utilizza il filtro di de-block (default: attivo). Visto che utilizza molto poco tempo rispetto al guadagno in qualità che si ottiene, non è molto consigliato disabilitarlo.

deblock=<−6−6>,<−6−6>

Il primo parametro è l’AlphaC0 (default: 0). Controlla la soglia per il filtro di de-block in-loop di H.264. Per prima cosa, questo parametro controlla la massima quantità di cambiamento che il filtro può causare su ogni pixel. Secondariamente, questo parametro influenza la soglia della differenza tra gli spigoli che vengono filtrati. Un valore positivo riduce di molto gli artefatti dei blocchi ma rovina anche i dettagli.
Il secondo parametro è il Beta (default: 0). Influenza la soglia del dettaglio. Blocchi molto dettagliati non vengono filtrati, visto che lo smussamento causato dal filtro sarebbe più visibile del blocco originario.
Il comportamento di default del filtro praticamente ottiene sempre una qualità ottimale perciò è meglio lasciarlo stare oppure fare solo piccoli aggiustamenti. Però, se il materiale originale ha già un po’ di effetti a blocchi o del disturbo che vorresti eliminare può essere una buona idea alzarlo un poco.

(no)cabac

Utilizza CABAC (Context-Adaptive Binary Arithmetic Coding) (default: attivo). Rallenta leggermente la codifica e la decodifica ma può permettere di risparmiare il 10−15% dei bit. A meno che la velocità di decodifica non sia una prerogativa indispensabile non dovresti disabilitarlo.

qp_min=<1−51> (ABR o modalità a due passi)

Valore minimo di quantizzazione. Una gamma utile sembra essere 10−30 (default: 10).

qp_max=<1−51> (ABR o modalità a due passi)

Valore massimo di quantizzazione (default: 51).

qp_step=<1−50> (ABR o modalità a due passi)

Valore massimo di incremento / decremento del valore di quantizzazione tra fotogrammi (default: 4).

ratetol=<0.1−100.0> (ABR o modalità a due passi)

Variazione permessa nel bitrate medio (nessuna unità particolare) (default: 1.0).

vbv_maxrate=<valore> (ABR o modalità a due passi)

valore massimo del bitrate locale, in kbits/second (default: disabilitato)

vbv_bufsize=<valore> (ABR o modalità a due passi)

buffer per il calcolo della media per vbv_maxrate, in kbit. (default: nessuno, deve essere specificato se è abilitato vbv_maxrate)

vbv_init=<0.0−1.0> (ABR o modalità a due passi)

occupazione iniziale del buffer, come frazione di vbv_bufsize (default: 0.9)

ip_factor=<valore>

Fattore di quantizzazione tra i fotogrammi I e P (default: 1.4)

pb_factor=<valore>

Fattore di quantizzazione tra i fotogrammi P e B (default: 1.3)

qcomp=<0−1> (ABR o modalità a due passi)

Compressione del quantizzatore (default: 0.6). Un valore basso rende il bitrate più costante mentre un valore alto rende il parametro di quantizzazione più costante.

cplx_blur=<0−999> (solo modalità a due passi)

Sfocatura temporale della stima della complessità dei fotogrammi, prima della compressione della curva (default: 20). Valori bassi permettono al valore di quantizzazione di muoversi molto, valori più alti lo forzano a variazioni più dolci. cplx_blur assicura che ogni fotogramma I abbia una qualità comparabile ai fotogrammi P successivi, ed assicura che fotogrammi con alternanza di alta e bassa complessità (p.es. animazioni a basso framerate) non perdano bit a causa di fluttuazioni del quantizzatore.

qblur=<0−99> (solo modalità a due passi)

Sfocatura temporale del parametro di quantizzazione, dopo la compressione della curva (default: 0.5). Valori bassi permettono al quantizzatore di muoversi molto, valori alti lo forzano a variazioni più dolci.

zones=<zona0>[/<zona1>[/...]]

Qualità specificata dall’utente per parti specifiche (finale, crediti, ...). Ogni zona è <fotogramma-iniziale>,<fotogramma-finale>,<opzione> dove opzione può essere

q=<0−51>

quantizzatore

b=<0.01−100.0>

moltiplicatore del bitrate

NOTA: L’opzione di quantizzazione non viene applicata completamente. Influenza solo la fase di pianificazione del controllo di bitrate ed è comunque soggetta alla compensazione dell’overflow ed a qp_min/qp_max.

direct_pred=<nome>

Determina il tipo di previsione del movimento usato per i macroblocchi diretti nei fotogrammi di tipo B.

none

Nessuno: I macroblocchi diretti non vengono usati.

spatial

Spaziale: I vettori di movimento sono estrapolati dai blocchi vicini. (default)

temporal

Temporale: I vettori di movimento vengono estrapolati dai fotogrammi di tipo P che seguono.

auto

Automatica: Il codec sceglie tra spaziale e temporale per ciascun fotogramma.

Le due previsioni spaziali e temporali hanno approssimativamente la stessa velocità e qualità (PSNR), la scelta tra una o l’altra dipende dal contenuto video. Quella automatica è leggermente migliore, ma più lenta. Quella automatica è la migliore se combinata con modalità a più passi. Utilizzare direct_pred=none è contemporaneamente più lento e genera una qualità peggiore.

weightp

Modalità previsione ponderata dei fotogrammi P (default: 2).

0

disabled (più veloce)

1

blind mode (qualità leggermente migliore)

2

smart mode (migliore)

(no)weight_b

Utilizza la previsione ponderata nei fotogrammi B. Senza questa opzione, i macroblocchi predetti in maniera bidirezionale danno ugual peso ad ogni fotogramma di riferimento. Con questa opzione i pesi sono determinati dalla posizione temporale del fotogramma B rispetto ai riferimenti. Necessita di bframes > 1.

partitions=<lista>

Abilita alcuni tipi di macroblocco opzionali (p8x8, b8x8, i8x8, i4x4).

p8x8

Abilita i tipi p16x8, p8x16, p8x8.

p4x4

Abilita i tipi p8x4, p4x8, p4x4. p4x4 è consigliato solo con subq >= 5, e solo a basse risoluzioni.

b8x8

Abilita i tipi b16x8, b8x16, b8x8.

i8x8

Abilita i tipi i8x8. i8x8 non ha alcun effetto se 8x8dct non è abilitato.

i4x4

Abilita il tipo i4x4.

all

Abilita tutti i tipi suddetti.

none

Disabilita tutti i tipi suddetti.

A dispetto di questa opzione, i tipi di macroblocco p16x16, b16x16, e i16x16 sono sempre abilitati.
L’idea è quella di trovare il tipo e la dimensione che descrive meglio una certa area dell’immagine. Ad esempio una carrellata su tutta la scena viene descritta meglio da blocchi 16x16, mentre piccoli oggetti in movimento sono rappresentati meglio da blocchi più piccoli.

(no)8x8dct

Dimensione adattiva della trasformazione spaziale: permette ai macroblocchi di scegliere tra la DCT 4x4 e 8x8. Permette anche il tipo di macroblocco i8x8. Senza questa opzione viene utilizzata solo la DCT 4x4.

me=<nome>

Seleziona l’algoritmo di stima del movimento a pixel intero.

dia

ricerca a diamante, raggio 1 (veloce)

hex

ricerca ad esagono, raggio 2 (default)

umh

ricerca multi-esagono mutevole (lenta)

esa

ricerca esaustiva (molto lenta, e non migliore di umh)

me_range=<4−64>

raggio della ricerca esaustiva oppure multi-esagono del movimento (default: 16)

subq=<0−9>

Controlla la qualità della rifinitura dei sotto pixel (subpel). Questo parametro controlla la qualità rispetto alla velocità coinvolta nel processo di decisione della stima del movimento. subq=5 può comprimere fino al 10% in più rispetto a subq=1.

0

Esegue una stima del movimento a pixel intero su tutti i tipi di macroblocchi candidati. Poi seleziona il tipo migliore con una metrica SAD (più veloce di subq=1, sconsigliato a meno che non si cerchi solo una codifica ultra veloce).

1

Opera come 0, poi rifinisce il movimento di quel tipo con una precisione veloce sul quarto di pixel (veloce).

2

Esegue una stima del movimento a mezzo pixel su tutti i tipi di macroblocchi candidati. Poi seleziona il tipo migliore. Infine rifinisce il movimento di quel tipo con una precisione veloce sul quarto di pixel (più veloce).

3

Come 2, ma utilizza una rifinitura del quarto di pixel più lenta.

4

Esegue una stima del movimento a quarto di pixel rapida su tutti i tipi di macroblocchi candidati. Poi seleziona il tipo migliore con una metrica SATD. Infine finisce la rifinitura a quarto di pixel per quel tipo.

5

Esegue la miglior stima del movimento a quarto di pixel in tutti i tipi di macroblocco candidati prima di selezionare il tipo migliore. Inoltre rifinisce con una metrica SATD i due vettori di movimento usati nei macroblocchi bidirezionali, invece di riutilizzare i vettori delle ricerche in avanti e all’indietro.

6

Abilita l’ottimizzazione rate-distorsion dei tipi di macroblocco nei fotogrammi I e P.

7

Abilita l’ottimizzazione rate-distortion dei tipi di macroblocco in tutti i fotogrammi (default).

8

Abilita l’ottimizzazione rate-distortion dei vettori di movimento e le modalità di previsione intra nei fotogrammi I e P.

9

Abilita l’ottimizzazione rate-distortion dei vettori di movimento e le modalità di previsione intra in tutti i fotogrammi (qualità migliore).

Sopra, "tutti i tipi di macroblocco candidati" non indica esattamente tutti i tipi abilitati: 4x4, 4x8, 8x4 vengono provati solo se 8x8 è migliore di 16x16.

(no)chroma_me

Considera anche le informazioni di crominanza durante la ricerca della stima del movimento inferiore al pixel (default: abilitato). Richiede subq>=5.

(no)mixed_refs

Permette ad ogni partizione di movimento 8x8 o 16x8 di selezionare indipendentemente un fotogramma di riferimento. Senza questa opzione, l’intero macroblocco dovrà usare lo stesso fotogramma di riferimento. Richiede frameref>1.

trellis=<0−2> (solo cabac)

quantizzazione ottimale della rate-distortion

0

disabilitata

1

abilitata solo per la codifica finale (default)

2

abilitata durante ogni decisione di modalità (lento, richiede subq>=6)

psy-rd=rd[,trell]

Imposta l’incidenza dell’ottimizzazione psicovisuale.

rd=<0.0−10.0>

incidenza dell’ottimizzazione psi (richiede subq>=6) (default: 1.0)

trell=<0.0−10.0>

trellis (richiede trellis, sperimentale) (default: 0.0)

(no)psy

Abilita le ottimizzazioni psychovisual che compromettono PSNR e SSIM ma dovrebbero vedersi meglio (default: abilitato).

deadzone_inter=<0−32>

Imposta la dimensione della zona morta di quantizzazione di luminanza inter per quantizzazione non trellis (default: 21). Valori più bassi aiuteranno a preservare dettagli precisi e granularità del filmato (solitamente utile con alte frequenze/alte qualità di codifica), mentre valori più alti aiuteranno a filtrare tali dettagli per risparmiare bit che possono poi essere usati su altri macrobocchi o fotogrammi (tipicamente utile per codifiche con frequenze molto limitate). Si raccomanda di iniziare ad impostare deadzone_intra prima di modificare questo parametro.

deadzone_intra=<0−32>

Imposta la dimensione della zona morta di quantizzazione di luminanza intra per quantizzazione non trellis (default: 21). Questa opzione ha lo stesso effetto di deadzone_inter eccetto per il fatto che influenza i fotogrammi intra. Si raccomanda di iniziare ad impostare questo parametro prima di modificare deadzone_inter.

(no)fast_pskip

Esegue una rilevazione anticipata dello scarto nei fotogrammi P (default: abilitato). Questo solitamente aumenta la velocità senza dare problemi, ma alcune volte può portare artefatti in zone con nessun dettaglio, come il cielo.

(no)dct_decimate

Elimina i blocchi dct nei fotogrammi P che contengono solo un singolo coefficente piccolo (default: abilitato). Verranno eliminati alcuni dettagli ma verranno salvati bit che potranno essere usati in altri fotogrammi, sperando in questo modo di migliorare la qualità percepita globale. Se stai codificando filmati (non anime) con un bitrate alto puoi voler disabilitare questa opzione per mantenere il massimo dettaglio possibile.

nr=<0−100000>

Riduzione del disturbo, 0 la disabilita. 100−1000 è una gamma utile per contenuti nella norma, ma potresti volerla aumentare un pò per contenuti molto disturbati (default: 0). Data la bassa influenza sulla velocità, può esser preferibile usare questa opzione invece di togliere il disturbo con filtri video come denoise3d o hqdh3d.

chroma_qp_offset=<−12−12>

Utilizza un quantizzatore diverso per i piani di crominanza rispetto a quello per la luminanza. Valori utili sono nella gamma <−2−2> (default: 0).

aq_mode=<0−2>

Definisce il modo in cui la quantizzazione adattiva (AQ) distribuisce i bit:

0

disabilitato

1

Evita di distribuire i bit tra fotogrammi.

2

Distribuisce i bit tra fotogrammi (default).

aq_strength=<valore positivo a virgola mobile>

Controlla quanto la quantizzazione adattiva (AQ) possa ridurre artefatti con blocchi e sfocature in aree piane e con texture (default: 1.0). Un valore di 0.5 indebolirà AQ e fornirà meno dettagli, mentre un valore di 1.5 porterà un’AQ più forte e maggiori dettagli.

cqm=<flat|jvt|<nomefile>>

Usa una matrice di quantizzazione personalizzata predefinita o ne carica una da un file in formato JS.

flat 

Usa la matrice predefinita flat 16 (default).

jvt  

Usa la matrice predefinita JVT.

<nomefile>

Usa la matrice dal file in formato JM indicato.

NOTA: Chi usa CMD.EXE di Windows potrebbe aver problemi nell’interpretazione della riga comando se tenta di usare tutte le liste CQM. Ciò è dovuto alla limitazione della lunghezza della riga comando. In questo caso si raccomanda di mettere le liste in un file CQM in formato JM e caricarle come indicato sopra.

cqm4iy=<lista> (vedi anche cqm)

Matrice di luminanza intra 4x4 personalizzata, fornita come una lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

cqm4ic=<lista> (vedi anche cqm)

Matrice di crominanza intra 4x4 personalizzata, fornita come una lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

cqm4py=<lista> (vedi anche cqm)

Matrice di luminanza inter 4x4 personalizzata, fornita come una lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

cqm4pc=<lista> (vedi anche cqm)

Matrice di crominanza inter 4x4 personalizzata, fornita come una lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

cqm8iy=<lista> (vedi anche cqm)

Matrice di luminanza intra 8x8 personalizzata, fornita come una lista di 64 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

cqm8py=<lista> (vedi anche cqm)

Matrice di luminanza inter 8x8 personalizzata, fornita come una lista di 64 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

level_idc=<10−51>

Seleziona il Livello del flusso di bit come definito nell’Allegato A dello standard H.264 (default: 51 − livello 5.1). Viene utilizzato per indicare al decodificatore quali capacità deve supportare. Utilizza questo parametro solo se sai cosa significa ed hai effettivamente bisogno di usarlo.

threads=<0−16>

Genera diversi thread per codificare in parallelo su CPU multiple (default: 0). Si ottiene una leggera penalizzazione della compressione. 0 oppure ’auto’ dicono a x264 di rilevare il numero delle CPU ed utilizzare un appropriato numero di thread.

(no)sliced_threads

Usa il threading basato su porzioni (default: disabilitato). Al contrario del threading normale, questa opzione non aggiunge latenza di codifica ma è leggermente più lento e meno efficace per la compressione.

slice_max_size=<0 or positive integer>

Dimensione massima in byte della porzione (default: 0). Un valore pari a zero disabilita il massimo.

slice_max_mbs=<0 or positive integer>

Dimensione massima in in numero di macroblocchi (default: 0). Un valore pari a zero disabilita il massimo.

slices=<0 or positive integer>

Numero massimo di porzioni per frame (default: 0). Un valore pari a zero disabilita il massimo.

sync_lookahead=<0−250>

Adjusts the size of the threaded lookahead buffer (default: 0). 0 or ’auto’ tells x264 to automatically determine buffer size.

(no)deterministic

Con la codifica multithread utilizza solo ottimizzazioni deterministiche (default: abilitato).

(no)global_header

Fa in modo che SPS e PPS appaiano solo una volta, all’inizio del flusso di bit (default: disabilitato). Alcuni lettori, come la Sony PSP, richiedono l’uso di questa opzione. Il comportamento di default fa in modo che SPS e PPS vengano ripetuti prima di ogni fotogramma IDR.

(no)interlaced

Tratta il contenuto video come se fosse interlacciato.

(no)constrained_intra

Abilita la previsione intra forzata (default: disabilitato). Riduce significativamente la compressione ma è necessaria per lo strato di base delle codifiche SVC.

(no)aud

Accesso in scrittura dei delimitatori di unità al flusso (default: disabilitato). Attivalo solo se il formato del contenitore di destinazione richiede l’accesso ai delimitatori di unità.

overscan=<undef|show|crop>

Include le informazioni VUI overscan nel flusso (default: disabilitato). Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

videoformat=<component|pal|ntsc|secam|mac|undef>

Include le informazioni VUI del formato del video nel flusso (default: disabilitato). Si tratta di impostazioni puramente informative per descrivere la fonte originale. Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

(no)fullrange

Include le informazioni VUI complete nel flusso (default: disabilitato). Utilizzare questa opzione se il video sorgente non ha una portata limitata. Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

colorprim=<bt709|bt470m|bt470bg|smpte170m|smpte240m|film|undef>

Include le informazioni sui colori primari (default: disabilitato). Può essere usato per la correzione del colore. Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

transfer=<bt709|bt470m|bt470bg|linear|log100|log316|smpte170m|smpte240m>

Include nel flusso le informazioni VUI sulle caratteristiche di trasferimento (default: disabilitato). Può essere usato per la correzione del colore. Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

colormatrix=<bt709|fcc|bt470bg|smpte170m|smpte240m|GBR|YCgCo>

Include i coefficienti VUI matrix nel flusso (default: disabilitato). Può essere usato per la correzione del colore. Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

chromaloc=<0-5>

Include nel flusso le informazioni VUI sulla posizione dei campioni di crominanza (default: disabilitato). Utilizzare questa opzione per garantire l’allineamento dei piani di crominanza e luminanza dopo conversioni di spazio colore. Vedi doc/vui.txt nel codice sorgente di x264 per ulteriori informazioni.

log=<−1−3>

Seleziona la quantità di informazioni di log stampate a video.

−1

nessuna

0

Stampa solo gli errori.

1

avvertimenti

2

PSNR ed altre analisi statistiche al termine della codifica (default)

3

PSNR, QP, tipo di fotogramma, dimensione ed altre statistiche per ogni fotogramma

(no)psnr

Stampa le statistiche sul rapporto segnale-disturbo.
NOTA:
I campi del PSNR di ’Y’, ’U’, ’V’ e ’Avg’ nel sommario non sono matematicamente perfetti (sono semplicemente la media dei valori di PSNR di ogni fotogramma). Sono mantenuti solo per compararli con il codec di riferimento JM. Per tutto il resto, utilizza perfavore sia il PSNR ’Global’ oppure il valore per ogni fotogramma, ottenuto con log=3.

(no)ssim

Stampa i risultati della metrica strutturale di similarità (Structural Similarity Metric). Questa è un’alternativa a PSNR, e può esser meglio correlata con la qualità percepita del video compresso.

(no)visualize

Abilita la visualizzazione x264 durante la codifica. Se l’x264 sul tuo sistema lo supporta, durante il processo di codifica verrà aperta una nuova finestra, nella quale x264 tenterà di presentare una indicazione di come viene codificato ogni fotogramma. Ogni tipo di blocco sul filmato visualizzato sarà colorato come segue:

dump_yuv=<nome file>

Salva i fotogrammi YUV nel file specificato. Per scopi di debug.

rosso/rosa

blocco intra

blu 

blocco inter

verde

blocco skip

giallo

blocco B

Questa funzione può essere considerata sperimentale e soggetta a modifiche. In particolare, dipende dal fatto che x264 sia stato compilato con la visualizzazione abilitata o meno. Nota che al momento di scrivere ciò, x264 va in pausa dopo la codifica e la visualizzazione di ogni fotogramma, in attesa che l’utente prema un tasto, prima di continuare con il fotogramma successivo.

xvfw (−xvfwopts)
La codifica con i codec Video for Windows è fondamentalmente obsoleta a meno che non si voglia codificare con un qualche oscuro codec di frontiera.
codec=<nome>

Il nome del file del codec binario che si vuole utilizzare.

compdata=<file>

Il nome del file delle impostazioni codec (come firstpass.mcf) creato da vfw2menc.

MPEG muxer (−mpegopts)
Il muxer MPEG può generare 5 tipi di flusso, ognuno dei quali ha una serie di parametri di default ragionevoli che l’utente può modificare. Generalmente quando si generano dei file MPEG è consigliato disabilitare il codice di MEncoder che si occupa di scartare i fotogrammi (vedi −noskip, −mc così come anche i filtri video harddup e softskip).

ESEMPIO:

format=mpeg2:tsaf:vbitrate=8000

format=<mpeg1 | mpeg2 | xvcd | xsvcd | dvd | pes1 | pes2>

formato del flusso (default: mpeg2) pes1 e pes1 sono formati molto bacati (nessuna intestazione di pacchetti e nessun padding), ma VDR li usa; non sceglierli a meno che tu non sappia esattamente quello che stai facendo.

size=<fino a 65535>

Dimensione di un pacchetto in byte, non cambiarlo a meno che tu non sappia esattamente quello che stai facendo (default: 2048).

muxrate=<intero>

Velocità del flusso nominale in kbit/sec utilizzata nell’intestazione del pacchetto (default: 1800 kb/sec). Viene aggiornata se necessario nel caso di ’format=mpeg1’ oppure ’mpeg2’.

tsaf   

Imposta i marcatori di tempo (timestamps) su tutti i fotogrammi, se possibile; raccomandato con format=dvd. Se dvdauthor si lamenta con messaggi del tipo "..audio sector out of range...", probabilmente non hai abilitato questa opzione.

interleaving2

Usa un miglior algoritmo per interlacciare i pacchetti audio e video, basato sul principio che il muxer cercherà sempre di riempire il flusso con la massima percentuale di spazio libero.

vdelay=<1−32760>

Valore di ritardo iniziale del video, in millisecondi (default: 0), utilizzalo se vuoi ritardare il video rispetto all’audio. Non funziona con :drop.

adelay=<1−32760>

Valore di ritardo iniziale dell’audio, in millisecondi (default: 0), utilizzalo se vuoi ritardare l’audio rispetto al video.

drop   

Quando viene utilizzato con vdelay il muxer ignora la parte di audio in anticipo.

vwidth, vheight=<1−4095>

Seleziona la larghezza e l’altezza se il video è in formato MPEG-1/2.

vpswidth, vpsheight=<1−4095>

Seleziona la larghezza e l’altezza del pan e scan se il video è MPEG-2.

vaspect=<1 | 4/3 | 16/9 | 221/100>

Seleziona il rapporto di aspetto per i video MPEG-2. Da non usare per MPEG-1, se no l’aspetto risultante sarà decisamente errato.

vbitrate=<intero>

Seleziona il bitrate video in kbit/sec per il formato MPEG-1/2.

vframerate=<24000/1001 | 24 | 25 | 30000/1001 | 30 | 50 | 60000/1001 |
60 >

Seleziona la velocità (framerate) per i video MPEG-1/2. Questa opzione è ignorata se utilizzata con l’opzione telecine.

telecine

Abilita la modalità soft telecine pulldown 3:2 : il programma modificherà il flusso video in modo da farlo sembrare codificato a 30000/1001 fps (frame per second, fotogrammi al secondo). Funziona solo con video in formato MPEG-2 quando il framerate di uscita è 24000/1001 fps, da convertire se necessario con −ofps. Qualsiasi altro valore di velocità è incompatibile con questa opzione.

film2pal

Abilita la modalità soft telecine da FILM a PAL e da NTSC a PAL: il programma modificherà il flusso video in modo da farlo sembrare codificato a 25 fps. Funziona solo con video in formato MPEG-2 quando il framerate di uscita è 24000/1001 fps, da convertire se necessario con −ofps. Qualsiasi altro valore di velocità è incompatibile con questa opzione.

tele_src e tele_dest

Abilita un telecine arbitrario usando il codice DGPulldown di Donald Graft. Devi specificare il framerate originario e quello voluto; il muxer farà sì che il flusso video sembri sia stato codificato al framerate voluto. Funziona solo con video in formato MPEG-2 quando il framerate di entrata è minore di quello di uscita e l’aumento del framerate è <= 1.5.

ESEMPIO:

tele_src=25,tele_dest=30000/1001

telecine da PAL a NTSC

vbuf_size=<40−1194>

Imposta la dimensione del buffer del decodificatore video, espressa in kilobyte. Da specificare solo se la frequenza bit del flusso video è troppo alta per il formato scelto e solo se sai perfettamente cosa stai facendo. Un valore troppo alto potrebbe portare ad un filmato illegibile, in dipendenza dalle caratteristiche del riproduttore. Facendo un muxing video HDTV, un valore di 400 dovrebbe essere sufficiente.

abuf_size=<4−64>

Imposta la dimensione del buffer del decodificatore audio, espressa in kilobyte. Valgono le stesse regole di vbuf_size.

FFmpeg libavformat demuxer (−lavfdopts)
analyzeduration=<valore>

Durata massima in secondi per analizzare le proprietà del flusso.

format=<valore>

Forza uno specifico demuxer di libavformat.

o=<chiave>=<valore>[,<chiave>=<valore>[,...]]

Passa varie opzioni AVOption al decoder di libavcodec. Nota, una patch che renda inutile o= e che possa passare al sistema di AVOption tutte le opzioni non conosciute è benvenuta. Si può trovare una lista completa delle opzioni AVOption nel manuale di FFmpeg. Nota che alcune opzioni possono andare in conflitto con quelle di MPlayer o MEncoder.

ESEMPIO:

o=ignidx

probesize=<valore>

Massima dimensione dei dati da testare durante la fase di rilevazione. Nel caso di MPEG-TS questo valore indentifica il massimo numero di pacchetti TS da scansionare.

cryptokey=<stringa_esadecimale>

Chiave criptografica che dovrebbe usare il demuxer. Questi sono i dati binari grezzi della chiave convertiti in stringa esadecimale.

FFmpeg libavformat muxer (−lavfopts) (vedi anche −of lavf)
delay=<valore>

Attualmente significativo solo per MPEG[12]: Distanza massima permessa, in secondi, tra il timer di riferimento del flusso di uscita (SCR) e il timer di decodifica (DTS) per ogni flusso presente (ritardo tra demux e decodifica). Il default è 0.7 (come richiesto dallo standard definito da MPEG). Valori più alti richiedono buffer più grandi e non devono essere usati.

format=<formato_contenitore>

Forza in quale formato contenitore si deve scrivere il file (default: trovato automaticamente dall’estensione del file di uscita).

mpg  

Flusso di sistema MPEG-1 e MPEG-2 PS

asf  

Advanced Streaming Format

avi  

File AVI (Audio Video Interleave)

wav  

Formato Audio Wave

swf  

Macromedia Flash

flv  

File Macromedia Flash Video

rm   

RealAudio e RealVideo

au   

Formato SUN AU

nut  

Formato contenitore aperto NUT (sperimentale)

mov  

QuickTime

mp4  

Formato MPEG-4

ipod 

Formato MPEG-4 con intestazioni extra richieste dal firmware di Apple iPod

dv   

Formato contenitore Sony Digital Video

matroska   

Matroska

muxrate=<velocità>

Valore nominale del flusso multiplexato, in bit per secondo; attualmente significativo solo per MPEG[12]. A volte è necessario aumentarlo per evitare errori di ’buffer underflows’.

o=<chiave>=<valore>[,<chiave>=<valore>[,...]]

Passa varie opzioni AVOption al decoder di libavcodec. Nota, una patch che renda inutile o= e che possa passare al sistema di AVOption tutte le opzioni non conosciute è benvenuta. Si può trovare una lista completa delle opzioni AVOption nel manuale di FFmpeg. Nota che alcune opzioni possono andare in conflitto con quelle di MEncoder.

ESEMPIO:

o=packetsize=100

packetsize=<dimensione>

Dimensione, in byte, del pacchetto unitario del formato selezionato. Quando si scrivono file in formato MPEG[12] i valori di default sono: 2324 per S[VCD], 2048 in tutti gli altri formati.

preload=<distanza>

Attualmente significativo solo per MPEG[12]: Distanza iniziale, in secondi, tra il timer di riferimento del flusso di uscita (SCR) e il timer di decodifica (DTS) per ogni flusso presente (ritardo tra demux e decodifica).

VARIABILI D’AMBIENTE

Ci sono alcuni variabili d’ambiente che possono essere usate per controllare il comportamento di MPlayer e MEncoder.
MPLAYER_CHARSET (vedi anche −msgcharset)

Converte i messaggi della console nel set di caratteri specificato (default: autodetect). Il valore "noconv" significa nessuna conversione.

MPLAYER_HOME

Directory in cui MPlayer cerca le impostazioni utente.

MPLAYER_VERBOSE (vedi anche −v e −msglevel)

Imposta il livello iniziale di verbosità di tutti i moduli dei messaggi (default: 0). Il valore risultante corrisponde a quello di −msglevel 5 più il valore di MPLAYER_VERBOSE.

libaf:
LADSPA_PATH

Se LADSPA_PATH è impostato, cerca il file specificato. Se non lo è, va indicato un nome file completo di percorso. FIXME: Ciò è menzionato anche nella sezione ladspa.

libdvdcss:
DVDCSS_CACHE

Specifica una directory in cui memorizzare i valori delle chiavi dei titoli. Questo velocizzerà la decodifica dei DVD già presenti nella cache. La directory DVDCSS_CACHE viene creata se non esiste già, e viene creata una sottodirectory col nome del titolo del DVD o della data di produzione. Se DVDCSS_CACHE non è specificata o è vuota, libdvdcss userà il valore di default, che è "${HOME}/.dvdcss/" per i sistemi Unix e "C:\Documents and Settings\$USER\Application Data\dvdcss\" per Win32. Il valore speciale "off" disabilita la cache.

DVDCSS_METHOD

Imposta il metodo di autenticazione e decrittazione che libdvdcss userà per leggere dischi criptati. Può essere ’title’, ’key’ o ’disc’.

key  

àil metodo di default. libdvdcss userà un set di chiavi di decodifica calcolate per provare ad ottenere la chiave del disco. Questo può fallire se il lettore non riconosce nessuna delle chiavi del disco.

disc 

àun metodo di ripiego quando ’key’ è fallito. Invece di usare chiavi di lettura, libdvdcss violerà la criptazione del disco usando un algoritmo a forza bruta. Questo processo utilizza molto la CPU e richiede 64MB di memoria per immmagazzinare i dati temporanei.

title

àil ripiego quando tutti gli altri metodi sono falliti. Non si basa su uno scambio di chiavi col lettore DVD, ma usa invece un attacco crittografico per indovinare la chiave del titolo. Questo in rari casi può fallire perché non ci sono abbastanza dati criptati sul disco per fare un attacco statistico, ma d’altro canto è l’unico modo di decodificare un DVD memorizzato su disco rigido oppure un DVD con la regione sbagliata su un lettore RPC2.

DVDCSS_RAW_DEVICE

Specifica il dispositivo grezzo da usare. L’indicazione esatta dipenderà dal sistema operativo, l’utilità Linux per impostare i dispositivi grezzi è raw(8), per esempio. Nota per favore che in molti sistemi operativi, l’utilizzo di un dispositivo grezzo richiede buffer altamente allineati: Linux richiede un allineamento di 2048 Byte (che è la dimensione di un settore DVD).

DVDCSS_VERBOSE

Imposta il livello di verbosità di libdvdcss.

0

Non emette alcun messaggio.

1

Emette messaggi di errore su stderr.

2

Emette messaggi di errore e di debug su stderr.

DVDREAD_NOKEYS

Evita il recupero delle chiavi alla partenza. Attualmente disabilitata.

HOME

FIXME: Da documentare.

libao2:
AO_SUN_DISABLE_SAMPLE_TIMING

FIXME: Da documentare.

AUDIODEV

FIXME: Da documentare.

AUDIOSERVER

Specifica il server Network Audio System a cui dovrebbe connettersi il driver di uscita audio nas, e il tipo di trasporto che dovrebbe essere usato. Se non impostato viene usata la variabile DISPLAY. Il tipo di trasporto può essere ’tcp’ o ’unix’. La sintassi è tcp/<host>:<porta>, <host>:<istanza> o [unix]:<instanza>. La porta NAS di base è 8000 e <istanza> viene aggiunta a questa.

ESEMPI:

AUDIOSERVER=host:0

Connessione al server NAS su host usando la porta e il trasporto di default.

AUDIOSERVER=tcp/host:8000

Connessione al server NAS su host in ascolto sulla porta TCP 8000.

AUDIOSERVER=(unix)?:0

Connessione all’istanza 0 del server NAS su localhost usando socket unix.

DISPLAY

FIXME: Da documentare.

vidix:
VIDIX_CRT

FIXME: Da documentare.

VIDIXIVTVALPHA

Impostala a ’disable’ per impedire al driver VIDIX il controllo delle impostazioni di alphablending. Può poi essere gestito attraverso ’ivtvfbctl’.

osdep:

TERM

FIXME: Da documentare.

libvo:
DISPLAY

FIXME: Da documentare.

FRAMEBUFFER

FIXME: Da documentare.

HOME

FIXME: Da documentare.

libmpdemux:

HOME

FIXME: Da documentare.

HOMEPATH

FIXME: Da documentare.

http_proxy

FIXME: Da documentare.

LOGNAME

FIXME: Da documentare.

USERPROFILE

FIXME: Da documentare.

GUI:
DISPLAY

Il nome del display al quale la GUI deve connettersi.

HOME

La directory home dell’utente.

libavformat:
AUDIO_FLIP_LEFT

FIXME: Da documentare.

BKTR_DEV

FIXME: Da documentare.

BKTR_FORMAT

FIXME: Da documentare.

BKTR_FREQUENCY

FIXME: Da documentare.

http_proxy

FIXME: Da documentare.

no_proxy

FIXME: Da documentare.

FILE

/usr/local/etc/mplayer/mplayer.conf

configurazioni di sistema globali di MPlayer

/usr/local/etc/mplayer/mencoder.conf

configurazioni di sistema globali di MEncoder

~/.mplayer/config

configurazioni utente di MPlayer

~/.mplayer/mencoder.conf

configurazioni utente di MEncoder

~/.mplayer/input.conf

associazioni di immissione (input) (vedi ’−input keylist’ per l’elenco completo)

~/.mplayer/gui.conf

file di configurazione della GUI

~/.mplayer/gui.history

directory della cronologia della GUI

~/.mplayer/gui.pl

playlist della GUI

~/.mplayer/gui.url

elenco URL della GUI

~/.mplayer/font/

directory dei font (devono esserci un file font.desc e alcuni file con estensione .RAW.)

~/.mplayer/DVDkeys/

chiavi CSS salvate

ESEMPI DELL’UTILIZZO DI MPLAYER

Riproduzione veloce di Blu−ray:
mplayer br:////percordo/del/disco
mplayer br:// −bluray−device /percorso/del/disco

Riproduzione veloce di DVD:
mplayer dvd://1

Riproduci in giapponese con i sottotitoli in inglese:
mplayer dvd://1 −alang ja −slang en

Riproduci solo i capitoli 5, 6, 7:
mplayer dvd://1 −chapter 5−7

Riproduce solo i titoli 5, 6, 7:
mplayer dvd://5−7

Riproduci un DVD multi angolo:
mplayer dvd://1 −dvdangle 2

Riproduci utilizzando un diverso dispositivo DVD:
mplayer dvd://1 −dvd−device /dev/dvd2

Riproduci un DVD da una directory con i file VOB:
mplayer dvd://1 −dvd−device /percorso/della/directory/

Copia un titolo DVD sul disco fisso, salvando sul file titolo1.vob :
mplayer dvd://1 −dumpstream −dumpfile titolo1.vob

Riproduce un DVD con dvdnav dal percorso /dev/sr1:
mplayer dvdnav:////dev/sr1

Stream da HTTP:
mplayer http://mplayer.hq/example.avi

Stream utilizzando RTSP:
mplayer rtsp://server.di.esempio.com/nomeFlusso

Converte i sottotitoli in formato MPsub:
mplayer dummy.avi −sub source.sub −dumpmpsub

Converte i sottotitoli in MPsub senza guardare il filmato:
mplayer /dev/zero −rawvideo pal:fps=xx −demuxer rawvideo −vc null −vo null −noframedrop −benchmark −sub source.sub −dumpmpsub

Ingresso da V4L standard:
mplayer tv:// −tv driver=v4l:width=640:height=480:outfmt=i420 −vc rawi420 −vo xv

Riproduzione su una scheda Zoran (vecchio stile, deprecato):
mplayer −vo zr −vf scale=352:288 file.avi

Riproduzione su una scheda Zoran (nuovo stile):
mplayer −vo zr2 −vf scale=352:288,zrmjpeg file.avi

Riproduce DTS-CD con il decodificatore harware (passthrough):
mplayer −ac hwdts −rawaudio format=0x2001 −cdrom−device /dev/cdrom cdda://
Puoi anche usare −afm invece di −ac hwdts. Modifica ’/dev/cdrom’ affinché corrisponda al lettore CD-ROM sul tuo sistema. Se il tuo ricevitore esterno gestisce la decodifica di flussi grezzi DTS, puoi riprodurli direttamente con cdda:// senza impostare il formato, hwac3 o hwdts.

Riproduce un file AAC con 6 canali utilizzando solo due altoparlanti:
mplayer −rawaudio format=0xff −demuxer rawaudio −af pan=2:.32:.32:.39:.06:.06:.39:.17:-.17:-.17:.17:.33:.33 adts_he-aac160_51.aac
Puoi voler giocare un po’ con il valore di pan (p.e. moltiplica con un valore) per incrementare il volume o per evitare il clipping.

inversione a scacchiera col filtro geq:
mplayer −vf geq=’128+(p(X\,Y)−128)*(0.5−gt(mod(X/SW\,128)\,64))*(0.5−gt(mod(Y/SH\,128)\,64))*4’

ESEMPI DELL’UTILIZZO DI MENCODER

Codifica il titolo DVD #2, solo i capitoli selezionati:
mencoder dvd://2 −chapter 10−15 −o titolo2.avi −oac copy −ovc lavc −lavcopts vcodec=mpeg4

Codifica il titolo DVD #2, riscalando a 640x480:
mencoder dvd://2 −vf scale=640:480 −o titolo2.avi −oac copy −ovc lavc −lavcopts vcodec=mpeg4

Codifica il titolo DVD #2, riscalando a 512xHHH (mantiene il rapporto di aspetto):
mencoder dvd://2 −vf scale −zoom −xy 512 −o titolo2.avi −oac copy −ovc lavc −lavcopts vcodec=mpeg4

Stessa cosa, con un bitrate di 1800 kbit e l’ottimizzazione dei macroblocchi:
mencoder dvd://2 −o titolo2.avi −oac copy −ovc lavc −lavcopts vcodec=mpeg4:mbd=1:vbitrate=1800

Stessa cosa, con la compressione MJPEG:
mencoder dvd://2 −o titolo2.avi −oac copy −ovc lavc −lavcopts vcodec=mjpeg:mbd=1:vbitrate=1800

Codifica tutti i file *.jpg nella directory corrente:
mencoder "mf://*.jpg" −mf fps=25 −o output.avi −ovc lavc −lavcopts vcodec=mpeg4

Codifica dal sintonizzatore (specifica un formato con −vf format):
mencoder −tv driver=v4l:width=640:height=480 tv:// −o tv.avi −ovc raw

Codifica da una pipe:
rar p test-SVCD.rar | mencoder −ovc lavc −lavcopts vcodec=mpeg4:vbitrate=800 −ofps 24 −

BUG

Non farti prendere dal panico. Se ne trovi uno, riportacelo, ma devi, per cortesia, essere sicuro di aver prima letto tutta la documentazione. Controlla anche gli smiley. :) Molti errori sono il risultato di una configurazione errata oppure di parametri sbagliati. La sezione della documentazione riguardante il reporting dei bug (http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/it/bugreports.html) spiega come creare dei ’bug report’ utili.

AUTORI

MPlayer è stato scritto inizialmente da Arpad Gereoffy. Vedi il file AUTHORS per una lista di alcuni dei tanti altri contributori.
MPlayer è (C) 2000−2014 The MPlayer Team

Questa pagina di manuale (versione inglese) è stata scritta principalmente da Gabucino, Jonas Jermann e Diego Biurrun. àmantenuta da Diego Biurrun. La traduzione iniziale in italiano è stata fatta da Daniele Forghieri, ed è attualmente mantenuta da Daniele Forghieri con il grande aiuto di PaulTT e il contributo di skizzhg. Per sapere chi devi offendere per qualche traduzione errata controlla i log del CVS ;).

Puoi spedire qualsiasi messaggio riguardante questa documentazione alla mailing list MPlayer-DOCS per quello che riguarda l’originale inglese ed alla mailing list MPlayer-translations per tutto quello che riguarda le varie versioni tradotte.